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Il Teatro del Lemming si forma a Rovigo nel 1987 dall'incontro fra il regista e compositore Massimo Munaro e lo scenografo e regista Martino Ferrari.
I primi spettacoli (dall’esordio nel 1987 con Frammenti, attraverso Faust, Galileo, Cinque Sassi, La Città Chiusa) coniugano, all'interno di originali strutture narrative, gli aspetti puramente evocativi consoni al linguaggio teatrale. Nel 1990 il Teatro del Lemming presenta La Città Chiusa, ispirato all'opera di Albert Camus, che vince a Verona il Premio Totola per la migliore regia teatrale. Nell'ottobre del 1993 muore il co-fondatore del gruppo Martino Ferrari. A lui sarà dedicato il Festival Opera Prima che dal giugno 1994 il Teatro del Lemming promuove a Rovigo. Il Festival si preoccupa per primo di segnalare con forza i nuovi gruppi di teatro di ricerca nati in quegli anni. Nel novembre del 1996 il Teatro del Lemming riceve per l'attività del Festival Opera Prima, nell'ambito dei Premi Ubu, il Premio Giuseppe Bartolucci.
Dal 1997 ad oggi la Compagnia è riconosciuta e finanziata dal Ministero dei Beni Culturali.
Il 1997 è anche l'anno d'inizio di una nuova fase creativa che dà luogo alla cosiddetta Tetralogia sul Mito e lo spettatore e che proietta il gruppo verso una ricerca inedita ed entusiasmante caratterizzata dal coinvolgimento diretto, sensoriale e drammaturgico degli spettatori. Gli spettacoli della Tetralogia – EDIPO, Tragedia dei sensi per uno spettatore ('97); DIONISO E PENTEO, Tragedia del teatro ('98); AMORE E PSICHE, una favola per due spettatori ('99); ODISSEO, viaggio nel teatro (2000) – sono ospitati dai più importanti Festival (Santarcangelo, Volterra, Polverigi, Drodesera, ecc.) e Teatri italiani (Teatro Valle e Quirino di Roma, Teatro dell'Arte di Milano, Gobetti di Torino, ecc.) ed europei (nel 2000 l'Edipo del Lemming è chiamato alle giornate italo-francesi svoltesi a Marsiglia e promosse dall'ETI e dall'ONDA).
Nel 2001 esce sul gruppo, a cura di Franco Vazzoler e Marco Berisso, una monografia dal titolo TEATRO DEL LEMMING edita dalla Casa editrice Zona di Genova.
In questi anni il Teatro del Lemming realizza anche una originale attività pedagogica sull'attore, incentrata sui cinque sensi ed estesa - attraverso la pratica dei laboratori - a tutto il territorio nazionale.
Nel gennaio 2003 scompare improvvisamente, dopo una breve e violenta malattia, Roberto Domeneghetti fra i protagonisti principali dell'attività del Lemming di questi anni. A lui è dedicata, dopo una gestazione durata quattro anni, NEKYIA viaggio per mare di notte - Inferno Purgatorio Paradiso (2006), radicale reinvenzione della tre cantiche dantesche. Questo lavoro apre una nuova fase di ricerca per il Teatro del Lemming, spostando l'interesse dal singolo spettatore partecipante, all’idea di ripensare l’incontro teatrale come possibilità concreta per ridefinire il senso e il significato di comunità, paesaggio mancante oggi del nostro vivere civile. La scommessa del gruppo diventa quella di ripensare il Teatro come luogo di un rito collettivo. Questa ricerca prosegue dopo NEKYIA attraverso la realizzazione di un dittico teatrale, IL ROVESCIO E IL DIRITTO: A PORTE CHIUSE/IL SANGUE DEGLI ALTRI (2007), personale riscrittura del pensiero esistenzialista francese.
Nel marzo 2009 il Teatro del Lemming debutta con lo spettacolo ANTIGONE, co-prodotto dalla Biennale di Venezia. Dopo molti anni, il Lemming presenta uno spettacolo senza limitazione del pubblico pur non rinunciando al coinvolgimento degli spettatori: questi, infatti, che drammaturgicamente vestono i panni del coro, sono fin da subito chiamati a schierarsi o dalla parte di Antigone o dalla parte di Creonte.
A settembre 2010 la compagnia debutta con AMLETO (anch'esso senza limitazione di spettatori) personale riscrittura della tragedia di Shakespeare incentrata sull'impotenza dell'individuo di fronte al marcio e alla corruzione del mondo.
Nel 2011 la Compagnia realizza il progetto L'EDIPO DEI MILLE, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. L'Edipo dei Mille è un progetto pedagogico-spettacolare che coinvolge, al termine di due lunghe sessioni laboratoriali, degli allievi attori che, divisi in gruppi guidati ciascuno da un attore della Compagnia, realizzano l'Edipo in più spazi in contemporanea di una stessa città, arrivando a totalizzare 1000 repliche dello spettacolo per un totale di 1000 spettatori. L'Edipo dei Mille rappresenta una sfida garibaldina lanciata al sistema teatrale: perchè a volte l'azione di pochi uomini è in grado di produrre, anche attraverso il teatro, grandi trasformazioni. La prima parte del progetto è stata realizzata a Venezia in collaborazione con la Fondazione di Venezia, il Comune di Venezia e l'Università Ca' Foscari.
Fin dai primi spettacoli, sino al recupero del mito e alle radicali e originali esperienze di teatro delle sensazioni nella Tetralogia negli anni Novanta, giungendo infine alla ricerca attorno al problema dell'attualizzazione di una comunità con Nekyia e Il Rovescio e il Dritto e investigando negli ultimi due lavori (Antigone e Amleto) il rapporto tra potere e individuo all'interno di una società, il TEATRO DEL LEMMING persegue con coerenza estrema un Teatro in grado di ridefinire il ruolo dello spettatore all’interno dell’evento scenico.

Oltre alla produzione degli spettacoli, la compagnia ha da sempre operato nell’organizzazione di eventi e nell’ospitalità delle compagnie. Dal 2002 al 2005, in seguito ai tagli operati dal comune di Rovigo ad Opera Prima, la compagnia ha organizzato nel suo spazio, lo SPAZIO LEMMING, la rassegna annuale Punti di Fuga. Nel 2006 e nel 2007 ha realizzato un Festival Internazionale nella città di Rovigo, ospitando compagnie provenienti dall’Egitto, dal Canada, dalla Francia e dalla Svizzera. Dal 2008 gestisce il teatro comunale TEATRO STUDIO, dove ha realizzato le rassegne Opera Prima XII e Opera Prima XIII e La Scena dei Piccoli.

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