RIVOLI TEATRO stagione 2011.12

RIVOLI TEATRO 11.12

stagione promossa dalla Città di Rivoli e dalla Regione Piemonte e ideata e realizzata da ACTI Teatri Indipendenti nell’ambito della Residenza Multidisciplinare “I linguaggi della contemporaneità”.

Direzione artistica

Beppe Rosso

 

9 novembre – Teatro Don Bosco – fuori abbonamento

URGE

di e con ALESSANDRO BERGONZONI

regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi

progetti Dadaumpa

 Bergonzoni, come uomo e artista, vuole mettere davanti agli occhi degli spettatori  un invito a non distogliere mai gli occhi dal tutto. Alessandro Bergonzoni, comico, autore, attore e uno dei più originali artisti contemporanei si presenta sia come maestro di cerimonia di una liturgia comica che come strumento di correzione ottica per permettere di vedere meglio la vastità in cui siamo immersi. Dopo il pluripremiato “Nel”, Alessandro Bergonzoni torna sulle scene con il nuovo spettacolo “Urge”, la cui genesi parte dall’urgenza, l’allerta, la necessità di non astenersi dal dire; all’artista “Urge” segnalarci le differenze, la mancanza di precisione nello sguardo del mondo che se trascurata può realmente cambiare il senso delle cose, le frettolose banalizzazioni che accomunano cose in realtà diversissime tra loro. Attenzione! Lo stupore della scoperta può essere fragoroso.

 

18 novembre – Teatro Don Bosco

DONNA NON RIEDUCABILE

di Stefano Massini

con OTTAVIA PICCOLO

regia di Silvano Piccardi

musiche dal vivo di Floraleda Sacchi

La Contemporanea

 

Dopo il crollo del Regime sovietico, la Russia sembrava avviata verso una nuova democrazia.

L’assassinio di Anna Politkovskaja ha allungato un’ombra terribile su questa illusione. Anna non era una militante politica, era una giornalista. Una giornalista e una donna, senza alcuna mira di potere o altro, se non quello di portare avanti, con tenacia e determinazione, il proprio mestiere. Per questo il Cremlino la definì “donna non rieducabile”. Il suo fu uno sguardo aperto, senza prevenzioni né compromessi, su quanto avveniva nel suo paese, partendo dalla lontana Cecenia, per arrivare a incontrare i momenti più terribili

della recente storia russa. Ottavia Piccolo restituisce al pubblico, nella forma più diretta, più semplice, più antiretorica possibile, il senso della scelta di verità, ricreando la condizione di solitudine che mano a mano la circondò fino a soffocarla e dando voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di un’attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo.

 

15 dicembre – Maison Musique

BARBABLU

di Valeriano Gialli e Gian Luca Favetto

con Valeriano Gialli, Maria Paola Bardelli, Fulvia Roggero, Vincenzo Santagata

coreografie Michela Lucenti

Teatro Delle Dieci/Envers Teatro Aosta

 

Tratto dalla fiaba “Barbablu’” di Charles Perrault e dal romanzo-saggio “Barbablu’” di Ernesto Ferrero, lo spettacolo che debutta in prima assoluta a Rivoli, affronta tematiche forti quali la perversione e il sopruso attraverso il linguaggio del racconto, della musica e della danza.

In questa favola per adulti si racconta la storia di un uomo potente ed insanguinato, il più ricco di Francia nel 1430, amico e compagno di guerra di Giovanna D’Arco, che mescola genialmente l’arte e la vita e che termina la sua esistenza impiccato su una collina, trasformando la sua condanna e la sua morte nella parodia della Passione e della Crocefissione e per questo creduto santo e osannato dal popolo.

Lo spettatore viene coinvolto attraverso tre intensi stati d’animo che si alternano durante la rappresentazione: la meraviglia del fiabesco che incanta e apre gli occhi, il divertimento e lo spasso dell’ironia, la desolazione agghiacciante del Male del Mondo.

In scena la compagnia del “Teatro delle Dieci” – storica compagnia piemontese nata nel 1958 per opera di Massimo Scaglione -in coproduzione con “Envers Teatro”.

 

26 gennaio – Teatro Don Bosco

ANTIGONE ovvero la strategia del rito

da Sofocle

elaborazione drammaturgica e regia di Elena Bucci, Marco Sgrosso

con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Daniela Alfonso, Maurizio Cardillo, Nicoletta Fabbri, Filippo Pagotto, Gabriele Paolocà

CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere

 

Grande tragedia di contrasti, l’Antigone colpisce soprattutto per la straordinaria nettezza nell’affrontare temi mitici ma di sconcertante attualità, messa in risalto dalla semplicità poetica di una lingua apparentemente così lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode, i mutamenti effimeri, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività.

A cominciare dal nucleo primario che oppone la ragione del cuore di Antigone alla ragione di stato di Creonte, figure mastodontiche nella loro umana vulnerabilità.

Attorno a questo nucleo centrale si generano a catena tutti gli altri contrasti, ognuno sostenuto da valide ragioni eppure destinati a naufragare in punti di non-ritorno.

Le Belle Bandiere affrontano il testo creando una tessitura di suono che avvolge il pubblico mettendo in relazione movimento e danza, suono cantato e parlato, maschera e volto, tipiche del teatro antico, come se si fosse presenti alla veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice, alla veglia per una nostra antica identità quasi dimenticata.

 

9 febbraio – Maison Musique

VIVA LA VIDA

di Pino Cacucci

con Annapaola Bardeloni

regia Renzo Sicco e Giovanni Boni

 

La gioventù, l’incidente, Diego Rivera e la pittura, l’amore e la passione, il dolore, i deliri e la forza della grande artista Frida Khalo in un monologo intenso reso con rara efficacia da Annapaola Bardeloniche si fa autoritratto in scena. Una vita, quella della pittrice messicana,segnata da anni di operazioni chirurgiche, dall’incontro con Rivera, illustre pittore murale, dall’attivismo politico in favore dei più deboli e dalla particolare determinazione ad affermare la propria identità attraverso la pittura ed il ritratto (che fosse autoritratto o riproduzione di soggetti riconducibili alla tradizione popolare).

Una vita intensa, straordinaria, unica, vissuta a fondo fino alla fine.

 

3 marzo – Teatro Don Bosco

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ una storia di intrighi e veleni

di Luca Scarlini

da La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni

con Elia Schilton, Beppe Rosso, Riccardo Lombardo, Cinzia Spanò, Paolo Giangrasso, Ornella Balestra

regia Beppe Rosso

ACTI Teatri Indipendenti/Teatro Stabile di Torino/Residenza Multidisciplinare di Rivoli

con il sostegno del Sistema Teatro Torino e Provincia

 

La bottega del caffè, è uno dei titoli di Goldoni più famosi e rappresentati in Italia e all’estero. Un’opera subito apprezzata che nel tempo ha suscitato riletture complesse, come quella di Rainer Werner Fassbinder. L’idea del progetto di ACTI Teatri Indipendenti è quella di una scrittura nuova, che, senza tradire la scansione, i temi e le “battute” micidiali del testo originale, parli la lingua di un oggi sfuggente ed eccessivamente mediatico.

Una rilettura con testo di Luca Scarlini e regia di Beppe Rosso che dichiarano: «Gli intrighi e le vicende del testo sono, senza forzature o ricerche di eccessive collimazioni con la contemporaneità, quelle del gossip che oggi impera, tutto schiacciando e distruggendo. Un mondo torbido in cui ognuno è alla ricerca affannosa del proprio tornaconto e dove su tutto domina l’azzardo come regola di vita. Nel testo il denaro ha un peso schiacciante su tutti i personaggi. Il gioco d’azzardo è la metafora principale: tra un caffè ed un altro, si gioca il destino di una serie di personaggi che disperatamente cercano una propria autenticità, non riuscendo a togliersi di dosso le incrostazioni di un vivere sociale che si basa sopratutto sul controllo, occhiuto, di tutti contro tutti, in bilico tra farsa e tragedia».

 

 22 marzo – Teatro Don Bosco

STUDIO-CAINO

liberamente tratto da Kain di Friedrich Koffka

traduzione di Eloisa Perone

di e con Pierpaolo Congiu, Eloisa Perone, Antonio Villella

CRAB in coproduzione con Kook Label Berlin con il sostegno di Il Nostro Pianeta, Città di Piossasco

con il patrocinio del Goethe Institut Torino

 

Studio-Caino indaga i meccanismi che si celano dietro al desiderio di conoscenza, alla curiosità, alla morbosità di ognuno di noi. La compagnia CRAB, una delle più giovani e promettenti realtà piemontesi, ha avvicinato la rappresentazione dello scontro tra i due fratelli, un dialogo denso e sconcertante dell’espressionista Koffka, a un linguaggio contemporaneo e superficiale. Dal mito biblico alla materia teatrale e dal teatro alla comunicazione. Ne emerge una “trasposizione del bene e del male”, che si muove sul confine tra vero e verità, tra falso e verosimile e che segna la distanza che corre tra la violenza e la sua rappresentazione. In un mondo dove il delitto e il dolore sono mercificati, scopriamo che i confini tra il bene e il male, tra il sacro e la profanazione sono fragili; e la contraddizione dell’essere umano ci appare come in uno specchio, lo stesso in cui Caino vede Abele.

 

 

2 aprile  – Teatro Don Bosco

LA MORSA

di Luigi Pirandello

con Sandro Lombardi, Sabrina Scuccimarra, Arturo Cirillo

regia Arturo Cirillo

Compagnia Sandro Lombardi

 

La morsa, atto unico giovanile tra i meno rappresentati dell’autore siciliano, racchiude in sé tutti quegli elementi deflagranti con i quali Pirandello scompaginò la sintassi del teatro. È un testo breve fatto di frasi spezzate e battute allusive, dove il non detto prevale sul detto e dove tutto è già avvenuto in precedenza.

L’adulterio, la vicenda apparentemente usuale del triangolo marito/moglie/amante-amico di famiglia, diviene spunto per mettere a nudo i rapporti di potere che legano un lui, una lei e l’altro impegnati in un atroce processo ai propri sentimenti. La spazio scenico diviene metafora dello stadio avanzato di putrescenza non soltanto dei valori del matrimonio e della famiglia, ma anche del mondo interiore dei personaggi. Arturo Cirillo firma una regia dal ritmo incalzante che trasforma la pièce in una sorta di thriller psicologico, un gioco al massacro che, come da copione, si conclude con il suicidio di lei, ma l’attenzione viene spostata dai fatti alla desolazione e alla solitudine dei personaggi, simbolo di una borghesia ipocrita e mediocre che Pirandello descrive e fa parlare magistralmente.

 

 19 aprile – Teatro Don Bosco

THE END

di Valeria Raimondi e Enrico Castellani

con Valeria Raimondi e con Enrico Castellani, Ettore Castellani, Ilaria Dalle Donne e Luca Scotton

Babilonia Teatri, CRT Centro di Ricerca per il Teatro in collaborazione con Operaestate Festival Veneto e Santarcangelo 40

 

Oggi la morte non esiste. Non se ne parla. Non la si affronta, né la si nomina. È un tabù.

La consideriamo come qualcosa che non fa parte della vita. La morte viene occultata, nascosta. La consideriamo come qualcosa che non fa parte della vita.

Babilonia Teatri, una delle più interessanti realtà giovani del teatro italiano e internazionale, presenta una sorta di aspro violento rap sulla morte, sulla dignità nella sofferenza e nella vecchiaia, quasi un tabù in una società votata al consumo in cui bisogna essere sempre efficienti, giovani e possibilmente belli.

Uno scorrere di frasi sincopate, di litanie laiche tutte all’insegna del non voglio pronunciate grintosamente dalla coautrice e cointerprete Valeria Raimondi che, faccia al pubblico, con le mani insanguinate come

da stigmate, dà vita a uno spettacolo che è una durissima critica, un urlo di indignazione e un desiderio di vita anche nella morte. Lancinanti sogni e sarcastici decaloghi di assurdità del nostro mondo in una scena abitata da simboli dal fascino oscuro.

 

LUOGHI SPETTACOLI

Teatro Don Bosco: via Stupinigi 1, Rivoli

Maison Musique: via Rosta 23, Rivoli

 

CONTATTI

ACTI Teatri Indipendenti

via San Pietro in Vincoli 28, Torino

info@teatriindipendenti.orgwww.teatriindipendenti.org

0115217099 – 3313910441

Facebook: ACTI Teatri Indipendenti e fanpage “Il Teatro di Rivoli”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Category: Cartelloni

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