SANTARCANGELO •12: IL FESTIVAL CHE NON SI SPEGNE MAI
La quarantaduesima edizione del Festival di Santarcangelo torna a occupare il calendario per 10 giorni consecutivi con spettacoli ogni sera. Tra progetti speciali e coproduzioni il festival mette in scena la città, con Richard Maxwell, Virgilio Sieni e Zapruder filmmakersgroup. Santarcangelo •12 inaugura inoltre il suo blog e rilancia il Centro Festival e il Dopofestival.
Maxwell, che torna al festival dopo la sua presenza nel 2009 su invito di Chiara Guidi, coinvolge in Ads (abbreviazione di advertisement, pubblicità) circa trenta abitanti del territorio di Santarcangelo, diversi per età, sesso ed estrazione sociale. Il lavoro fa parte di un ciclo nato a New York nel 2010, che ha poi toccato diverse città e viene realizzato per la prima volta in Italia: si tratta di una successione di interventi che vedono i partecipanti affermare pubblicamente ciò in cui credono, svincolandosi e liberandosi della realtà in cui vivono per rivelarsi dinnanzi alla collettività. Nato dalla domanda su come possa l’uomo riprendersi il proprio spazio in un mondo consumato da crisi d’identità e dominato dalla pubblicità, Ads (Santarcangelo) trasforma i “relatori” in presenze spettrali, come provenienti da un altrove. Presentato per l’intera durata del Festival al Teatrino della Collegiata Ads è in programma ogni giorno con due repliche, alle 19.00 e alle 22.00.
Anche Sieni, pur in altro modo, pone lo sguardo sui non-professionisti della scena e prosegue a Santarcangelo la propria ricerca sull’arte del gesto avviata diversi anni fa, interessato a “rintracciare elementi di bellezza nella forza che una persona comune riesce a esprimere compiendo un’azione semplice”. L’artista lavorerà sulla materia del sogno mettendo in scena circa venti persone, e in particolare anziani e bambini intenti a evocare gli uni la gestualità involontaria del sonno, gli altri le dimensioni fantastiche dell’esperienza onirica con il pensiero a certi angeli del Tiepolo. Lo spettatore si troverà a seguire un percorso costituito da stanze e azioni costruite secondo un sentire tattile e fisico. Sogni sarà ospitato presso la scuola elementare Maria Pascucci dal 19 al 22 luglio con due repliche giornaliere (alle 19.00 e alle 20.00, sabato alle 18.00 e alle 19.00). Virgilio Sieni sarà inoltre presente al festival con Solo Goldberg Improvisation, spettacolo cardine del suo percorso artistico, emblema delle ricerche sul corpo e sui linguaggi della danza che il coreografo ha condotto negli ultimi dieci anni. L’assolo, rappresentato in via eccezionale nella suggestiva cornice della corte di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (18 luglio), si sviluppa sulle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach eseguite dal vivo al pianoforte dal musicista Riccardo Cecchetti.
Spicca infine, tra i progetti speciali di Santarcangelo •12 – caratterizzato a sua volta, e in maniera ancora diversa, dal coinvolgimento di persone del luogo – il lavoro di Zapruder filmmakersgroup I topi lasciano la nave (Yes Sir, I Can Boogie), nato da una domanda del festival sulla reinvenzione del rapporto tra il teatro e la piazza.
Durante le giornate di festival il blog si arricchirà dei contributi del gruppo critico Altre Velocità e dei partecipanti al laboratorio “Per uno spettatore critico”, che quotidianamente parteciperanno agli appuntamenti in programma e cureranno scritti, interviste, riflessioni.
Si rilanciano infine il Centro Festival (Portici di Piazza Ganganelli, dal 13 al 22 luglio dalle ore 19) e il Dopofestival, quest’anno allestito nello Spazio Liviana Conti (Via Fosse Incrociate 284, tutte le notti dalle 00.30; il 21 luglio presso il Dancing Trestelle a partire dalle 01.00).
Come novità, il Centro Festival propone oltre alla possibilità di cenare in piazza , il pacchetto da asporto “Ultima chiamata”, studiato sulle esigenze degli spettatori di consumare un pasto veloce che non rinuncia alla qualità dei prodotti e che si avvale di un accesso veloce per il ritiro.
Il Dopofestival ospita DJset curati dagli artisti di Santarcangelo •12 e dà vita a una cittadella notturna, speculare al paese solare e dedicato a tutto il popolo del festival, nel bellissimo spazio industriale, a due chilometri dal centro, messo a disposizione dalla stilista Liviana Conti.
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