B.motion pulsa nel cuore del Veneto
B.motion, inserito nella più ampia programmazione di Operaestate Festival Veneto – che comprende teatro, danza, musica, lirica e cinema – è diventato un appuntamento fisso per l'alta concentrazione di spettacoli di qualità e l'attenzione rivolta a compagnie emergenti o già affermate che portano sul palco diversi tipi di linguaggi.
Ai piedi del Monte Grappa, nella cittadina di Bassano, ogni anno, durante la prima settimana di settembre, prende vita un festival di teatro contemporaneo, il B.motion. Inserito nella più ampia programmazione di Operaestate Festival Veneto – che comprende teatro, danza, musica, lirica e cinema – è diventato un appuntamento fisso per l'alta concentrazione di spettacoli di qualità e l'attenzione rivolta a compagnie emergenti o già affermate che portano sul palco diversi tipi di linguaggi.
I numeri che caratterizzano il festival non sono da sorvolare: in sette serate sono stati quindici gli spettacoli presentati e ben tredici le compagnie invitate, senza considerare la grande affluenza di pubblico che ha fatto registrare più volte il tutto esaurito.
Ma non è solo una questione di numeri. Il direttore artistico del B.motion, Carlo Mangolini, è riuscito a creare con il suo entusiasmo e la sua passione un'atmosfera viva e pulsante, dove semplice è avvicinare gli artisti e scambiare opinioni, per poter crescere e confrontarsi. Un ambiente sereno fatto di piccole 'adunate' di teatranti che si spostano da un luogo all'altro della città, dal Teatro Remondini al CSC Garage Nardini, per assistere alle presentazioni di primi studi di progetti più ampi ancora in procinto di essere sviluppati o a veri e proprio spettacoli.
Modi di affrontare il teatro e lavori differenti all'interno di un unico mondo che comprende tante sfaccettature e sfumature: dall'uso della tecnologia più raffinata di Santasangre alla semplicità scenografica di Codice Ivan; dalle marionette e i pupazzi di Marta Cuscunà alla presenza di una giumenta per lo spettacolo degli Anagoor; dall'utilizzo pungente delle parole dei Babilonia Teatri al silenzio atmosferico dei Muta Imago; dalle sperimentazioni vocali di Alessia Toffanin alla dissacrante ironia del Teatro Sotterraneo.
Il B.motion si è spinto oltre, dando spazio anche ad alcuni artisti che hanno varcato la soglia del palcoscenico da pochissimo: proprio per questo il festival ha abbracciato il Progetto Made in N.E. - dove N.E. sostituisce Nord Est - presentando Mele Ferrarini e il suo Vorrei i soldi di Ronconi, Andrea Fagarazzi & I-Chen Zuffellato con Estratti video e Vania Ybarra con Componibile 89.
Bassano si conferma una delle tappe estive da non mancare, per vedere che cosa si muove in ambito teatrale oggi: mentre la cultura viene attaccata ed espropriata di ogni sua dignità, qui al B.motion riesce a trovare ancora uno spazio per potersi esprimere, al meglio.
Carlotta Tringali
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