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Dal degrado alla Performance

Recensione a FoPA09 - Festival of Performing Arts di Pola (Croazia): 21,22 e 23 agosto

foto di Alvise Nicoletti

foto di Alvise Nicoletti

Gli organizzatori, i tecnici, i musicisti, gli artisti e i cuochi arrivano in macchina, autobus, nave e persino in bicicletta in una caserma di Pola ormai abbandonata dai militari, trasformata da anni di numerose associazioni culturali ed eventi, in un labirinto surreale di corridoi dipinti, installazioni improbabili, graffiti, finestre rotte e spazi appena restaurati. Si dorme in camerate, la tavola per il pranzo è lunga diversi metri, nessuno è stipendiato: tutti sono lì per dare vita al FoPA09, seconda edizione del Festival of Performing Arts - dell'Associazione KULTURBAN in collaborazione con MARGINeMIGRANTE e Pulska Grupa. Paola Valente, giovanissima ideatrice e direttrice di questo festival, con il suo entusiasmo e le sue competenze, è riuscita a coinvolgere anche quest'anno numerosi ragazzi che hanno dato la loro disponibilità per rendere possibile che in spazi completamente abbandonati e fatiscenti del centro cittadino potessero avere luogo performances e concerti. Come la vecchia caserma Carl Rojc è stata riempita di colori e trasformata nell'uso, anche le aree del San Michele e dell'ex-Orl dell'ospedale vecchio e gli ex-magazzini Istra e Porrer sono stati 'ricolorati' di presenze, luci e azioni diventando interessanti locations per eventi. L'intento del FoPA è quello di restituire alla cittadinanza luoghi dimenticati sotto coltri di sterpaglie e sporcizia, pieni di siringhe ma anche di una storia ed un fascino che possono tornare alla luce; a una nuova luce, anzi, grazie alla pulizia e reinvenzione di questi spazi operata dagli organizzatori e, soprattutto, dagli artisti chiamati a performarvi.

In un week-end carico di emozioni, lavori ma anche divertimento estivo, quattro sono stati gli spazi recuperati e ri-abitati da un pubblico italo-croato e variegato: operatori del settore ma anche famiglie, anziani, bambini, giovani di passaggio sono stati attirati numerosi da questo evento decretandone il meritato successo. Tutti gli eventi erano gratuiti; come un piacevole ed inaspettato regalo, spettacoli interessanti, sonorità ricercate e serate piacevoli sono state donate a chiunque volesse prenderne parte da un gruppo di persone che hanno messo a disposizione le proprie competenze ed il proprio tempo per realizzare un progetto che dimostrasse la capacità del teatro, della musica e dell'arte di impadronirsi, con forza e vitalità, di spazi non tradizionali e farne luoghi di aggregazione e condivisione.

foto di Alvise Nicoletti

foto di Alvise Nicoletti

Puntando su forme artistiche che superano ogni barriera linguistica quali la danza, la videoarte e la musica, FoPA è stato un momento di incontro multiculturale di diverse esperienze, un'occasione per riflettere sulla potenzialità delle contaminazioni linguistiche, un esperimento decisamente ben riuscito di realizzare con pochi mezzi ma tanta caparbietà e passione un piccolo ma importante evento condotto, seppur in forma di volontariato, con grande professionalità. Un evento che, si spera, diventi un appuntamento fisso nelle estati di Pola, continuando a crescere, a mettersi in discussione e a cercare nuovi spazi nascosti nelle vie della città.

Silvia Gatto

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