Giovani a Teatro, e non solo

| 30/10/2009 | 0 Comments

Che in Veneto, da qualche anno a questa parte, stia succedendo qualcosa a livello culturale, ormai è un dato di fatto sulla bocca di tutti: le compagnie emergenti più interessanti a livello nazionale, le rassegne più seguite, le formule più sperimentali di fruizione teatrale trovano casa qui, in un circuito diffusissimo che lega, allo stesso tempo, produttori e teatri, compagnie e artisti, operatori, ma anche studiosi, critici e spettatori. Il profilo di Venezia come laboratorio di produzione culturale unico in Italia si è venuto a creare proprio con i percorsi d’azione di attività come Giovani a Teatro, progetto che nei suoi pochi anni di vita ha riscosso un successo senza pari, portando nelle sale della provincia più di venticinquemila persone dal 2003 a oggi. Anche quest’anno, con la formula innovativa e ormai consolidata de Il Teatro in Tasca! (che prevede una card che permette l’accesso agli spettacoli in provincia a 2,50 euro, per i giovani dai 6 ai 29 anni), Giovani a Teatro continua a puntare sul portare nuovi pubblici a teatro, con un’offerta culturale vasta e varia e la garanzia di un’accessibilità senza pari. Esperienze, sotto l’egida del motto “conoscere facendo”, si trova quest’anno protagonista di un ampliamento eccezionale: un denso programma di laboratori ed incontri che intende avvicinare gli spettatori alla pratica teatrale, non tanto come trasmissione di tecniche, ma come conoscenza di culture diverse. Esperienze, nel 2010, diventa una costellazione di attività che si muove fra la critica (teatrale e musicale), la pratica (con i laboratori di Fondamenta Nuove, con il workshop di scrittura drammaturgica, ma anche due corsi sull’arte circense e un laboratorio di movimento dedicato ai bambini) e gli incontri (musicali e teatrali). Ma la novità di quest’anno sono le Esperienze dedicate agli insegnanti: un percorso di attività di avvicinamento al teatro pensato per i docenti che si muove fra teorie e pratiche della scena tradizionale e contemporanea, di cui il sottotitolo “portare sapere” è capace di illuminare a dovere le premesse e le ambizioni. Il titolo di Esperienze 2009-’10, Chance to Change, indica quanto i promotori di queste attività sostengano il teatro non in quanto intrattenimento o fenomeno culturale, ma come complesso di esperienze, appunto, capaci, in modo del tutto peculiare, di intervenire sulla cultura e sulla società, affrontandole e trasformandole.
Nel programma di Giovani a Teatro, ormai tanto articolato da non poter essere definito a dovere da nessuna categoria tradizionale, è determinante l’intervento della Fondazione Venezia, il cui proposito, lontano da collocarsi come semplice ente erogatore, è quello di inserirsi nella progettualità artistica del territorio, diventando un vero e proprio promotore culturale. L’ambizione – e si è ben visto in questi anni di sviluppo del progetto di Giovani a Teatro – è quella di puntare sulla produzione culturale in loco, mettendo in atto un particolare sistema di relazioni fra i diversi attori coinvolti e sperimentando formule sempre nuove per la creatività contemporanea, in grado di creare forme di conoscenza inedite e percorsi di relazione del tutto originali fra scena e platea.

Roberta Ferraresi

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About the Author (Author Profile)

Roberta Ferraresi si occupa di teatro dal 2004. Svolge attività didattica presso il Dams di Bologna, dove sta concludendo un dottorato; ha lavorato nelle redazioni di festival e teatri nazionali e curato laboratori di critica teatrale presso diverse rassegne di arti performative. Collabora dal 2009 con “Il Tamburo di Kattrin” e scrive su “Doppiozero”.

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