La cultura scolastica secondo Mayorga

| 23/04/2010 | 0 Comments

Presentazione a Il ragazzo dell’ultimo banco di Juan Mayorga – regia Adriano Iurissevich

Juan Mayorga (foto di JorgeGonçalves)

Juan Mayorga - foto di JorgeGonçalves

I catastrofisti pronosticano l’invasione dei barbari e io dico: sono già qui; i barbari sono già qui, nelle nostre aule…”. Una frase decisamente negativa riguardo la nostra società, il nostro futuro rappresentato dalle scuole, dai ragazzi che crescono; un pugno allo stomaco per quanti pensavano che l’inciviltà fosse ancora lontana. Parla chiaro Juan Mayorga, uno dei drammaturghi più interessanti della scena teatrale contemporanea, vincitore con Hamelin anche del Premio Ubu 2008 per il Nuovo testo straniero: la nostra società ha imboccato un processo degenerativo che tocca anche la cultura scolastica. Ne Il ragazzo dell’ultimo banco, spettacolo che andrà in scena venerdì 23 aprile in prima nazionale al Teatro Aurora di Marghera per poi replicare il giorno successivo sabato 24, lo scrittore madrileno intreccia una forte e stucchevole critica sociale a una ricerca formale che coinvolge lo spettatore. Adriano Iurissevich firma la regia di questo testo prodotto da VeneziaInScena e QuestaNave: sarà lui stesso a salire sul palco insieme a Francesca D’Este, Francesca Bindelli, Giulio Canestrelli, Alessio Bobbo e Mario Pola. Presentando personaggi dalla complessità shakespeariana, Mayorga sviluppa la sua drammaturgia seguendo due fili che trovano un punto di contatto in Claudio, giovane studente liceale: autore-lettore hanno una cooperazione nelle figure di Claudio, appunto, in quanto ha una predisposizione alla scrittura, e Giordano, suo professore di letteratura; l’altro asse su cui si snoda la vicenda si ha nel rapporto autore-personaggio, ossia tra il liceale protagonista e il suo compagno di classe Massimiliano, che diventa fonte di ispirazione per la fantasia di Claudio. Un testo che, attraverso una ricerca formale data da elisioni temporali, lingua parlata realista e compresenza di spazialità diverse, riesce ad affrontare in modo originale i rapporti complessi come insegnante-allievo, crescita adolescenziale, ma anche giustizia sociale, nuova economia e senso e funzione della cultura nella società contemporanea.

Uno spettacolo che interroga il pubblico, stimolato a una partecipazione attiva nel collegare queste fila narrative che provocano, come scrive lo stesso Iurissevich nelle note di regia, “un labirinto matematico dove perdersi è necessario per trovare l’uscita, senza mai essere certi che sia quella giusta”.

La galleria delle immagini de Il ragazzo dell’ultimo banco sarà on-line a partire dal 26 aprile

Carlotta Tringali

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About the Author (Author Profile)

Carlotta Tringali, laureata in Lingue moderne, arti e cultura presso l’Università di Urbino con una tesi sulla danzatrice Sasha Waltz, prosegue gli studi a Venezia con la Specialistica in Scienze e tecniche del teatro presso lo Iuav. È nella città lagunare che fonda la redazione de “Il Tamburo di Kattrin”. Ha collaborato con alcune realtà teatrali, scrive per la rivista “Il grande fiume” e cura il sito www.abracadamat.org per Amat.

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