Megaloop – 30 anni di TAM Teatromusica

| 05/05/2010 | 0 Comments

Immagine anteprima YouTube Megaloop – 30 anni di Tam Teatromusica ripercorre le tappe di una ricerca che ha origine nella performatività degli Anni ’70: concentrandosi sul rapporto tra immagine e suono, Michele Sambin si approccia al mondo dell’arte servendosi del video come strumento privilegiato di indagine.Immagine anteprima YouTube

Megaloop - 30 anni di Tam Teatromusica

Antonio Attisani descrive la storia del Tam Teatromusica come un flusso, una storia senza tempo che si configura come una sequenza di accadimenti. Megaloop – 30 anni di Tam Teatromusica ripercorre le tappe di una ricerca che ha origine nella performatività degli Anni ’70: concentrandosi sul rapporto tra immagine e suono, Michele Sambin si approccia al mondo dell’arte servendosi del video come strumento privilegiato di indagine. Il bisogno di un rapporto diretto con lo spettatore lo porta a muovere i primi passi nell’arte scenica, sempre immersa in una dimensione musicale e visiva. Al centro, l’essere umano nella veste di performer, figura in grado di far coesistere e tenere unite le diverse arti che sulla scena si accostano per costruire griglie e maglie dense di significato. Tam Teatromusica, formazione artistica fondata nel 1980 con Laurent Dupont e Pierangela Allegro, è “compagnia di produzione e progetto votata al rinnovamento del linguaggio teatrale”. Un rinnovamento che li porta negli Anni ’90 ad approcciarsi a nuovi percorsi di ricerca, più concreti: Teatro Carcere e Teatro e Infanzia nascono dalla “necessità dell’arte di confrontarsi con l’umanità” e con un pubblico “vergine”, ma molto più sensibile a cogliere i significati che possono emergere da linguaggi inusuali.

È quindi un viaggio che non procede per tappe definite, ma per salti, suggestioni e intuizioni. Un continuo mettersi in discussione ed interrogarsi sul proprio lavoro sono gli aspetti caratterizzanti della ricerca del Tam Teatromusica: una ricerca che rifugge da percorsi lineari, muovendosi all’interno di una dimensione nuova e in grado di aprire percezioni non convenzionali della realtà in cui viviamo.

Giulia Tirelli

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About the Author (Author Profile)

Giulia Tirelli si forma come videomaker all’interno dell’Università degli Studi di Padova, dove tuttora è iscritta al corso di laurea Dams. Negli anni ha realizzato cortometraggi, documentari e documentazioni di eventi in ambito artistico-culturale. In seguito alla partecipazione a diversi workshop di critica teatrale, si unisce alla redazione nel 2009

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