Fireworks per il sabato della danza

| 27/08/2011 | 0 Comments

Per gli appassionati più ardimentosi, la giornata della danza di sabato 27 agosto si apre dalle ore 15 a Palazzo Bonaguro con gli incontri con gli artisti coordinati dalla drammaturga e giornalista olandese Peggy Olislaegers, per proseguire alle 16 con il docufilm Cuocere il mondo di Raffaella Giordano, tratto dallo spettacolo del 2007 della coreografa torinese insieme alla compagnia Sosta Palmizi, ispirato all’Ultima cena di Leonardo.

Di là dal Ponte degli Alpini, alle 21 al CSC Garage Nardini, il marchigiano Alessandro Sciarroni è autore e protagonista di Joseph, “l’uomo che ha accettato la paternità di Cristo”. Occhiali e sonorità orientali, Sciarroni riflette e si riflette nei meccanismi della creazione scenica, sdoppiandosi davanti a un occhio elettronico che si moltiplica negli infiniti sguardi del pubblico, come conigli che escono dal cilindro del prestigiatore. Regista e autore nel 2007 della conturbante performance Your girl, con Chiara Bersani e Matteo Ramponi, Sciarroni ha volato nei principali spazi della ricerca coreografica europea. Nel 2008 ha vinto il premio “Nuove Sensibilità” con If I was Madonna. Tra il 2009 e 2010 le sue produzioni entrano a far parte della rete Anticorpi Explo in Italia e del circuito Aerowaves per la mobilità degli artisti in Europa. Nel 2011 è uno dei due artisti italiani del progetto “Choreoroam Europe”.

Subito dopo, nello stesso spazio alle 21.30, i suoni elettronici e psichedelici di Gregg Kowalsky, dalla California, attendono spettatori e fans di Francesca Foscarini, veneta e bassanese, decollata per l’Europa dopo le esperienze con Roberto Castello, Sonia Brunelli, Sara Wiktorowicz, il premio GD’A Veneto, la partecipazione al progetto “Choreoroam”, e la segnalazione speciale al Premio Scenario 2011, con Giorgia Nardin e Marco D’Agostin, per spic & span, elaborazione tutta italiana di un coloratissimo Cunningham.
Cantando sulle ossa
mette in gioco il suo grande talento interpretativo per una performance di 30’ che analizza la voglia di fuga dai nostri punti fermi. Un viaggio nella forza liberatoria dell’evasione, guidati dal movimento stesso di un corpo teso di cui rimangono solamente le ossa.

Love Fire - foto di Tamar Lamm

Più ecumenico e passionale il Love Fire di Yasmeen Godder, alle 22.30 al Teatro Remondini. Insieme ai performer della sua compagnia si lancia in un’interpretazione contemporanea dei valzer più famosi, dal The Blue Danube di Strauss a La valse triste di Jean Sibelius, dallo Shostakovitch di Valse n 2 al Valse de Chopin from Pierrot Lunaire, di Schoenberg, per finire con Chopin (Opus 70 in G-flat major), Tchaikovsky (Valse Sentimentale) e Aram Khachaturian (Waltz from Masquerade Suite). La distanza culturale e personale da queste melodie fa sì che si dispieghi un viaggio complesso e ricco di humour sui differenti significati di cos’è “romantico”.
Le sorprendenti immagini di cuori pulsanti e fluorescenti sono lo sfondo di questo lavoro che dà una nuova svolta agli stereotipi dell’identità maschile e femminile e ai ruoli che giocano negli equilibri di una relazione.

Nata a Gerusalemme ed emigrata a New York con la sua famiglia, Yasmeen Godder è considerata una delle artiste più originali nel nuovo panorama della danza indipendente internazionale. Ha studiato a New York presso la High School of Performing Arts dove ha avuto una formazione in danza classica e tecnica Graham. Crea e presenta coreografie dal 1997. Nel 1999 è ritornata in Israele dove recentemente ha aperto il Yasmeen Godder Studio a Jaffa. Coreografie provocatorie, emozioni forti e umorismo caustico, eleganza e adrenalina, sono gli ingredienti del suo lavoro, ogni volta un potente antidoto alla passività dello spettatore, fenomeno in estinzione qui a Bassano.

Fabiana Campanella

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Category: B.Motion, News

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