Parole in forma scenica
Torna a Venezia Parole in forma scenica, un progetto inserito nell’ambito di ESPERIENZE Giovani a TEATRO che porterà in laguna moltissimi autori e drammaturghi contemporanei, coinvolti in un vero e proprio tour de force di incontri e spettacoli che riempirà i teatri della città dal 26 gennaio al 12 maggio. L’idea è quella di un osservatorio della drammaturgia contemporanea costituito da incontri con gli autori, seminari, laboratori e spettacoli con alcuni dei personaggi più interessanti del momento.
Se il teatro contemporaneo italiano si sta dividendo tra immagine e parola, i coordinatori del progetto della Fondazione di Venezia, Leonardo Mello e Cristina Palumbo, sanno come orientarsi nell’ampio panorama teatrale senza perdere di vista nulla, dando lo spazio giusto alle diverse forme d’arte senza mai eccedere con una o con l’altra. È così che se in Grammatiche della scena abbiamo laboratori di Anagoor o Città di Ebla (due gruppi che lavorano molto sull’immagine), per Parole in forma scenica interverranno e saranno oggetto di studio: Babilonia Teatri, Mariangela Gualtieri, Paolo Puppa, Antonio Tarantino e Vitaliano Trevisan. Tre i percorsi che si susseguiranno in questi mesi: Dal testo alla scena quattro incontri con Babilonia Teatri, un laboratorio dove i ragazzi potranno assistere al processo di rielaborazione di un testo (composto dagli stessi partecipanti dell’anno scorso) fino alla messinscena da parte del gruppo veronese, prevista per fine aprile.
Per Declinazioni di drammaturgia, percorso incentrato sulle figure malefiche di Caino e Medusa, Mariangela Gualtieri proporrà il suo nuovissimo Caino che sarà il tema portante di un laboratorio - dal 26 gennaio al 24 marzo – intitolato “Non andartene abisso dal mio fianco”; mentre Paolo Puppa (10 e 11 febbraio), Antonio Tarantino (29 e 30 marzo) e Vitaliano Trevisan (26 e 27 aprile) lavoreranno insieme agli studenti sul mito di Medusa. L’obiettivo è quello di creare dei testi personali attraverso il confronto con quelli dei diversi drammaturghi.
Ma se gli atelier sono il sale della vita dei giovani studenti veneziani, altrettanto importante sembrano essere gli spettacoli: il progetto porta con sé infatti due fondamentali derive, volte a rivitalizzare i teatri della città. Declinazioni di drammaturgia sarà al Teatro Fondamenta Nuove con ben quattro spettacoli: il 22 marzo Il buio era me stesso, di e con Mariangela Gualtieri; il 29 aprile Quattro stanze con bagno di e con Vitaliano Trevisan per la regia di Michele De Vita Conti; il 3 maggio Gramsci a Turi di Antonio Tarantino, per la regia di Daniele Salvo, con la compagnia Fahrenheit 451; il 12 maggio Intervista alla Marchesa. Riflessioni di Luisa Casati di Paolo Puppa, con Milena Vokotic e Marco Gambino.
Ultimo appuntamento del progetto è Il teatro delle lingue curato da Paolo Puppa in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, che focalizza la sua attenzione su quegli autori – attori di monologhi. Ecco allora che ospiti del Teatro G.Poli di Santa Marta saranno Oscar De Summa il 9 marzo con Diario di provincia; il siciliano Roberto Corradino il 10 marzo con Conferenza – Riccardo II; Andrea Cosentino il 16 marzo con Angelica; Gianfranco Berardi il 17 marzo con Briganti; Gaetano Ventriglia il 23 marzo con Otello alzati e cammina; e infine il romano Daniele Timpano il 24 marzo con Dux in scatola. Un vero e proprio concentrato di drammaturgia italiana. Con un sol colpo d’occhio sarà possibile vedere e incontrare artisti che raramente frequentano le sale veneziane: prima e dopo gli spettacoli, infatti, essi incontreranno il pubblico per presentare il proprio lavoro e raccogliere i pareri degli spettatori.
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