Premio Hystrio si trasforma in un mini festival
Arrivato al ventunesimo anno di età, Il Premio Hystrio, uno dei più attesi appuntamenti teatrali, segue la sua vocazione volta a un teatro giovane, vivo e creativo e sceglie per quest’anno di rinnovarsi. Nato nel 1989 da un’idea di Ugo Ronfani – storico direttore e fondatore della rivista teatrale da cui prende il nome il riconoscimento – Il Premio Hystrio non si limita a una serata di gala in cui i vincitori salgono sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano, ringraziano, ritirano la targa e se ne vanno. Grazie al sostegno della Fondazione Cariplo ci sono ben tre serate dedicate al teatro dal 23 al 25 giugno, tutte ad ingresso gratuito.
Ogni anno si aspettano con ansia i nomi dei vincitori di questo importante premio: con l’idea di far diventare un singolo appuntamento un triplice momento di incontro, l’importanza e l’attenzione del Premio non possono che uscirne rafforzate. Sono diversi i nomi di coloro che, per il lavoro svolto in ambito teatrale, potranno scrivere sui loro curricula di aver ricevuto questo significativo riconoscimento in un’edizione particolare in cui il Premio Hystrio-Provincia di Milano va alla memoria di due grandi personalità scomparse quest’anno: Sisto Dalla Palma fondatore e direttore del Teatro Stabile di Innovazione CRT di Milano e Franco Quadri, storico critico teatrale e fondatore della casa editrice dedicata al settore spettacolo Ubulibri.
I vincitori di questo riconoscimento hanno provenienze diverse, sia in termini generazionali che artistiche e proprio per questo ci sono diverse sezioni del Premio. Il Premio Hystrio-Teatro a Corte – novità inserita quest’anno e dedicata ai linguaggi del corpo e nato dalla sinergia con la Fondazione Teatro Piemonte Europa – ad Aurélia Thierrée, figlia di Victoria Chaplin e Jean-Baptiste Thierrée, una donna che sin dall’età di 3 anni ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico, essendo un’artista eclettica vicina al nouveau cirque con le compagnie Cirque Imaginaire e Cirque Invisible, a Broadway, al cinema e alla musica. Il Premio Hystrio all’Interpretazione viene assegnato ad Arianna Scommegna – già vincitrice nel 2005 del Premio Hystrio-Arlecchino d’oro, del Premio Ubu come miglior attrice, del Premio Nazionale della Critica e del Premio Volonghi –; la giovane donna, classe 1973, lavora sia in teatro che al cinema con registi come Serena Sinigaglia, Veronica Cruciani, Gigi Dall’Aglio, Gabriele Vacis, Giuseppe Bertolucci e Francesco Bruni. La stessa attrice darà prova della sua bravura durante una delle tre giornate di questo festival dedicato al Premio: il 23 giugno alle ore 21.00 va in scena con il violoncellista Antony Montanari in Cleopatràs di Giovanni Testori per la regia di Gigi Dall’Aglio. Altro premio, altra donna: Mariangela Gualtieri, storica poetessa e drammaturga del Teatro Valdoca fondato assieme al regista Cesare Ronconi, vince il Premio Hystrio alla Drammaturgia. Negli anni ha dato prova di essere una delle personalità più di spicco non solo del teatro italiano, ma anche di quello letterario grazie ai suoi versi. È Fabrizio Arcuri ad aggiudicarsi il Premio Hystrio alla Regia: fondatore, direttore artistico e, ovviamente, regista dell’Accademia degli Artefatti, Arcuri ha prodotto negli ultimi anni numerosi spettacoli che hanno fatto molto parlare di questa compagnia ormai attiva da più di venti anni; inoltre è anche il co-direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova, curatore del Festival Prospettiva di Torino e direttore del Festival Short Theatre per il Teatro di Roma. Due compagnie vincono il Premio Hystrio-Altre muse e il Premio Hystrio Castel dei Mondi: il primo va a Teatrino Giullare, fondato e diretto da Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti e incentrato sull’idea di attore artificiale e sull’esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico in un’indagine che parte da alcuni testi cardine del Novecento; il secondo va a Fibre Parallele, formatosi nel 2005 da Licia Lanera e Riccardo Spagnulo, gruppo già segnalato in diversi concorsi e vincitore del premio Fringe/L’Altrofestival al 18° Festival Internazionale del Teatro di Lugano in Svizzera con 2.(DUE).
Sin dalla sua prima edizione Hystrio ha avuto sempre una doppia vocazione: da una parte verso artisti affermati, dall’altra si è sempre rivolto ai giovani talenti. Ecco quindi il Premio Hystrio alla Vocazione, indirizzato agli attori under 30 e diventato negli anni “osservatorio privilegiato delle nuove generazioni di attori”, che ha già sostenuto con 50 borse di studio diversi artisti permettendo loro di avere visibilità professionale e un finanziamento per perfezionare la propria formazione. Non da meno è il Premio Hystrio-Occhi di Scena per fotografi under 35: realizzato in collaborazione con il Centro per la fotografia dello spettacolo di San Miniato e IED Milano, oltre la premiazione, dà la possibilità a giovani fotografi di esibire il proprio lavoro in quanto è prevista una mostra fotografica dei finalisti nel foyer del Teatro Elfo-Puccini. Da quest’anno c’è un’altra novità con l’introduzione di un ulteriore premio rivolto ai giovani: è il Premio Hystrio-Scritture di Scena_35, concorso under 35 vinto per la sua prima edizione da Ana Candida de Carvalho Carneiro con il testo Babele, che viene presentato in una lettura scenica per la regia di Sabrina Sinatti venerdì 24 giugno alle ore 21.00.
Oltre i già citati appuntamenti, vengono presentati il 23 giugno alle ore 18.30 il libro La creazione impaziente. Il teatro di prosa di Pier Luigi Pizzi, di Pierfrancesco Giannangeli, edizione Titivillus, con la moderazione del direttore dell’AMAT e professore universitario Gilberto Santini, e il 24 – sempre allo stesso orario – si tiene l’incontro su Festival Inequilibrio 2011: le scelte della nuova Armunia a Castiglioncello, con il neo direttore artistico Andrea Nanni. Durante le prime due giornate di festival dalle 10 alle 18 sono aperte al pubblico le audizioni per il Premio Hystrio alla Vocazione, mentre il 25 solo dalle 10 alle 13 visto che alle 15 la giuria, composta da Marco Bernardi, Ferdinando Bruni, Fabrizio Caleffi, Claudia Cannella, Monica Conti, Jurij Ferrini, Andrea Paolucci, Mario Perrotta, Lamberto Puggelli, Gilberto Santini, Andrée Ruth Shammah e Serena Sinigaglia, delibera i vincitori dell’edizione 2011 che riceveranno due borse di euro 1.500.
Questa tre giorni di festival si conclude con la serata di gala il 25 giugno alle ore 21 quando verranno premiati i vincitori di ciascuna edizione che in passato ha dato il riconoscimento a grandi nomi del teatro come Emma Dante, Filippo Timi, Saverio La Ruina, Giuseppe Battiston, Paolo Rossi, Kim Rossi Stuart, Marco Martinelli, Toni Servillo, Ascanio Celestini, Fabrizio Gifuni, Antonio Albanese, Paola Cortellesi e Arturo Cirillo.
Carlotta Tringali
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Carlotta Tringali, laureata in Lingue moderne, arti e cultura presso l’Università di Urbino con una tesi sulla danzatrice Sasha Waltz, prosegue gli studi a Venezia con la Specialistica in Scienze e tecniche del teatro presso lo Iuav. È nella città lagunare che fonda la redazione de “Il Tamburo di Kattrin”. Ha collaborato con alcune realtà teatrali, scrive per la rivista “Il grande fiume” e cura il sito www.abracadamat.org per Amat.





