Il Moderno di Agliana: un centro culturale nella periferia toscana

| 30/11/2011 | 0 Comments

Tra Prato e Pistoia vi è un piccolo comune che si colloca in una zona periferica, poco nota e di rara visibilità: è Agliana, cittadina di circa 17 mila abitanti che dal 29 ottobre ospita un centro culturale ispirato a modelli polisemici e polifonici mitteleuropei.
Il Moderno lancia una bella sfida in un territorio di fabbriche e di cinema abbandonati, portando un progetto concepito in 6 movimenti per la città: la cultura e l’arte abiteranno questo luogo attraverso un programma ricco di appuntamenti e una vera e propria apertura fisica e mentale rivolta agli abitanti e alle persone interessate ad avere uno scambio relazionale e accrescitivo. Lo scopo è far diventare questa struttura «un centro di convivenze culturali».

Curato dall’Associazione Il Moderno, che dal 1 giugno gestiste lo spazio dopo aver vinto un bando pubblico comunale, l’edificio ospita teatro, musica, danza, fotografia, cinema, incontri, letture e laboratori artistici per diverse fasce di età.
Composta dallo sceneggiatore, regista e produttore Carlo Coda, dagli artisti multimediali di InFlux Federico Fiori e Francesca Lenzi, dall’ex direttore storico di Armunia Massimo Paganelli e dal regista e operatore culturale Massimo Talone, Il Moderno è aperto dal giovedì alla domenica e non esclusivamente in previsione di eventi: ci si può entrare anche per leggere, utilizzare il free wifi mentre si sorseggia un caffè o un bicchiere di vino, curiosare tra i laboratori o incontrare artisti. Inoltre c’è tutta una sezione dedicata ai più piccoli, dal cinema all’area ricreativa al servizio di baby sitter. La relazione tra le persone viene posta davanti al concetto di pura esibizione dell’arte, concepita nei suoi diversi linguaggi presenti all’interno della struttura.

Gli eventi, che abbracciano i diversi rami artistici, seguono un cartellone particolare pensato in base a movimenti di diverso colore e titolo. Presente esausto è associato al movimento AZZURRO in cui si mette in discussione la politica del consenso e del consumismo; rientrano sotto questa sezione spettacoli di compagnie come Motus e Cosmesi, ma anche l’incontro con Piergiorgio Giacché e Rodolfo Sacchettini. Forme in divenire è invece il movimento ROSA, pensato come un intreccio tra danza, arti visive, teatro, performance e ricerca sonora e che prevede l’incontro tra Pietro Gaglianò e Paolo Ruffini, una proiezione di Zapruder Filmmakers Group e le performance di Ongakuaw A.K.A. Andrew Ferrara, Alessandro Sciarroni e gruppo nanou. GIALLO è il colore per Idioti, sezione che vede l’incontro tra il professore Mauro Mauri e i registi Maurizio Lupinelli e Alessandro Garzella, le proiezioni dei film di Lars Von Trier e David Cronenberg. L’altro risorgimento è il titolo del movimento ROSSO che parte dal fenomeno del brigantaggio per scavare dentro le contraddizioni di un periodo storico; la compagnia Berardi Casolari, il professore Zefiro Ciuffoletti, il regista Alfonso Santagata, lo storico Fabio Masi, la Compagnia Katzenmacher e le proiezioni dei film di Paolo Benvenuti e Pietro Germi saranno qui protagonisti. Tratta L’Amleto, il Don Giovanni e il Woyzeck il VERDE Letture, riletture e misletture curate da artisti come Claudio Morganti, Oscar De Summa e I Sacchi di Sabbia oltre le proiezioni di film di Werner Herzog, Tom Stoppard e Joseph Losey. L’ultimo movimento, l’ARANCIO intitolato Sole prevede quattro coreografi che hanno fatto (o stanno facendo) la storia della danza contemporanea in Italia: Abbondanza Bertoni, Raffaella Giordano, Alessandra Moretti e Ambra Senatore.

Non solo per questi eventi, ma Il Moderno è da seguire anche per le attività collaterali a cui ha dato il via: oltre ai laboratori di critica, di pittura, di fotografia, di lettura e scrittura, di digital fashion design, di coreografia o di scenografia, la direzione organizza concerti di classica ma anche interessanti live di gruppi protagonisti del panorama musicale alternativo. Insomma se passate per la Toscana, entrate nella struttura e nel frattempo tenete d’occhio il programma sempre in fieri su www.ilmoderno.it

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About the Author (Author Profile)

Carlotta Tringali, laureata in Lingue moderne, arti e cultura presso l’Università di Urbino con una tesi sulla danzatrice Sasha Waltz, prosegue gli studi a Venezia con la Specialistica in Scienze e tecniche del teatro presso lo Iuav. È nella città lagunare che fonda la redazione de “Il Tamburo di Kattrin”. Ha collaborato con alcune realtà teatrali, scrive per la rivista “Il grande fiume” e cura il sito www.abracadamat.org per Amat.

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