Saburo Teshigawara apre Romaeuropa e Metamondi

| 14/10/2011 | 2 Comments

 

In autunno i teatri della capitale aprono le porte al Festival internazionale per eccellenza considerato tale in Italia: Romaeuropa dilaga per la città per un mese intero coinvolgendo spazi e pubblico, animando le serate e riempiendo le platee di spettatori di ogni sorta. Il Festival si è aperto venerdì scorso 7 ottobre con lo spettacolo del coreografo giapponese Saburo Teshigawara che ha danzato insieme a  Rihoko Sato in un duo liberamente ispirato al cortometraggio surrealista Un chien andalou di Luis Buñuel e Salvator Dalì. Obsession nato nel 2009 è il frutto di un lavoro sulla plasticità del corpo che ha caratterizzato il linguaggio dell’autore che oltre a essere coreografo è anche disegnatore delle sue scenografie, vere e proprie installazioni animate dai corpi.
Quella di Obsession è un’atmosfera carica di tensione elettrica sprigionata dai corpi dei due danzatori che ballano insieme – senza quasi incontrarsi – in un costante rincorrersi fatto di gesti scattosi e di articolazioni spezzate e frammentate. La partitura gestuale sembra riprodurre il delirio onirico e surrealista del cortometraggio, con i suoi tagli improvvisi e spiazzanti. I due protagonisti sono le estremità di una fune tesa, Eros e Thanatos, costantemente legati ma inavvicinabili. Questo è il tema anche del film di Buñuel, in cui uomo e donna sembrano ardere di una passione inarrestabile ma perennemente ostacolata da eventi che si frappongono tra i due separandoli. Allo stesso modo i due cercano un contatto che sembra non arrivare mai, si lasciano guidare dalle note del preludio a Tristano e Isotta di Wagner in cui due motivi musicali diversi si intrecciano senza sovrapporsi, si incontrano senza mai unirsi nello stesso suono, senza mai raggiungere quell’appagamento tonale che è la fusione.
È invece proprio il contatto tra due mondi paralleli l’innovazione che sta alla base di Metamondi, la rassegna interna al Festival che prevede la proiezione in live streaming di cinque spettacoli, di cui il primo è stato Obsession. Mentre il pubblico segue lo spettacolo in sala, a casa il popolo di internet lo vede in diretta attraverso il canale messo a disposizione da Telecom. Oltre a guardarlo, senza alcun costo, nella comodità della propria casa probabilmente a chilometri di distanza dalla Capitale, il pubblico può seguire l’evento intervenendo online: il canale streaming è direttamente collegato a facebook e twitter da dove gli spettatori possono colloquiare e interagire, porre domande a degli esperti pronti a rispondere in tempo reale. Certo, non ci saranno applausi a scena aperta, non sarà come essere in sala, ma questi strumenti multimediali offrono a tutti la possibilità di seguire un evento ovunque ci si trovi.
L’iniziativa nata dalla sponsorizzazione di Telecom prevede altri appuntamenti: il 14 ottobre Mario Brunello e Teo Theardo, il 20 ottobre Juste Janolite e Luca Scarzella, il 21 e 22 ottobre Trisha Brown, fino a concludere il 15 novembre con Uri Caine insieme a Fabio Cifariello Ciardi. I video degli spettacoli saranno disponibili online fino a fine dicembre 2011.

Per informazioni:
http://metamondi.telecomitalia.com/rivivievento/1/#home

Camilla Toso

 

 

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About the Author (Author Profile)

Camilla Toso, friulana di nascita, romana di sangue, veneziana d’adozione. Il suo spirito pragmatico le fa subito intuire di essere portata più per l’organizzazione che per la scena: durante gli anni di università lavora presso il Css di Udine collaborando a progetti di spettacolo e di formazione internazionale. Si dedica con alcune colleghe alla creazione de “Il Tamburo di Kattrin”, progetto che ancora persegue ostinatamente pur dedicandosi al lavoro di organizzatrice.

Comments (2)

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  1. Edinson scrive:

    Scusate eh, date conto di Vie, Biennale Teatro, Prospettiva e non so quant’altro mentre a Napoli si chiude il Teatro Festival Italia con uno spettacolo incredibile come Richard III con Kevin Spacey e sul sito non vi è alcuna traccia. Né tra le news, né tra le recensioni…

    Cos’è una forma di leghismo teatrale o semplicemente un boicottaggio politico? Pure sugli spettacoli, santa pace, che pochezza!

  2. Redazione scrive:

    Caro Andrea/Edinson,
    Non c’è nessun leghismo teatrale, piuttosto un’obbligata selezione, dato per scontato che essendo in 5 redattrici volontarie e vivendo tutte tra Venezia le Marche e l’Emilia Romagna, non sia così semplice dare una copertura nazionale. Siamo più per la qualità che per la quantità, vi sono molte altre testate simili alla nostra che hanno la possibilità – e i redattori – per coprire il territorio nazionale. A breve la testata cambierà taglio, nel tentativo di non sovrapporsi alla maggiorparte delle testate che trattano gli stessi argomenti. Speriamo che questo farà piacere ai nostri lettori!
    Grazie di averci lasciato un commento. Camilla (per ilTamburo di Kattrin)

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