Torna Teatri di Vetro
Ritorna Teatri di vetro per il quinto anno consecutivo: la manifestazione invade Roma portando musica, teatro e danza nelle strade e nelle sale della capitale. Si è aperta mercoledì con una festa al KE NAKO di San Lorenzo e continuerà per altri dieci giorni quella che si prospetta una vera e propria maratona della scena contemporanea. Organizzata da Triangolo Scaleno Teatro sotto la direzione artistica di Roberta Nicolai, sostenuta dalla Provincia di Roma e dalla Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura, la rassegna sarà caratterizzata da danza, teatro, performance, ma anche incontri pubblici, convegni e progetti speciali.
Domenica 22 apre la serata Quotidiana.com, compagnia riminese salita alla ribalta dopo un decisivo cambio di stile e che qui presenta Sembra ma non soffro, la seconda puntata di una serie di spettacoli sulla condizione umana, un lavoro interessante per il cinismo e sarcasmo che restituiscono con un fare limpido e tagliente la sofferenza di tutti i giorni.
Molte sono le performance negli spazi urbani della Garbatella ad accesso libero – lotti numerati 9, 20, 24, 32, dati in concessione dall’ATER – nei quali si esibiranno artisti visivi, con dj set e musica come Paola Lattanzi e il Gruppo ASKA che propongono CRASH TEST, un incontro tra danzatori e pubblico, dove lo spettatore viene coinvolto ed invitato a partecipare generando una rappresentazione unica ed irripetibile. Altro interessante progetto volto a interrogare i cittadini sui reali confini della città è REQUIEM OF A BORDER che si svolge sul ponte pedonale al confine tra Garbatella e Ostiense, un’opera dei due architetti e artisti visivi Sonusloci e Nino Aprea.
A documentare tutti gli eventi sempre presente E-Theatre, il portale di raccolta e sharing video provenienti dai settori delle arti, musica, danza e teatro. Su tutt’altro supporto agisce invece Susanna, la fanzine del festival: lontana da un approccio critico, si propone di restituire punti di vista e osservazioni su tutti gli eventi, invitando il pubblico a lasciare un vero e proprio messaggio in bottiglia, un commento, un’opinione sullo spettacolo appena visto, che sarà poi consegnato agli artisti a fine serata. Una raccolta di messaggi o piuttosto suppliche caratterizza anche la performance AMARO AMMORE di Canio Loguercio, un raduno poetico itinerante che raccoglierà per tutti i giorni del festival le parole degli spettatori in apposti “Supplicari” dislocati in diversi punti della città.
Un programma davvero ricco anche dal punto di vista della danza: giovedì 26 giornata Simona Bertozzi presenta Bird’s eye view, una serie di appunti coreografici basati sulla narrazione del corpo; di tutt’altro genere l’intervento di Alessandra Cristiani con Opheleia, una reinterpretazione del personaggio shakespeariano a partire dal quadro preraffaellita di Millais. Insieme a loro si esibiscono anche Chiara Frigo e Stefano Taiuti.
Non mancheranno eventi collaterali tra cui segnaliamo due incontri importanti: il Meeting C.Re.S.Co. (Coordinamento della scena contemporanea) che si terrà venerdì 20 nelle sale dell’Opificio Telecom e CORE paesaggio performativo un convegno di due giorni (26 e 27 maggio) sulla produzione coreografica in Italia.
Ritornando al teatro la seconda parte della prossima settimana vede in scena mercoledì 25 Francesca Ballico di Teatri di Vita con Cara Medea, un testo scritto da Antonio Tarantino nel quale al di là della tragedia greca si muovono personaggi reali, disgraziati, due vite appese tra guerre e frontiere. A chiudere la settimana i giovanissimi di Punta Corsara con Il Signor Pourceaugnac, un omaggio a Molière e alla tradizione comica napoletana. Per una panoramica più completa vi consigliamo di consultare il ricchissimo programma!
Informazioni e prenotazioni :
www.teatridivetro.it
Scarica il programma completo
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About the Author (Author Profile)
Camilla Toso, friulana di nascita, romana di sangue, veneziana d’adozione. Il suo spirito pragmatico le fa subito intuire di essere portata più per l’organizzazione che per la scena: durante gli anni di università lavora presso il Css di Udine collaborando a progetti di spettacolo e di formazione internazionale. Si dedica con alcune colleghe alla creazione de “Il Tamburo di Kattrin”, progetto che ancora persegue ostinatamente pur dedicandosi al lavoro di organizzatrice.






