Una serata con Buscarini ed Erez

| 26/08/2011 | 0 Comments

Una serata introspettiva quella presentata il 26 agosto al B.Motion festival: due spettacoli che riflettono su temi differenti ma entrambi toccanti, di una certa profondità e che trovano nella famiglia un punto di contatto.

Si comincia dalla coreografa israeliana Iris Erez che presenta alle ore 21.00 al Garage Nardini il suo Home sick in prima nazionale. Sono tre i performer in scena – Asaf Aharonson, Tami Iebovits e Ofir Yudilevitch – che indagano il tema della casa, della provenienza e dell’appartenenza a una comunità. La casa ha un’accezione familiare, ma anche politica, soprattutto in un territorio come quello israeliano dove avere l’abitazione entro o fuori determinati confini contesi da due popoli cambia totalmente il significato dell’esistenza. Tra incontri e abbandoni i performer riflettono la difficoltà di essere individuo nella società e di trovare una collocazione in una collettività che comprende quegli altri che spesso spaventano e vengono percepiti come estranei. Iris Erez ha all’attivo diversi lavori, ha collaborato per ben 7 anni con Yasmeen Godder e allo stesso tempo ha mantenuto la sua indipendenza che le ha fatto vincere il prestigioso Kurt Joos Prize l’anno scorso.

Reduce dalla finale di The Place Prize, Riccardo Buscarini torna in scena a Bassano del Grappa al CSC San Bonaventura alle ore 22.00 con un altro progetto, questa volta tutto italiano, dal titolo Family tree. Ideato da Chiara Bersani e recente vincitore del Premio Prospettiva Danza 2011, questo percorso si articola attraverso frammenti, ognuno dei quali prevede l’incontro con artisti diversi a cui la performer si rivolge. E parte proprio dal corpo di Chiara questo lavoro, dalle sue cicatrici che sono come mosaici di eventi dove ogni tassello le ricorda una persona, un fatto, un momento del suo passato. Con la coreografia di Riccardo Buscarini il percorso ha la sua prima tappa dal titolo Family tree/frammento #1:volta e prende spunto dall’iconografia religiosa classica della famiglia. Regalando immagini molto forti e di una bella intensità poetica la performance riflette il suo carattere intimista.

Carlotta Tringali

 

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Category: B.Motion, News

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