La Padova che danza: al via Variazioni Impreviste e Prospettiva Danza Teatro 2012

| 09/03/2012 | 0 Comments

Con l’avvicinarsi della primavera Padova comincia a danzare, letteralmente. Da marzo a maggio infatti gli spazi teatrali padovani saranno abitati da grandi nomi della danza contemporanea, ma anche da coreografi e performer che difficilmente trovano posto nei cartelloni dei circuiti ufficiali. Oltre al celebre festival Prospettiva Danza Teatro (che propone anche per questa XIV edizione spettacoli dei protagonisti del panorama nazionale ed internazionale), un inatteso e fresco preludio anticipa la consueta esplosione degli scenari coreografici a cui l’evento ha da anni abituato il suo pubblico.

Variazioni impreviste – festival di danza e arti performative ideato da Sandra Zabeo, in collaborazione con il circolo ARCI Carichi Sospesi e l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e il sostegno di REV – Rete Veneta Arti Performative (un coordinamento di coreografi, danzatori e performer) – porta negli spazi patavini i grandi nomi dei circuiti indipendenti, rivolgendo un particolare sguardo al modo in cui la danza si declina nelle nuove (o forse non più) forme di espressione che caratterizzano il panorama contemporaneo. La rassegna si snoda infatti tra spettacoli, performance, videoinstallazioni e mostre fotografiche, con lo scopo di restituire il respiro del movimento e favorire – come rivela la stessa Zabeo – «la circolazione di esperienze, di idee, di pensiero, dando l’opportunità agli artisti invitati e al pubblico di aprirsi a differenti visioni». Nuove tecnologie e nuovi media costituiscono quindi il nucleo attorno a cui creare occasioni di coinvolgimento e avvicinamento ad un mondo, quello della danza, che manifesta la volontà di aprirsi al confronto con un pubblico il più ampio possibile. Ed è significativo che sia proprio Wait di Silvia Gribaudi ad inaugurare la rassegna degli spettacoli (13 marzo, Carichi Sospesi), con una riflessione sulla confusione dei linguaggi contemporanei in cui siamo quotidianamente immersi. Scorrendo il programma di Variazioni Impreviste – di cui un piccolo assaggio è stato offerto già nel febbraio passato con Suite Hope di Chiara Frigo e Foll(i)a della Compagnia Via – spiccano inoltre artisti quali Giuliana Urciuoli (membro nel 2000 della compagnia di Carolyn Carlson presso la Biennale di Venezia), Compagnia Tardito/Rendina – ospite con Gonzago’s Rose, un lavoro del 1999 sostenuto dalla celebre associazione Sosta Palmizi – e Martina La Ragione con Valentina Buldrini, che il 28 marzo chiuderanno la rassegna al Teatro delle Maddalene con Will, spettacolo vincitore del Premio Equilibrio – Roma 2011. A questi nomi si affiancano azioni di coreografi e danzatori quali Francesca Foscarini (segnalazione al Premio Scenario 2011 con la compagnia foscarini:nardin:dagostin), Laura ScudellaCristiana Battistella, Laura BoatoGiada Meggiolaro ed il collettivo di ricerca Jennifer Rosa, accompagnati nelle giornate del 15 e 16 marzo da una ricognizione regionale sui coreografi danz’autori ed interpreti under 30 promossa dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova attraverso il bando Esperienze in variazione: due momenti di riflessione ed incontro, in cui gli artisti sono invitati a seguire le presentazioni dei colleghi per conoscersi e confrontare le diverse esperienze di creazione. A completare il mosaico, workshop e seminari, ma anche esposizioni fotografiche, installazioni e una sezione video, nel tentativo di riaffermare la danza come arte di vita.

E sono ancora “vita” ed “arte” le parole chiave della XIV edizione di Prospettiva Danza Teatro 2012, quest’anno intitolata Dance is life. Ad aprire il festival una giornata che farà rivivere il centro storico grazie ad azioni curate da associazioni e realtà patavine, che si concluderà con la performance di danza verticale della Compagnia Il Posto | Marco Castelli Small Ensemble (31 marzo, Palazzo Moroni) su coreografia di Wanda Moretti: un raro momento dal respiro medioevale, fatto di stupore e collettività. La rassegna prosegue poi con alcuni dei nomi più illustri del panorama internazionale, ospitati sul palcoscenico del Teatro Verdi: Aterballetto con una serata dedicata a Stravinskij (4 aprile), Coppelia della Compagnia Junior BallettO di Toscana (5 maggio) – coreografia di Fabrizio Monteverde – la cui scena sarà animata da 18 ballerini under 20 e due grandi nomi protagonisti della scena internazionale. Attesissimi infatti La Commedia della Compagnia Emio Greco | PC (27 aprile) e l’ensemble statunitense Complexions Contemporary Ballet con una serata-mosaico divisa in tre parti, tra soli, duetti e coreografie che coinvolgono l’intero gruppo.

Come da tradizione, non mancano i momenti dedicati alla formazione. Se infatti ad Emio Greco e Fabrizio Monteverde sono affidati i workshop rivolti a professionisti del settore, anche in questa edizione la direzione artistica di Laura Pulin guarda ai giovani, riservando una giornata all’ottava edizione di Palcoscenico in classe. L’iniziativa, curata Antonella Schiavon, costituisce un tassello importante per avvicinare i giovani ad un orizzonte poco esplorato nei luoghi deputati all’educazione, che culminerà in una rappresentazione finale elaborata a partire da riflessioni sull’arte figurativa (4 maggio, Multisala Pio X). Ed ancora, un incontro dedicato a La Commedia, in cui la critica Marinella Guatterini dialogherà con Emio Greco e Pieter C. Scholten, mentre il 29 aprile Pippo Delbono racconterà di Pina Bausch e della sua esperienza con la coreografa che ha rivoluzionato la storia della danza del XX secolo. Lo stesso Delbono sarà inoltre (insieme a Gisberto Morselli, Emio Greco, Marinella Guatterini e Gabriella Furlan Malvezzi) membro della commissione del Premio Prospettiva Danza Teatro 2012, un progetto di residenze coreografiche il cui vincitore sarà inserito nel cartellone della prossima edizione del festival. Quest’anno infatti viene presentato in prima regionale – presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano (14 aprile) –  lo spettacolo vincitore del premio 2011, Family Tree della Compagnia Riccardo Buscarini.

Un programma ricco, in cui fondamentale è stato il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, che riconosce in Prospettiva Danza Teatro uno degli eventi cardine della vita culturale della città, da sostenere nonostante i 12 milioni di euro di cui si vede privato il Comune in seguito alle scosse della politica italiana. Uno sforzo quanto mai necessario per mantenere viva un’iniziativa che nell’edizione precedente ha attirato circa 3500 spettatori, grazie anche alle formule di abbonamento dai prezzi contenuti proposte da Arteven, che anche quest’anno non tradiranno i portafogli del suo pubblico.

Giulia Tirelli

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About the Author (Author Profile)

Giulia Tirelli si forma come videomaker all’interno dell’Università degli Studi di Padova, dove tuttora è iscritta al corso di laurea Dams. Negli anni ha realizzato cortometraggi, documentari e documentazioni di eventi in ambito artistico-culturale. In seguito alla partecipazione a diversi workshop di critica teatrale, si unisce alla redazione nel 2009

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