Be SpectACTive! Kilowatt compie 10 anni
C’è un Festival in Italia in cui sembra che tutto funzioni al contrario, perché gli spettatori non sono solo fruitori, ma anche principali attivatori del programma. È Kilowatt di Sansepolcro (AR) diretto da Luca Ricci, che quest’anno troviamo fra il 20 e il 29 luglio. Con il suo ormai folto e solido gruppo di Visionari (spettatori che si riuniscono durante tutto l’anno per selezionare alcune delle opere che saranno poi in rassegna) ha posto profondi interrogativi da un capo all’altro della platea. Perché se da un lato questa impostazione stuzzica tutti i confini finora toccati dalle utopie (qui realizzate davvero) di attivazione del pubblico, così come della diffusione della cultura teatrale e del radicamento nel territorio, dall’altro impone domande più interne sulla professione, sul ruolo e sulle attività che competono oggi una direzione artistica. Il gruppo dei Visionari (una ventina di persone rigorosamente non addette ai lavori) vaglia le centinaia di proposte che ogni anno arrivano a Kilowatt, ne discute in incontri settimanali che si dipanano fra inverno e primavera e arriva poi a presentare le proprie scelte in una rassegna che è un distillato di questa attività di scouting, prevedendo dopo ogni serata di spettacolo intensi momenti d’incontro fra artisti, Visionari e un gruppo di critici (i cosiddetti Fiancheggiatori). Alla loro selezione è destinata l’apertura del festival, con 9 spettacoli che si susseguiranno fra il 20 e il 22 luglio, fra cui spiccano il Premio Scenario 2011 Matteo Latino, i romani Biancofango e il Teatro delle Moire di Milano.
Ma Kilowatt, per festeggiare i suoi dieci anni, quest’anno addirittura rilancia: “Be SpectACTive!” è il titolo di un incontro internazionale che mira a far incontrare, dal 25 al 27 luglio, direttori di festival e teatri europei che hanno scelto di sperimentare diversi gradi di coinvolgimento del pubblico nelle proprie scelte di programmazione. Kilowatt si apre all’Europa ma allo stesso tempo conferma la propria volontà di intervenire nei rapporti fra festival e città, fra arte e vita. Numerosi sono quest’anno i progetti che si muovono su tale crinale, come Sansepolcro Città del Contemporaneo (un incontro che mette il 24 in dialogo diverse figure locali, dalla politica all’economia alla cultura), il percorso musicale A cena da… che coinvolge i ristoratori del centro e una nuovissima idea fra arte e quotidianità, che offre ai cittadini la possibilità di invitare a pranzo a casa propria alcuni artisti del festival.
In seguito, dal 24 al 29, un interessante rassegna di debutti e anteprime – CapoTrave, Riccardo Goretti, La Fabbrica e Psicopompo – così come una ricca scelta di ospitalità: i segnalati a Scenario foscarini:nardin:dagostin, I sacchi di sabbia, Virginio Liberti e Matteo Fantoni, Compagnia Arearea e Cinzia De Lorenzi.
Ma le aperture di Kilowatt non si fermano qui: c’è il Premio (quest’anno assegnato a Silvia Bottiroli), un programma di workshop, il film L’Isola di Kim Ki Duk musicato dai Ronin, mostre, aperitivi e dj set… Per chiudere in bellezza il 29 luglio con i concerti di Saluti da Saturno e Paolo Benvegnù. Insomma, un buonissimo decimo compleanno a Kilowatt Festival!
Online il programma completo sul sito del Festival
Roberta Ferraresi
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About the Author (Author Profile)
Roberta Ferraresi si occupa di teatro dal 2004. Svolge attività didattica presso il Dams di Bologna, dove sta concludendo un dottorato; ha lavorato nelle redazioni di festival e teatri nazionali e curato laboratori di critica teatrale presso diverse rassegne di arti performative. Collabora dal 2009 con “Il Tamburo di Kattrin” e scrive su “Doppiozero”.





