Lettera aperta di Renato Palazzi
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta scritta da Renato Palazzi, critico de Il Sole 24 Ore e myword.it, di cui condividiamo a pieno pensiero e richiesta. Non si può negare a un festival, dopo 12 anni di resistenza culturale in una delle zone più difficili del nostro Belpaese, una continuità: a Castrovillari Primavera dei Teatri chiede e deve avere la sua 13esima edizione, per continuare a far crescere un luogo ormai diventato, grazie all’operato di Scena Verticale, di importanza nazionale e fulcro vitale e pulsante dell’Italia dei festival. Per chi volesse sottoscriverla e aderire preghiamo di mandare una mail con nome e cognome a redazione@iltamburodikattrin.com
Alla cortese attenzione di Mario Caligiuri
Assessore alla Cultura della Regione Calabria
Gentile Assessore,
Apprendiamo con incredulità che il festival “Primavera dei Teatri”, dopo dodici anni di continua crescita, non potrà svolgersi nel periodo previsto, a causa di un ritardo nella pubblicazione del bando di accesso ai finanziamenti. Ci auguriamo che questo non comporti una sua definitiva soppressione: ma va pur sempre rilevato che per una manifestazione dall’andamento ciclico, quale è un festival, la collocazione in uno stesso periodo temporale, destinato a restare sempre quello, è un requisito comunque indispensabile.
È un dato di fatto che “Primavera dei Teatri”, nelle sue dodici precedenti edizioni, ha fatto di Castrovillari la sede deputata di uno dei più importanti appuntamenti della stagione teatrale, una vetrina prestigiosa e un fondamentale punto di riferimento soprattutto per i gruppi del Sud – che ne sono stati valorizzati e imposti all’attenzione del pubblico e degli operatori – ma anche per le realtà più vivaci dell’intero panorama nazionale.
Siamo tutti consapevoli delle difficoltà del momento. Ma non è coi tagli alla cultura che il Paese uscirà dalla crisi. Un’iniziativa come “Primavera dei Teatri”, pur nelle ristrettezze e nelle incertezze politiche attuali, non può e non deve essere considerata come un di più, una ciliegina sulla torta: da quando il festival esiste, ha sicuramente avuto delle significative ricadute sul territorio, ha incrementato le risorse del turismo, ha positivamente inciso sui bilanci di alberghi e ristoranti.
Ha contribuito inoltre a sostenere l’attività imprenditoriale di quelle piccole aziende che sono, non dimentichiamolo, le compagnie e gli organismi teatrali: ha incoraggiato le produzioni, ne ha alimentato la circuitazione, ha creato o mantenuto posti di lavoro. Ha inoltre fatto vivere la fantasia e il pensiero in un’area che altrimenti ne sarebbe stata esclusa. Ha dato una prospettiva, e ha offerto forse una speranza nel futuro, a tanti giovani attori e spettatori.
Proprio per tutte queste ragioni, sapere che “Primavera dei Teatri” rischia di essere cancellato per mancanza di fondi sarebbe doloroso. Ma scoprire che esso è seriamente messo in forse da un semplice rallentamento burocratico, da una trascuratezza, da un’incuria risulterebbe del tutto inaccettabile.
Fiduciosi in una qualche pronta soluzione del problema, vi porgiamo i più cordiali saluti.
Renato Palazzi
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firmiamola in tanti
spero di vedere le firme di tanti operatori uffici stampa artisti direttori artistici pubblico
che sia giunta l’ora di unire le forze e stare in prima linea?!!!
Sottoscriviamo, L’Italia ha bisogno di Primavera dei Teatri, oltre alla Calabria
Sottoscriviamo l’appello perché è molto importante che prosegua l’azione degli amici di Scena Verticale col festival Primavera dei Teatri
Kilowatt Festival – Sansepolcro (Ar)
sosteniamo tutti!!
CReSCo (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) sottoscrive l’appello all’Assessore alla Cultura della Regione Calabria: si trovi una soluzione per realizzare la prossima edizione di “Primavera dei Teatri” nel consueto periodo.
Ernesto Orrico. Sottoscrivo l’appello affinché la Regione Calabria, attraverso l’assessorato alla Cultura individui una soluzione rapida per lo svolgimento di Primavera dei Teatri nel periodo consueto.
Sottoscrivo non soltanto perchè conoscono Primavera dei Teatri ma anche perchè conosco la disperata e surreale politica calabrese.