A Napoli due laboratori diretti da Sara Sole Notarbartolo

| 18/01/2012 | 0 Comments

SOGNI E VISIONI

A Palazzo Venezia e allo Spazio Led i laboratori teatrali della drammaturga napoletana impegnata nel suo nuovo progetto sui sogni e le visioni.

È un percorso che coinvolge diversi paesi d’Europa attraverso il Mar Mediterraneo quello che la drammaturga e regista Sara Sole Notarbartolo fa approdare a Napoli.
Attraverso l’incontro con le persone, attori e non, ragazzini, adulti e anziani, la Notarbartolo unirà, come è da sempre nel suo stile, la pedagogia teatrale e la ricerca drammaturgica.
Iniziano infatti ai primi di febbraio due laboratori teatrali in due centri culturali Napoletani.
Il primo è lo Spazio Led, il vivace centro di arte e danza diretto dalla danzatrice e coreografa Alessia Scala, che accoglierà ogni lunedì, fino ad Aprile, il laboratorio “Sui sogni”.
Il mercoledì, nel tardo pomeriggio, la Casina Vanvitelliana del trecentesco Palazzo Venezia, sarà la sede del laboratorio “Visioni”che si concluderà a fine Maggio.
Sono i sogni e le visioni infatti il fuoco su cui è centrato il progetto biennale della Compagnia Taverna Est.
Mi interessa lavorare sull’immaginario quotidiano, sul semplice onirico delle nostre notti, sulle visioni che ogni giorno per strada si imprimono nei nostro occhi e muovono la nostra anima verso luoghi in cui sorride. Questi laboratori- racconta la Notarbartolo- sono soprattutto delle piccole e concentrate scuole di teatro, dove lavoro sulle basi dell’arte attoriale per i principianti e sulla presenza scenica per gli attori già formati; il tutto però è orientato verso quella che è la mia attuale materia di studio e che è il centro di uno spettacolo che prenderà vita in questi due anni: il sogno e la visione per me sono il dato divino, visibile e condivisibile, che appartiene a tutti noi. Il nostro gioiello eterno. Ed è su questo che voglio lavorare“.


Sara Sole Notarbartolo  
Classe ’74, drammaturga, regista e formatrice teatrale, Sara Sole Notarbartolo lavora sul territorio nazionale ed internazionale dal ’94.
Nel 2000 pubblica “Il meraviglioso mondo di Tea” un manuale di storia del teatro per ragazzi edito da Esse Libri.
Si dedica alla formazione teatrale dal ’94 collaborando con scuole di recitazione, compagnie, Università (Università di Napoli Federico Secondo – Facoltà di Sociologia e di Lettere dal ’95 al ‘98 -  e Seconda Università di Napoli – Facoltà di Medicina dal ‘99 al 2000) e Festival costruendo un proprio metodo pedagogico incentrato sulla presenza scenica e sul potenziamento dell’unicità di ogni attore.
Premio Generazione Scenario 2005” e “Premio Nuove Creatività” con il sostegno dell’ETI nel 2009, fonda nel 2005 la Compagnia Teatrale Taverna Est con cui realizza spettacoli e laboratori in diverse città d’Italia, in Bosnia, inFrancia e Germania.
Con la compagnia Taverna Est dal giugno 2009 dirige il Festival Internazionale di arte di Strada “Ramblas” nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia.
Dal 2010  è tra i registi formatori di “Arrevuoto, Scampia Napoli” del Teatro Stabile di Napoli Mercadante.
Tra gli spettacoli realizzati: “O Mare” 2005, “Santa Lucia della Bella Speranza” 2007, “La Tentazione” 2009, “Faust o della bella vita” 2011.
In preparazione “La iena” con Isa Danieli, marzo 2012.
Per info:
PALAZZO VENEZIA
Napoli, Via Benedetto Croce 19
Tel. 081.552.87.39
palazzovenezianapoli@tiscali.it
SPAZIO LED
Napoli, Via F. Del Giudice, 8
081 458532
TAVERNA EST
3934909831

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TAVERNA EST TEATRO

Taverna Est nasce dall’incontro di artisti di diversa provenienza geografica e professionale nell’inverno del 2004 all’interno di un centro sociale napoletano, il DAMM.
La compagnia, definita come “le realtà più interessanti del nuovo panorama italiano” (Nicola Viesti, Hystrio) e “le nuove forze del teatro, che nascono letteralmente dal basso” (Renato Palazzi, Il sole 24 ore) da subito si connota per l’impegno civile sia attraverso gli spettacoli che attraverso i laboratori rivolti sia ad attori che a bambini e ragazzi delle zone difficili del territorio.
Il primo progetto realizzato assieme è lo spettacolo ‘O Mare, incentrato sulla questione dell’immigrazione che fa parte della Selezione Premio Ustica ed è premiato come Generazione Scenario 2005.
Lo spettacolo successivo è incentrato sulla realtà degli orfanotrofi in risposta alla legge 149 che ha stabilito la chiusura di tutti gli orfanotrofi di Italia il 31 dicembre 2007. A questo scopo la Compagnia realizza nell’estate del 2006, in collaborazione con il Mostar Intercultural Festival un laboratorio teatrale in Bosnia presso l’orfanotrofio Egiptyan Village di Mostar.
Da questa esperienza nasceranno il documentario e la performance Super Dobro e la drammaturgia del nuovo spettacolo “Santa Lucia della Bella Speranza”.
Nel maggio 2008, con il progetto “La Tentazione” di Sara Sole Notarbartolo la compagnia vince il Premio ETI Nuove Creatività.
Lo spettacolo è sostenuto dall’Ente Teatro Italiano, dal Teatro Stabile di Napoli Mercadante e dal Festival primavera dei Teatri.
Diversi i laboratori realizzati in stretto contatto con i territori ospitanti (Palemo, Napoli, Mostar, Castrovillari, Padova, Marsiglia).
Tra i progetti realizzati:
“Percorsi di Pace”, un laboratorio per educare alla non violenza attraverso il teatro, destinato ai ragazzi della periferia napoletana.
“Piccole scuole di circo” dedicato ai bambini del quartiere Montesanto di Napoli, ai bambini dei campi Rom della periferia.
“Arrevuoto, Scampia-Napoli” un progetto del Teatro Stabile di Napoli Mercadante che unisce i ragazzi del centro della città con i ragazzi delle periferie più disagiate.

Nell’estate 2009 realizzano la Ramblas Napoletana, una rassegna di teatro di strada all’interno del Fringe Festival del Festival Teatro Italia con l’obiettivo di ottenere dal Comune di Napoli la legalizzazione dell’arte di strada sul territorio.
Nell’estate 2010 il Festival Ramblas è nel programma ufficiale del Napoli Teatro Festival Italia.
Sempre per il Napoli Teatro Festival Italia realizzano due spettacoli per il progetto “L’attesa” su testi di Paolo di Paolo e Andrea De Carlo.
Nell’estate 2010 inizia il lavoro drammaturgico e laboratoriale su “Lux, o del Faust o della Bella Vita”, realizzato con Libera Scena Ensamble e con il sostegno del Goethe Institut.
Lo spettacolo, incentrato sul Faust e sul lavoro precario, nasce con tre laboratori: a Marsiglia, presso La Friche la Belle de Mai, a Napoli, presso il Teatro Area Nord e a Palermo, presso La Vicaria.

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