LAB. -IL TEATRO COME PONTE-

| 19/07/2012 | 0 Comments

Teatro Cenit

28 -29 Luglio e 11-12 Agosto
LABORATORIO
IL TEATRO COME PONTE
Diretto da Nube Sandoval e Bernardo Rey

LE ARTI SCENICHE APPLICATE NEL SOCIALE.
Uno strumento privilegiato ed efficace in processi di riabilitazione psico-fisici, di integrazione interculturale e di inclusione sociale.

Laboratorio rivolto a educatori, operatori socio-sanitari, psicologi, attori, registi, studenti universitari e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle arti sceniche per applicarle nel sociale.

Nube Sandoval e Bernardo Rey, fondatori e registi del Teatro Cenit (Bogota, 1992) dal 2005 dirigono il laboratorio teatrale con rifugiati richiedenti asilo vittime di tortura nel CIR -Consiglio Italiano per i Rifugiati a Roma.  Su questa esperienza personalità come Andrea Camilleri e Moni Ovadia hanno detto:

“Il teatro, questa immediata comunione che si crea tra il pubblico e coloro che agiscono, è una trasmissione prima ancora che di parole, di sentimenti. Per questo dico che il teatro è veramente la forma primaria di comunicazione, interrelazione e conoscenza. Questa vostra (il laboratorio di teatro con rifugiati) è una strada giusta, perché significa non elaborare e cercare di superare la propria esperienza da soli, nel chiuso di una stanza, che altrimenti diventa impossibile, ma traendo forza e conforto dalla stessa medesima esperienza subita dagli altri. Un uomo solo è sempre un uomo debole. Tanti uomini messi insieme fanno un uomo forte”.       Andrea Camilleri. Roma, 2009.

“I registi in questo laboratorio hanno coniugato, in un’operazione di cui abbiamo un bisogno vitale, teatro civile e teatro rituale; è una poderosa indicazione di linguaggio e di contenuti. Hanno così consentito a me che partecipavo con un nodo alla gola, di sentire l’umanità più intensa come emerge nella realtà più estrema della violenza e del dolore. Il teatro può anche questo perché è sacrario laico della lancinante intimità umana. Non stupisce dunque che in Italia fra le voci più coraggiose e anticonformiste della nostra coscienza civile ci siano teatranti e uomini e donne di spettacolo. Attraverso il teatro, voi ci permettete di capire quale è la cosa più importante della vita: la dignità dell’essere umano è la cosa più preziosa che esista.”      Moni Ovadia. Roma, 2010.

-IL TEATRO COME PONTE-

Dove: Spazio del Teatro Cenit. Amelia (TR)
Quando: Sab 28 e Dom. 29 Luglio – Sab. 11 e Dom. 12 Agosto 2012.

Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Costo: €90 (1 WE) €150 (2 WE)

Iscrizioni: teatrocenit@libero.it

INFO: 347 5650665 – 348 4996845

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Category: Opportunità

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