DISORGANA Corpo_Parola_Visione
Laboratorio coreografico a cura di Ramona Caia e Jacopo Jenna con la collaborazione del poeta Carlo Cuppini
6-7 OTTOBRE presso Il Vivaio del Malcantone_centro di ricerca e pratica culturale
Siamo abituati a pensare al movimento del corpo in maniera organica, quindi organizzata. Muoversi disorganicamente ci pone di fronte al tentativo di riorganizzare pensieri, spinte, dinamiche, cadute, slanci, sguardi, presenze, spazi, visioni. L’intento del laboratorio è quello di indagare le possibilità che il corpo ha di muoversi andando contro la naturale direzione di un movimento, creando quindi un percorso alternativo. Il seminario sarà composto da una serie di pratiche fisiche, esercizi di improvvisazione e composizione coreografica. Sarà prevista la presenza del poeta Carlo Cuppini che offrirà dei confronti e dei travasi tra la composizione corporea e quella verbale.
_RAMONA CAIA
Nasce a Roma e lavora a Firenze come danzatrice. Dopo una prima formazione classica, compie numerose esperienze professionali nei maggiori teatri italiani. Successivamente si dedica alla danza contemporanea. Dal 2004 lavora con Virgilio Sieni e collabora con artisti visivi quali Daniela De Lorenzo. Il suo interesse è rivolto al corpo come strumento sperimentale, che possa cercare nuovi codici e farsi linguaggio in continua evoluzione, un corpo specializzato.
_JACOPO JENNA
Artista Visivo e Danzatore.
Laureato in Sociologia si approccia alla danza in età adulta formandosi in Olanda presso Codarts-Rotterdam Dance Academy. Ha collaborato in qualità di danzatore con compagnie e progetti coreografici sia in Italia che all’estero. La sua produzione artistica si sviluppa intorno ad una riflessione sul senso del corpo, inteso come luogo di impressione ed esposizione del pensiero attraverso la forma e il movimento. I lavori si orientano verso una ricerca di coesistenza tra le pratiche e le tecniche performative del danzatore e l’utilizzo di linguaggi come la fotografia e il video. www.jacopoj.it
_CARLO CUPPINI
Redattore in una casa editrice specializzata in libri d’arte. Scrittore e poeta, nel 2011 ha pubblicato la raccolta di versi “Militanza del Fiore” (Maschietto Editore Firenze, 2011). Suoi articoli e saggi sono usciti su giornali e riviste tra cui “Il Manifesto”, “Il Futurista”, “Alfabeta2”, “Culture Teatrali”, “Latinoamerica”.
per maggiori informazioni: 3480007363 (Cesare)
http://www.ilvivaiodelmalcantone.com/blog/?p=744
Category: Opportunità
About the Author (Author Profile)
IL VIVAIO DEL MALCANTONE_centro di ricerca e pratica culturale è un’associazione che si costituisce nell’intento di diffondere la cultura contemporanea, intervenendo principalmente all’interno di tre ambiti concepiti come strumenti utili all’innalzamento della qualità della vita: arte, ecologia e cura di sé.
Si occupa di promozione, formazione e produzione della cultura artistica contemporanea e propone attività legate alla riflessione, alla pratica e alla didattica intorno alle arti con un interesse specifico per le arti visive e per le derive teatrali e performative. Si propone di sostenere giovani artisti, di avvicinare alla cultura artistica un pubblico sempre più vasto e di sviluppare sinergie attraverso la creazione di reti tra soggetti sociali differenti.
L’associazione fornisce spazi prove a giovani compagnie e a professionisti, crea momenti di formazione e scambio, ospita e progetta rassegne, residenze artistiche, esposizioni, incontri, festival, nella prospettiva di generare contesti “aperti” alla sperimentazione e alla condivisione degli aspetti processuali del fare ricerca. L’offerta formativa concerne seminari intensivi e residenziali che si vanno ad aggiungere a percorsi continuativi e laboratori permanenti condotti da ricercatori, trainer e artisti scelti non solo per la levatura professionale ma anche per la vocazione pedagogica che caratterizza la loro impronta umana e artistica.
Vuole essere un luogo intimo ma partecipato dove assistere a prove aperte, reading, condividere professionalità, scambiare visioni e idee, fare tentativi, individuare necessità. Uno dei punti focali delle attività consiste nello studio e nella documentazione dei processi di creazione appartenenti alle differenti aree artistiche in quanto occasione di stimolo all’interno del singolo e della collettività. Attraverso l’indagine sul campo e la produzione di pubblicazioni e strumenti simili, l’associazione intende offrire al territorio nuove opportunità di confronto, di incontro e di riflessione tanto sulla qualità della proposta culturale quanto sulle metodiche di trasmissione di essa.
Lo spazio in cui risiede l’associazione consiste in un complesso architettonico ricavato da un antico vivaio del Quattrocento, composto da tre corpi indipendenti e adibiti a specifiche funzioni:
Magazzino/teatro: superficie di circa 80 mq., convertibile in piccolo spazio scenico con palco di 5m.x 8m., attrezzata di impianto luci e fonico, fornita di piccola foresteria dotata di soppalco per la zona notte e bagno con doccia.
Limonaia/studio: superficie di circa 40 mq., dotata di una parete interamente vetrata che si affaccia sul giardino, progettata per ospitare esperienze artistiche di varia natura.
Serra/studio fotografico: superficie di circa 40 mq. destinata ad attività legate alla tecnica fotografica.
Tutti i locali, climatizzati e riscaldati con aria condizionata e stufe a legna, si affacciano su un Orto/giardino coltivato in base alle tecniche della permacultura.
L’idea di creare un luogo come IL VIVAIO DEL MALCANTONE nasce dalla necessità di trovare spazi, luoghi fertili appunto, in cui far maturare convergenze, intuizioni, desideri, sintomi e divergenze. Un luogo in cui trovano asilo esperienze e linguaggi diversi che nascono da una simile urgenza creativa, etica e politica. Uno spazio intimo e plurale, in cui le parole chiave e le linee guida si intreccino e facciano della complessità e dei conflitti occasione di confronto e di poesia. Un luogo in cui portare avanti le ricerche personali ma anche in cui semplicemente fare spazio.





