Stage condotto da MICHELE SAMBIN

| 09/05/2012 | 0 Comments

29 | 30 giugno | 1 luglio

IL CORPO MESSO IN LUCE

Stage per performer, attori e registi condotto da MICHELE SAMBIN

Tecnologie e Scena
pittura digitale: tavola grafica_computer (photoshop)_videoproiettore |  loop station

“Nella mia esperienza la relazione tra attore e tecnologie è stato e continua ad essere il punto di partenza per la ricerca di un linguaggio scenico che si fonda sul dialogo tra  segni visivi e sonori e in cui la parola è spesso assente.

La relazione si amplia nel momento in cui il performer non è  da solo  e di conseguenza si attivano tutte le possibili relazioni con gli altri corpi in scena e gli altri segni messi in azione.

Quello che sono in grado di comunicare e condividere attraverso l’esperienza laboratoriale è la mia idea di attore che non interpreta ma è, che non imita ma mette se stesso in gioco alla ricerca di un’essenza, un attore che abbandonata l’idea di personaggio sia disposto a divenire con la sua persona uno dei segni della comunicazione scenica.

Ricerco un’origine. Non parto da storie. Il racconto, se arriva, è una conseguenza.

Parto da elementi semplici, da cose concrete: una camminata, un particolare gesto ripetuto, uno sguardo, la relazione con una luce, con un suono…

Poi si crea un piccolo alfabeto e attraverso l’improvvisazione, che mette in relazione elementi primari: parole corpo, parole luce, parole suono…. vengono scelti i materiali con cui comporre fino a trovare una forma che funziona, che ci corrisponde. Solo alla fine, forse, si potrà dare significato a ciò che si è costruito. E potrà essere un significato diverso per ognuno di noi perché non c’è nulla da capire, molto da sentire.

Dati questi presupposti nel laboratorio il corpo messo in luce propongo una ricerca specifica sulla presenza scenica in rapporto all’uso della pittura digitale.

La pittura digitale è un dispositivo tecnologico che attraverso l’uso di tavola grafica-computer-videoproiettore consente di creare in tempo reale segni di luce con cui interagire con i corpi in scena.

Per predisporre i partecipanti alla ricerca specifica proporrò esercizi di addestramento di varia natura tesi all’allenamento di un corpo-mente concentrato, disposto all’ascolto, un corpo in grado di essere comunicativo anche nella sua apparente immobilità.

All’interno del laboratorio verrà dato spazio alla visione, analisi e discussione di  esempi video che documentano le diverse fasi del mio lungo percorso di performer.”

Michele Sambin
Regista, musicista e pittore conduce una ricerca che ha come tema il rapporto tra immagine e suono.

Fin dagli anni 70 indirizza il proprio interesse alla relazione tra le varie arti: cinema, musica, video, pittura. In seguito utilizzerà il teatro come luogo di sintesi. Diplomatosi in musica elettronica, a Venezia nel 1977, affianca alla ricerca con il computer le prime esperienze con il videotape, che diviene ben presto lo strumento principale delle sue opere.

Nel 1980 con Pierangela Allegro e Laurent Dupont fonda Tam Teatromusica e ne diventa direttore artistico. Le sue realizzazioni sceniche trovano spazio sia in campo teatrale che musicale cercando, nell’incontro tra i differenti ambiti, nuove ipotesi di composizione scenica, attraverso una personale forma di “teatro totale”.
Nel 2010 a cura di Fernando Marchiori  esce la monografia Megaloop l’arte scenica di Tam Teatromusica ed. Titivillus. Il volume raccoglie vari saggi critici sul percorso di Sambin e il Tam in ambito teatrale e multimediale.

Info e Iscrizioni:

CENTRO TEATRALE UMBRO

Fraz. Goregge, 4 | 06024 Gubbio (PG)

Tel. 075 9258072 | Cell. 338 9788533

www.centroteatraleumbro.it | info@centroteatraleumbro.it

 

 

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Category: Opportunità

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