Recensioni

Perhaps All the [142.506] Dragons…: i Berlin al Festival Vie

Perhaps All the Dragons… è una docu-fiction, drammaturgia di finzione creata a partire da racconti reali. Ogni spettatore accede a cinque storie che possono potenzialmente reagire le une alle altre solo se noi siamo presenti, capaci e disponibili a metterle in connessione: per questo parliamo di teatro e non di cinema.

Glossolalie e respiri a Contemporanea Festival 16

Contemporanea Festival 16: dall’uso della voce al respiro, dalla necessità di seguire fisicamente il continuo ricostituirsi della scena in “Danse de nuit” del coreografo francese Boris Charmatz, fino al gravoso fluttuare del pensiero in “The Forgetting of Air” di Francesca Grilli.

Tamam Schud: l’irrisolto

Cecchetti è performer, ragionatore e personaggio epico e compie una danza dello slalom, fisico e verbale, instancabile, irrefrenabile, in picchiata, lungo una discesa di senso che potrebbe potenzialmente non finire mai.

Una Santa Estasi del teatro

Alla fine di un percorso di formazione voluto da ERT arriva la “Santa Estasi” di Antonio Latella, una maratona che è una intensa esperienza del “gioco” del teatro. 2 giorni, 8 lavori, 15 ore di messinscena al Teatro delle Passioni di Modena per Vie Festival fra pedagogia e spettacolo.

Socrate il sopravvissuto

Mai come oggi c’è bisogno di parlare di istruzione, formazione, educazione. Intorno a questi temi si muove Socrate il sopravvissuto, nuovo lavoro di Anagoor.

Sulle tracce di un uomo fragile: Gianni di Caroline Baglioni al Premio Scenario

Al Teatro Litta di Milano ha debuttato la Generazione Scenario 2015. Ripercorriamo il lavoro presentato da Caroline Baglioni, “Gianni”, progetto vincitore del Premio Scenario per Ustica, proponendo anche una speciale playlist musicale: la drammaturgia sonora dello spettacolo.