Biennale Teatro 2011: Venezia

Iniziato l’autunno, finisce l’estate dei festival di teatro che ha fatto spostare, senza sosta, appassionati, operatori e artisti per tutta la penisola italiana. Ma se ci si guarda bene intorno ci si accorge di quanto questo ottobre voglia continuare ad essere caldo e non ne voglia sapere del cambio di stagione: come lo stesso tempo atmosferico, ci sono dei festival che fanno rimanere la temperatura alta anche nel mondo teatrale; temperatura che invece di diminuire va aumentando, soprattutto per l’accavallamento di eventi a cui si vorrebbe assistere contemporaneamente, andando contro ogni regola fisica (e logica?). Ci si mette il cuore in pace, l’ubiquità ancora non è stata inventata.

A ottobre prendono il via rassegne di ampio interesse, con cartelloni ricchi di appuntamenti tra spettacoli, incontri e performance. Mentre a Milano è già iniziata la XXV edizione della rassegna di danza Milanoltre, a Torino partirà a breve Prospettiva, a Modena Vie Scena Contemporanea e nella capitale Romaeuropa Festival, lunedì 10 ottobre si apre a Venezia il 41. Festival Internazionale del Teatro diretto da Alex Rígola: fino al 16, una settimana che prevede ogni giorno non solo spettacoli, ma anche laboratori, incontri con gli artisti e scenografi di importanza internazionale. Vi proponiamo qui il calendario con gli appuntamenti che, a chi si trova in laguna, consigliamo di non perdere.

 

BIENNALE TEATRO: SPETTACOLI  10>16 ottobre 2011 – VENEZIA

Lunedì 10 ottobre

ORE 20 al Teatro Goldoni in prima italiana
Schaubühne Berlin (Germania)
Hamlet
di William Shakespeare
regia di Thomas Ostermeier


Martedì 11 ottobre

ORE 13 al Teatro Fondamenta Nuove
Santasangre
Sei gradi. Concerto per voci e musiche sintetiche

ORE 19al Teatro Piccolo Arsenale in prima italiana
Troubleyn/Jan Fabre (Belgio)
Prometheus Landscape II
regia di Jan Fabre

ORE 21 al Teatro alle Tese
Needcompany (Olanda/Belgio)
Isabella’s room
regia di Jan Lauwers e Needcompany

 

Mercoledì 12 ottobre

ORE 13 al Teatro Fondamenta Nuove
Teatropersona
AURE

ORE 19 e 21.30 al Teatro alle Tese in prima italiana
Sportivo Teatral (Argentina)
El Box
regia di Ricardo Bartís

 

Giovedì 13 ottobre

ORE 13 al Teatro Fondamenta Nuove
Anagoor

FORTUNY

ORE 19 al Teatro Piccolo Arsenale
Socìetas Raffaello Sanzio (Italia)
Sul concetto di volto nel Figlio di Dio
regia di Romeo Castellucci

ORE 21 al Teatro alle Tese
La Carniceria Teatro (Spagna)
Muerte y reencarnación en un cowboy
regia di Rodrigo Garcia

 

Venerdì 14 ottobre

ORE 13 al Teatro Fondamenta Nuove
Muta Imago
Displace#1 La rabbia rossa

ORE 21 al Teatro Goldoni in prima italiana
Barcelona International Theater (BIT) (Spagna)
Desaparecer
Poema-concerto per due voci perse nella nebbia
regia di Calixto Bieito

 

Sabato 15 ottobre

ORE 13 al Teatro Fondamenta Nuove
ricci/forte
Grimmless

ORE 20 al Teatro Piccolo Arsenale in prima italiana
Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) (Germania)
Bodenprobe Kasachstan
regia di Stefan Kaegi

ORE 22 al Teatro alle Tese
CCNO / Josef Nadj (Francia)
Woyzeck, ou l’Ébauche du vertige
regia di Josef Nadj

 

Domenica 16 ottobre

ORE 11 > 22 alle Sale Apollinee e Sala Rossi del Teatro la Fenice/ Aula Magna e Sala Tommaseo dell’Ateneo Veneto/ Sala Concerti e Sala Prove del Conservatorio B. Marcello/ Sala del Portego dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti in prima assoluta
Sette peccati
Percorso in sette spettacoli brevi di Ricardo Bartís, Calixto Bieito, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Rodrigo Garcia, Jan Lauwers, Thomas Ostermeier

ORE 20 e 21.15 alla Fondazione Giorgio Cini (Isola di San Giorgio)
Compagnia Virgilio Sieni (Italia)
Osso
regia di Virgilio Sieni

 

Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 ottobre

Ca’ Giustinian – Laboratorio delle Arti e spazi urbani di Venezia in prima assoluta
Rimini Protokoll /Stefan Kaegi (Germania)
Video Walking Venice
regia di Stefan Kaegi

 

2 thoughts on “Biennale Teatro 2011: Venezia

  1. barbadio scrive:

    uh quante donne. sarà che i peccati li commettiamo solo noi maschietti…

  2. Rita scrive:

    Ricci/forte, in una parola: autocompiaciuti, su questa parola taggo vari amici: ripetitività, superficialità, lista della spesa (come dimenticare gli elenchi di profumi/sms/facebook/ e linguaggio poppettaro che sembrano caratterizzare la scrittura di questa “drammaturgia”) se la parola non vola allora fai saltare gli attori con la musica a palla, menali, graffitali, tanto ci sarà sempre una sgallettata pronta a saltare sulle note di Mika quando arrivano gli applausi.
    Un’ora noiosa, diteglielo, forse sotto i cappucci il loro campo visivo che tante immagini conteneva in Macadamia, si è ristretto alla ricerca dell’effetto, dell’immgine patinata e vuota come il mondo in cui viviamo, e in cui loro sguazzano spensierati.
    Vi aspettiamo più cattivi, più VERI.
    Rita

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