Tag: Accademia degli Artefatti
L’essenza caprina di TeatrInScatola #5
Ospiti della quinta edizione di TeatrInScatola sono «artisti e compagnie che con piglio caprino resistono al logorio della vita moderna e a un mestiere bello quanto difficile». Sono queste le parole con le quali il direttore artistico Fabrizio Trisciani presenta la rassegna titolata “Le presunte virtù della capra” promossa da Straligut Teatro e il Comune di Siena.
Tweet-Intervista a Fabrizio Arcuri
Da Short Theatre 2011: Simona Polvani intervista via twitter Fabrizio Arcuri… Ore 17.30! Qui tutte le istruzioni per seguire la tweet-intervista.
Illusioni di salvezza
Quattro personaggi arrivano in una città devastata dalla guerra provocata dalla loro stessa fazione. Cercato il contatto con gli abitanti, si presentano, narrando la propria storia e il modo in cui l’arte ha dato senso alle loro vite e guarito i loro traumi.
Il riscatto dell’arte
«La vostra città è in rovina.» Esordisce così lo spettacolo “Nascita di una nazione”, scritto da Mark Ravenhill e portato in scena dall’Accademia degli Artefatti.
Incontro con Accademia degli Artefatti
Andrea Porcheddu, critico e direttore artistico del Festival Teatri delle Mura di Padova, conduce l’incontro con Accademia Degli Artefatti, dopo lo spettacolo “My Arm” al Teatro Fondamenta Nuove.
Col braccio alzato e lo sguardo al pubblico
Quando le frontiere tra persona, attore e personaggio non sono più rigidamente chiuse, il coinvolgimento dello spettatore si fa meno convenzionale, la partecipazione diviene più sincera, magari più attiva, perché l’impressione è che la persona che ci sta di fronte ci stia parlando davvero di sé, senza recitare un testo a memoria. Questo avviene, con l’Accademia degli Artefatti, anche se mette fedelmente in scena un testo teatrale, di Tim Crouch, modificato solo in piccoli momenti di improvvisazione.
Uno spettacolo fatto ad arte
Tutto previsto dal testo “My Arm” del drammaturgo inglese Tim Crouch che, riproposto dall’impeccabile compagnia dell’Accademia degli Artefatti, lascia spiazzati e spiazza continuamente, diverte e fa sorridere rendendo partecipe il pubblico alla storia personale, e assurda, di un ragazzo trentenne morto e vivo allo stesso tempo.





