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	<title>IL TAMBURO DI KATTRIN &#187; Carolyn Carlson</title>
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	<description>Webzine di Critica Teatrale</description>
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		<title>Di una &#8220;malnata&#8221; poesia</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 17:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Placuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carolyn Carlson]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione di Poetry Event - Carolyn Carlson

La forza e la magia del gesto di Carolyn Carlson sono inconfondibili. Quando mette piede sulla scena tutti gli sguardi degli spettatori si focalizzano su quel corpo alto e ossuto, di una bellezza unica. Agile e intenso, nonostante oggi non appartenga più alla giovane ragazza che ha cambiato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Recensione di <em>Poetry Event</em> - Carolyn Carlson</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<div id="attachment_801" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/04/_mg_7612.jpg"><img class="size-medium wp-image-801" title="_mg_7612" src="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/04/_mg_7612-300x200.jpg" alt="Foto di Alvise Nicoletti" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Alvise Nicoletti</p></div>
<p style="text-align: justify;">La forza e la magia del gesto di Carolyn Carlson sono inconfondibili. Quando mette piede sulla scena tutti gli sguardi degli spettatori si focalizzano su quel corpo alto e ossuto, di una bellezza unica. Agile e intenso, nonostante oggi non appartenga più alla giovane ragazza che ha cambiato la storia della danza, è stato fulcro di <em>Poetry Event</em>, uno spettacolo unico che la coreografa e danzatrice americana, qui inoltre in veste di poetessa e calligrafa, ha creato appositamente per e nel luogo destinato ad ospitarlo. Venezia e nello specifico il Teatro Fondamenta Nuove fanno parte di quei luoghi che hanno avuto l'onore di essere stati scelti dalla Carlson come fonte di ispirazione poetica, essendo portatori di una malinconia assimilabile a quella di un poeta romantico, perché testimonianza architettonica del passato rigoglioso di una città ora "decadente".</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Martedì scorso sul palcoscenico del Teatro Fondamenta Nuove, grazie anche alla presenza del musicista e compositore Paki Zennaro e ai danzatori Simona Bucci e Luca Zampar, da anni collaboratori della Carlson, hanno preso vita i pensieri tradotti in poesia dell'artista americana, in un continuo gioco tra movimento, musica e voce.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">La volontà di trasporre in gesto ciò che era stato prima di tutto pensato per essere scritto sulla carta e poi declamato, ha reso la coreografia eccessivamente didascalica, troppo legata al significato <span style="color: #ff00ff;"><span style="color: #000000;">del significante</span></span>, malamente espressione ridondante di corpo che solitamente agisce in modo asciutto e netto. La poesia letta e la poesia dei gesti non sono riuscite<span style="color: #ff00ff;"> </span>pienamente ad amalgamarsi, anzi, per la maggior parte del tempo si sono perse, sono sfuggite dalle mani dei tre danzatori che cercavano continuamente, imperterriti, di afferrarle. Di certo però non si è persa la magistrale bravura di Carolyn Carlson, capace ancora, dopo anni di esperienza, di scivolare in sviste ed errori espressivi: sintomo di una personalità che non si sente ancora arrivata, quindi umile, e continuamente alla ricerca dell'irraggiungibile forma perfetta.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><em>Visto al Teatro Fondamenta Nuove, Venezia</em></p>
<p style="text-align: right;" lang="it-IT">Rossella Placuzzi</p>
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		<title>Ritorno a un passato presente</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Placuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carolyn Carlson]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione di Blue Lady - Carolyn Carlson, Tero Saarinen
Con il passato bisogna sempre fare i conti e, per quanto si cerchi di sfuggire alle sue braccia, arriva sempre un momento in cui riaffiora. Riappaiono ricordi, pensieri, immagini di un ieri ancora molto presente, toccante, da riprendere in mano e quindi da rigiocare, da amalgamare con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione di <em>Blue Lady</em> - Carolyn Carlson, Tero Saarinen</p>
<div id="attachment_666" class="wp-caption alignleft" style="width: 404px"><a href="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/04/bluelady.jpg"><img class="size-full wp-image-666" title="bluelady" src="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/04/bluelady.jpg" alt="Carolyn Carlson, Tero Saarinen" width="394" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Carolyn Carlson, Tero Saarinen</p></div>
<p style="text-align: justify;">Con il passato bisogna sempre fare i conti e, per quanto si cerchi di sfuggire alle sue braccia, arriva sempre un momento in cui riaffiora. Riappaiono ricordi, pensieri, immagini di un ieri ancora molto presente, toccante, da riprendere in mano e quindi da rigiocare, da amalgamare con un contemporaneo vivo e vissuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo tipo di passato si è rapportata <strong>Carolyn Carlson</strong>, straordinaria danzatrice e coreografa americana, scegliendo di rivisitare il suo più importante assolo, <strong><em>Blue Lady</em></strong> (1984), adattandolo alle forme e all'espressione corporea di <strong>Tero Saarinen</strong>, favoloso ballerino, nonché suo ex allievo, con il quale condivide l'amore per la Finlandia, per il Giappone e per una danza che rende visibile l’energia invisibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo, che ha debuttato a Civitanova Marche il 18 marzo scorso ed è poi approdato a San Marino al Teatro Nuovo di Dogana il 20 marzo, era l'espressione dell'interiorità di una donna appena diventata madre, era il frutto di un lungo lavoro su se stessi, sul proprio corpo, cercando di capirne i limiti e le possibilità. Tutto questo ha portato Carolyn Carlson ha fare un ulteriore lavoro sulla e della memoria per la rivisitazione di <em>Blue Lady</em>; il movimento e il corpo di Tero Saarinen costituiscono il mezzo per rievocare tale ricordo, lo strumento che permette il ritorno alla carne di un gesto affascinante. Insieme sono riusciti a rimettere in piedi questa “coreografia-mondo”, questo contenitore di gesti profondamente personali, che avendo una precisione adamantina, riesce ad arrivare a chi assiste alla <em>performance</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si possono non mettere a confronto i due spettacoli, quello del 1984 e quello del 2009, poichè è nettamente visibile la differenza tecnica ed espressiva che sta alla base dei due danzatori interpreti: lei lavora sui nervi e sui muscoli trasmettendo attraverso la frantumazione del gesto un'intensità e una tensione potente ed esplosiva; lui invece rielabora la tensione del gesto attraverso la fluidità e la naturalezza del movimento. Queste diversità fanno sì che la coreografia non sia l'esatta riproposizione di qualcosa di passato, che non corrisponde più al sentire presente dell'interprete e della coreografa, ma creano qualcosa di nuovo, rielaborato sulla base dei ricordi di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">La memoria e il ricordo sono inoltre riproposti dall'atmosfera visiva e sonora che viene ricreata in Blue Lady, completamente intrisa di malinconia veneziana, rievocata dalle enormi tende veneziane appese davanti al boccascena e dalla musica composta da René Aubry. Perché è proprio a Venezia che la coreografa americana aveva ideato lo spettacolo. Infatti, dal 1980 al 1984, era stata invitata dall'allora direttore del Teatro La Fenice, Italo Gomez, a creare e guidare, sul modello del GRTOP (<em>Groupe de Recherches Théatrale de l'Opéra de Paris</em>), un gruppo di giovani danzatori. Parte di questi in seguito ha costituito la compagnia Sosta Palmizi e offerto il primo esempio di Teatrodanza italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">A Venezia Carolyn Carlson è molto legata: dal 1999 al 2002 è stata direttrice del settore danza della Biennale, aprendovi l'Accademia Isola Danza, un'accademia di danza contemporanea con sede nell'isola di San Giorgio; nel 2006 ha ricevuto il Leone d'oro istituito<em> ex novo</em> dalla Biennale. Ed è nella città lagunare che riapproderà il 14 e 15 aprile prossimo, assieme a Simona Bucci e Paki Zennaro, con un nuovo progetto formativo: <em>L’Oriente, visibile e invisibile</em>, un corso intensivo di due giorni rivolto a danzatori professionisti che si terrà alla Fondazione Cini. Si esibirà inoltre il 14 aprile al Teatro Fondamenta Nuove in <em>Poetry Event</em>, sua <em>performance</em> inedita.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Visto al Teatro Nuovo di Dogana, San Marino</em></p>
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