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	<title>IL TAMBURO DI KATTRIN &#187; Giuseppe Battiston</title>
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	<description>Webzine di Critica Teatrale</description>
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		<title>Videointervista a Giuseppe Battiston</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 13:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatri delle Mura 09]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Battiston]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuseppe Battiston, classe ’68, nuovo ma già affermato volto del cinema italiano contemporaneo, nel 1999 vince il Premio David di Donatello e Ciak d’oro come Miglior attore non protagonista per il film Pane e Tulipani. Nel 2004, diretto ancora una volta da Silvio Soldini in Agata e la tempesta, conquista la nomination al David di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iltamburodikattrin.com/interviste/video/2009/videointervista-a-giuseppe-battiston/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Battiston, classe ’68, nuovo ma già affermato volto del cinema italiano contemporaneo, nel 1999 vince il Premio David di Donatello e Ciak d’oro come Miglior attore non protagonista per il film <em>Pane e Tulipani</em>. Nel 2004, diretto ancora una volta da Silvio Soldini in <em>Agata e la tempesta</em>, conquista la nomination al David di Donatello come Miglior attore protagonista. È del 2005 la sua candidatura ai Nastri D’Argento come Miglior Attore non protagonista per l’interpretazione nel film <em>La bestia nel cuore </em>di Cristina Comencini. L’8 maggio del 2009 ottiene un nuovo David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film<em> Non pensarc</em>i diretto da Gianni Zanasi. In teatro collabora dal ’94 al ’98 con Alfonso Santagata e nel 1996 conquista il Premio Ubu come Miglior attore non protagonista in <em>Petito Strenge</em>; diretto da Claudio Moranti nel <em>Riccardo III</em>, collabora con varie realtà teatrali, tra cui il Teatro Mercadante di Napoli, il Teatro Metastasio di Prato, il CTB di e il Teatro Stabile del Friuli-Venezia-Giulia. Il 20 giugno è stato insignito del premio Hystrio-Mantova Festival.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Dal catalogo del Festival delle Mura)</em></p>
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		<title>Omaggio al profumo di arrosto</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 11:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Gatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Teatri delle Mura 09]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Battiston]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione a Orson Welles'  roast - Giuseppe Battiston

Dal fondo del tunnel centrale del Bastione Alicorno, con un sigaro in mano, in accappatoio e stivali neri, è apparso, ieri sera, con passo lento, Orson Welles. L'interpretazione di Giuseppe Battiston nel ruolo del genio del cinema, è stata così impeccabile ed esilarante che quasi si credeva in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione a <em>Orson Welles'  roast</em> - Giuseppe Battiston</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2480" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/06/battiston_welles-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-2480 " title="Orson Welles' roast" src="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/06/battiston_welles-4-300x199.jpg" alt="foto di Andrea Cravotta" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Andrea Cravotta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dal fondo del tunnel centrale del Bastione Alicorno, con un sigaro in mano, in accappatoio e stivali neri, è apparso, ieri sera, con passo lento, Orson Welles. L'interpretazione di <strong>Giuseppe Battiston</strong> nel ruolo del genio del cinema, è stata così impeccabile ed esilarante che quasi si credeva in un ritorno del regista americano, tutto questo grazie al suo physique du rolé e all'impressionante somiglianza, ma soprattutto alla bravura nella costruzione di un personaggio efficace, irriverente e coerente. Ma, d'altronde, la "gente crede a tutto", come Welles capì già negli anni '30 e dimostrò con pericoloso sarcasmo con <em>La guerra dei mondi: i</em><span style="font-style: normal;">l</span> finto notiziario radiofonico che, annunciando l'invasione da parte dei marziani, scatenò il panico negli Stati Uniti. Basta solo una melanzana con dei bastoncini a sostenerla, con la giusta illuminazione, per  creare un Ufo.<br />
Con <em>Orson Welles' Roast </em>Giuseppe Battiston e <strong>Michele De Vita Conti</strong>, firmatario anche della regia, compongono un omaggio in forma di roast - arrosto: una sorta di ironico elogio per iperboli inflitto, nella tradizione anglosassone, alle persone importanti in occasione di celebrazioni che li vedono protagonisti. Lo spettacolo diventa, così, decisamente divertente, ironizzando sul buon appetito di Welles, sulla sua genialità, sulla sua carriera segnata da grandi successi e infiniti ostacoli. Ma lo <span style="font-style: normal;">sfottò</span><em> </em>lascia spesso il posto, in una drammaturgia perfettamente calibrata, alle parole stesse  del poliedrico artista. E così, in una sorta di postuma rivincita, il regista di "Quarto Potere" può tornare sul suo percorso artistico per ricordare i grandi lavori, in teatro, alla radio e al cinema, che "solo pochi si ricordano". Può raccontare i progetti autofinanziati partecipando, come attore, a produzioni commerciali - "Io facevo ruoli di merda per finanziare i miei progetti. Oggi gli attori fanno ruoli di merda e basta". Fino ad urlare la sua poetica, l'idea che lo ha accompagnato per una vita intera, il suo statuto di avanguardista - nel senso profondo, vero, originale del termine: "la responsabilità dell'artista di essere consapevole di coltivare terreni mai coltivati".</p>
<div id="attachment_2481" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/06/battiston_welles-1.jpg"><img class="size-full wp-image-2481 " title="Orson Welles' roast" src="http://www.iltamburodikattrin.com/wp-content/uploads/2009/06/battiston_welles-1.jpg" alt="foto di Andrea Cravotta" width="560" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">foto di Andrea Cravotta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Senza mai perdere la carica ironica a l'attenzione del pubblico - Battiston catalizza gli spettatori con una prestazione attoriale di altissimo livello -, lo spettacolo diviene uno dei migliori omaggi che si potesse fare a Orson Welles. Coerente con il personaggio, dall'acuto sarcasmo e la grande lungimiranza, viene evocato un ricordo senza nostalgia, tessuto un elogio senza lodi, sincero come se i due autori fossero amici di lunga data di questo "genio infinito e grandissimo cialtrone".<br />
Una meritatissima ovazione del pubblico chiude uno spettacolo che Welles stesso avrebbe sicuramente applaudito.
</p>
<p style="text-align: right;">Silvia Gatto</p>
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