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Un Macbeth amletico
William Shakespeare, nell’Amleto, chiede agli attori di dire la battuta “danzata sulla lingua”, rapida, fluente, sposando “l’azione alla parola, la parola all’azione”. Nel “Macbeth” di e con Gabriele Lavia questa lezione viene presa alla lettera: il testo scorre rapido, le parole nascono l’una dall’altra in un fiume di emozioni che, in poco più di due ore – il tempo di una candela di consumarsi -, tessono la trama del capolavoro drammaturgico.





