METAMORFOSI DELLA PERCEZIONE – Laboratorio condotto da Francesca Bartellini
15 – 16 giugno, San Biagio di Callalta (TV)
De “Il Minotauro” di Dürrenmatt, nello spettacolo diretto da Jean Paul Denizon e Adriano Mocciola , se ne vedono le sembianze. E se ne prova pietà. Spettacolo visto al Festival Benevento Città Spettacolo
Di “Caina” di Davide Morganti, diretto da Stefano Amatucci – visto al Festival Benevento Città Spettacolo in anteprima nazionale – si potrebbe dire che ha bisogno degli ultimi colpi di scalpello. Potrebbe completarsi un capolavoro.
Ultimo appuntamento con le cartoline inviate dal Festival Ipercorpo di Forlì con il doppio sguardo de Il Tamburo di Kattrin e Teatro e Critica
Continua l’appuntamento con le cartoline inviate dal Festival Ipercorpo di Forlì: un doppio sguardo, un doppio punto di vista
Due punti di vista, due occhi attraversano lo spazio dell’Ex-Deposito ATR Savonarola di Forlì dove per il secondo anno consecutivo prende vita il Festival Ipercorpo.
Un’indagine alla maniera di Gaber, prendendo in prestito la satira alla Paolo Rossi dei tempi migliori, confezionata con i segni riconoscibili del tratteggio teatrale di Dario De Luca: “Morir sì giovane e in andropausa” è il nuovo lavoro di Scena Verticale
Con “West”, Fanny&Alexander chiude il ciclo ispirato al capolavoro di L. Frank Baum, dando vita a un mondo immateriale, tutto giocato su un meccanismo di induzione psicologica capace di creare sottili trame e reti che intrappolano lo spettatore in un campo magnetico fatto di gesti, musica e parole.
Incanta subito – ed è subito empatia – questa giovane donna sola sul palco insieme ai suoi pupazzi, a ripercorrere la memoria di un tempo in cui le donne-bambine venivano incanalate in un percorso che ineluttabilmente le avrebbe portate alla clausura.
Trae ispirazione dal “De Anima” di Aristotele il nuovo lavoro che Virgilio Sieni ha messo in scena alla Biennale della danza di Venezia.
Il Premio Scenario 2011 “Infactory”, fra pop e poesia, testo e immagine, presenza e rappresentazione, è un’occasione per incontrare la ricerca originale che sta sperimentando Matteo Latino.
Giorni di terremoto, giorni infelici. L’Emilia Romagna è stata messa in ginocchio dal terribile sisma che l’ha colpita e che continua ad angosciarla con scosse continue. Giorni di devastazione, ma anche giorni di VIE Festival di Modena che continua il suo corso.
La Compagnia Biancofango ha presentato al Festival Teatri di Vetro di Roma il nuovo intenso spettacolo “Porco Mondo”, una storia tra un uomo e una donna senza nome e senza tempo, senza un luogo di appartenenza e privi di un senso che li tenga legati l’uno all’altra.
“Dentro la tempesta” è l’esito del laboratorio che Davide Iodice, regista e drammaturgo napoletano, ha tenuto poco tempo fa a Lamezia, per la compagnia Scenari Visibili, di Dario Natale. Un lavoro esplosivo. Di quelli che si vedono una tantum.
Ulderico Pesce con “L’innaffiatore del cervello di Passannante” è andato in scena al Teatro Franz di Portapiana. Evento eccezionale, la prima volta, di questa messinscena, a calcare le scene in Calabria.
È accostabile a quello che potrebbe essere uno spettacolo cinematografico “The History Boys” di Alan Bennett, diretto da Ferdinando Bruni e Elio De Capitani: una grandiosa macchina programmata e pensata alla perfezione, ma con delle ombre nel testo.
Una cartolina da casa, scenograficamente resa con un sofà e un albero di natale (feticcio di apparente decoro) montato a scena aperta. “Idoli” di Carrozzeria Orfeo è un lavoro moderno, di e per il teatro attuale. Ricco di trovate e morfologie sceniche variabili.
“I fratelli Karamazov” per la regia di César Brie è uno spettacolo ridotto all’osso, ma capace di mantenere incredibilmente profondità, in cui, come il titolo suggerisce, protagonista indiscussa è la famiglia, colta nel suo insieme in chiave epico-favolistica
Ritmi scanditi in tempi altri, sull’immaginaria barca dove Carmine Maringola rievoca i suoi trascorsi marittimi nella scena disegnata, scritta e diretta da Emma Dante, l’eroina siciliana acclamata dentro e fuori nazione. “Acquasanta” chiude la stagione “More Fridays” di Cosenza.
È una scena aperta, nuda e sincera quella che accoglie il pubblico al Teatro Verdi per “La Commedia” dell’olandese Compagnia Emio Greco | PC, ensemble guidato da Emio Greco e dal regista olandese Pieter Scholten.
Soddisfazione e compiacimento serpeggiano tra i commenti dei numerosi presenti, nel post-spettacolo dell’appuntamento della rassegna More Fridays al Teatro Morelli di Cosenza per “U’Tingiutu. Un Aiace di Calabria” marcato Scena Verticale.
«Perché sono venuto al mondo se non lascerò niente? Se non invento qualcosa di mio?» domanda legittima che propone Tiziano Scarpa ne “Lo show dei tuoi sogni”, un racconto per voce e musica che riunisce lo scrittore, il regista Fabrizio Arcuri e due componenti dei Marlene Kuntz.
È un curioso incontro tra eccellenze quello che si svolge sulla scena di “The Coast of Utopia”, diretto da Marco Tullio Giordana e andato in scena in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino. Tre appuntamenti, distribuiti in una settimana, per un totale di più di 6 ore di rappresentazione e un cast di 31 attori, di cui è difficile negare le doti interpretative.
“Tre studi per una crocifissione” che Danio Manfredini ha messo in scena venerdì scorso nel quarto appuntamento della rassegna “More Fridays” al teatro Morelli, è un trittico sul dolore. Dolore piombato accidentalmente, senza nessuna ragione a movente, a condannare senza remissione.
Si è concluso il festival Variazioni Impreviste, felice esperimento ambientato a Padova e condotto da Sandra Zabeo per seminare la giovane danza d’autore: all’interno della rassegna ospitata dai Carichi Sospesi non sono mancati appuntamenti importanti, tra cui lo storico “Gonzago’s rose” della Compagnia Tardito/Rendina e “Will” di Valentina Buldrini e Martina La Ragione, progetto vincitore del Premio Equilibrio 2011.
Si fa fatica a entrare dentro lo spettacolo “Furioso Orlando” liberamente tratto da Ludovico Ariosto e scritto da un sapiente Marco Baliani. In scena Stefano Accorsi e Nina Savary
“L’origine del mondo”, scritto e diretto da Lucia Calamaro arriva al teatro Morelli di Cosenza nell’ambito della rassegna More Fridays, organizzata da Scena Verticale
“Relazioni impossibili” o “dell’impossibilità dell’amore”, si potrebbe sotto-intitolare questo bellissimo quanto sofferente lavoro di Mauro Astolfi, che ha debuttato al Verdi di Pisa.
“Macadamia nut brittle” di ricci/forte risuona come una formula magica. Invece è il gusto di un gelato. Ma non una trovata. Non qualcosa di edulcorato per tintinnare facili fibrillazioni. Qualcosa di intimo piuttosto. Che incornicia una diapositiva di vissuto.
Lo spettacolo “Titus / Studio sulle radici” è la terza creazione della trilogia dell’individuo messa su dalla compagnia torinese Piccola Compagnia della Magnolia con dna mitteleuropeo…
Renzo Martinelli, regista e direttore artistico del Teatro i di Milano, spazio che da anni si distingue a Milano per un cartellone audace e proposte sempre nuove, concepisce una suggestiva e convincente messinscena per “Lotta di negro e cani”, uno dei testi più allarmanti del francese Bernard-Marie Koltès