Recensioni

Gli Orazi e Curiazi secondo l’Accademia degli Artefatti

Uno spettacolo che invoca la moltiplicazione dei sensi e dei livelli, per fare i conti col lavoro della compagnia diretta da Fabrizio Arcuri.

Da TeatrInScatola: Ergo non sei raccontato da Matteo Antonaci

Ultimo appuntamento della rassegna senese TeatrInScatola curata da Straligut Teatro: in scena “Ergo non sei” raccontato da Matteo Antonaci

Il giovane Sogno di Cecchi

Torna alla commedia shakespeariana che più lo attrae il regista Carlo Cecchi e questa volta lo fa con una compagnia di giovanissimi, da poco usciti dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico: “Sogno di una notte d’estate” è ora al suo secondo anno di tournée…

Il velo nero di Castellucci

Non si rimane mai indifferenti davanti a un lavoro del regista Romeo Castellucci e della sua compagnia ormai storica Socìetas Raffaello Sanzio: usciti da teatro dopo aver visto la prova aperta a Senigallia de “Il velo nero del pastore” aleggiano molte domande…

I sette peccati alla Biennale Teatro

Nell’ottobre 2010 sette registi sono stati chiamati a Venezia per tenere workshop intensivi con attori. Domenica 16 ottobre è stato reso pubblico il lavoro laboratoriale ripreso dai registi durante la Biennale Teatro 2011. Tema: i 7 peccati capitali, sette riflessioni su cosa sia il peccato oggi.

In diretta dall’Argentina: “El Box” di Ricardo Bartís

Direttamente dall’Argentina arriva a Venezia lo Sportivo Teatral di Ricardo Bartís con “El Box”, seconda parte di una trilogia sullo sport. Un dramma dal tono melanconico che attraverso il ricordo dei bei vecchi tempi svela le violenze nella società argentina.

Rodrigo García a confronto

Gli spettacoli di Rodrigo García provocano, scandalizzano, dividono. È quello che ci è successo alla Biennale Teatro, in cui era programmato “Muerte y reencarnaciòn en un cowboy”. Qui si provano a mettere in luce due percezioni e punti di vista differenti, positivi e negativi sullo spettacolo.

Il Woyzeck onirico di Nadj

Approda al 41. Festival Internazionale del Teatro di Venezia il “Woyzeck” di Josef Nadj: il coreografo riprende l’opera incompiuta di Georg Büchner e la presenta con tutte le sue sfaccettature ideando una stupefacente macchina scenica che, in alcuni istanti, va a comporre una drammaturgia visiva più affascinante della storia in sé.