Recensioni

Fra sospensione ed energia, la Duramadre di Fibre Parallele

“Duramadre” è ambientato in un mondo d’un candore irreale, d’una sospensione metafisica; eppure diventa concretissimo quando i codici e le soglie d’accesso sono man mano svelati dalla modulazione d’energia degli attori. Fibre Parallele porta nuovamente in scena una realtà altra, magnetica e inquietante.

I mille giochi della (in)felicità in GMGS di Codice Ivan

“GMGS”, nuovo lavoro di Codice Ivan, racconta delle origini della condizione umana: da una pre-storia idilliaca e perfetta alla corruzione che accompagna l’evoluzione; indaga, insomma, intorno alla (in)felicità umana e lo fa con una gran quantità di registri e invenzioni sceniche, fra la dimensione ludica e quella politica.

Ipercorpo 2011

20 > 25 settembre a Forlì

Due giorni a Short Theatre

Due giorni forse non bastano per avere una visione completa di che cosa offre il Festival romano di Short Theatre diretto da Fabrizio Arcuri; come suggerisce il sottotitolo della rassegna iniziata il 5 settembre “se non vedi non credi”, si è sbirciato e pochi giorni sono bastati per credere e capire che aria si respira al Teatro India.

Occhi in agguato

In occasione di Short Theatre riproponiamo la recensione a Passo di Ambra Senatore. Cinque interpreti in scena, una linea compositiva originalissima, auto-ironia e colpi di scena: Passo è uno spettacolo incisivo e delicato, che affronta e confonde i rapporti e i margini di realtà e finzione.

The Dead: Città di Ebla fotografa Joyce

Prosegue il lavoro di Città di Ebla sul racconto di James Joyce “The Dead” e l’indagine sulla Fotografia a teatro. Un frammento che dimostra la necessità della compagnia di riprendere quel sezionamento delle potenzialità visive insite in pillole letterarie perfettamente compiute nella loro forma: la scrittura.

Ad Andria si cena con Cuocolo e Bosetti

Si scardinano i tradizionali meccanismi teatrali di realtà e finzione con “The secret room” del duo italo-australiano Cuocolo-Bosetti: una cena per pochi intimi e un viaggio a ritroso nelle memorie più intime.

Aure di Teatropersona: vivono oggi le presenze del tempo perduto

Attraverso le presenze – le sagome fuggevoli di vite odierne che ombreggiano vite passate – Alessandro Serra e Teatropersona compongono questo debutto di “Aure”, immaginato seguendo la linea proustiana di “Alla ricerca del tempo perduto”.

Borgia mette in scena il teatro spietato di Tim Crouch

Spettatori e Attori. Soprattutto verso questi due poli della comunicazione teatrale si dirige lo sguardo del drammaturgo britannico Tim Crouch in “The Author”, messo in scena dal Teatro dei Borgia, compagnia operante anche nel circuito dei Teatri Abitati, tra Barletta e Corato.