Sei danzatori in scena per il nuovo spettacolo firmato dalla coreografa israeliana Yasmeen Godder. Con “Storm end come” i corpi si avventurano in un territorio astratto cercando la loro singola identità e mettendola in relazione con le altre. →
Michele Di Stefano e MK portano in scena materiali coreografici creati intorno al tema del viaggio: da uno spettacolo ispirato al “Giro del mondo in 80 giorni”, la danza offre un’occasione per sovvertire i canoni dei comportamenti legati al turismo contemporaneo, che proprio con il romanzo di Verne si sono inaugurati →
La suggestiva cornice della reggia reale borbonica diventa palco dell’arte scenica giapponese nell’ambito del Napoli Teatro Festival: “The Yalta Conference” e “Tokyo notes”, la coppia di spettacoli diretti dal regista Hirata Oriza e prodotti dalla Seinendan Theatre Company. →
Al Festival Inequilibrio di Castiglioncello il coreografo Virgilio Sieni accompagna gli spettatori in posti dimenticati e pieni di delicatezza con i lavori “Cinque nonne” e “Fuga”, quest’ultimo vede in scena giovani talenti. →
Al Castello Pasquini, nel primo fine settimana del Festival Inequilibrio di Castiglioncello, hanno debuttato Teatro Sotterraneo con “Homo Ridens” e il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica “Attraverso il furore”, entrambi in coproduzione con Armunia. →
Dieci ballerini abitano lo spazio vuoto del Teatro Piccolo Arsenale di Venezia creando quadri coreografici senza alcuna sbavatura: Emanuel Gat Dance chiude gli appuntamenti della Biennale della danza con la prima mondiale di “Brilliant Corners”. →
Con un mondo onirico e inquietante che ha origine dall’incontro fra gli spettri di “Macbeth” e i mostri di Goya, si presenta “Sonno” di Opera, spettacolo di Vincenzo Schino che ha vinto il Premio Lia Lapini 2010. →
Con “La morsa” Arturo Cirillo mette per la prima volta in scena Pirandello: interpretata da Sandro Lombardi, Marta Richeldi e lo stesso regista, la storia di un triangolo amoroso che finisce in tragedia. →
Uno dei temi più trattati a Primavera dei Teatri è stato la corruzione: da quella che logora il mondo dello spettacolo raccontata in “Fine” da Rosario Mastrota, a quella finanziaria trattata con originalità da Musella e Mazzarelli; per approdare infine al marcio che si insinua nell’uomo, nelle anime dei responsabili de “Il paese delle ombre” di Antonio Tintis. →
Sconvolge il pubblico di Primavera dei Teatri “Grimmless” di ricci/forte. Non esistono più principi e principesse. La disperata ricerca del mondo delle favole si trasforma in un blob vitale che ingloba nel suo crudo scorrere un piccolo frammento di storia, anche solo un c’era una volta. →