Dopo “Il fascino dell’idiozia”, continua la ricerca di Zaches Teatro tesa ad indagare «la percezione del vedere come alterazione percettiva della mente». A Padova, nell’ambito del festival Prospettiva Danza Teatro 2011, la compagnia presenta il “Dittico della Visione”. →
Il regista Claudio Longhi porta in scena un testo poco rappresentato di Bertolt Brecht: “La resistibile ascesa di Arturo Ui” si rivela un gioiellino che attraverso la satira politica propria degli Anni ’40 può ammonire l’uomo ancora oggi. →
“Come uno scarafaggio sul marciapiede” è l’ultima produzione di Questa Nave diretta da Antonino Varvarà in collaborazione con la compagnia Trepunti, due generazioni a confronto su un tema ormai ricorrente nella drammaturgia contemporanea: il male interiore. →
Giocatori di bowling atipici e apatici che rimangono fissi nel loro triste far niente e attori teatrali che combattono per avere la recensione che apra loro la strada per il successo: “La squadra di bowling” di Beppe Casales e “L’Operazione” di Rosario Lisma aprono la prima serata del Festival Pre-visioni al Teatro della Tosse di Genova. →
Attraverso il lavoro di Claudia Fabris, di Vasco Mirandola e di Tam Teatromusica il teatro si trasforma in luogo di depurazione e ri-nascita, ma anche riscoperta del potere dell’immaginazione e dello sguardo. Uno sguardo che segue direzioni diverse e che si posa, di volta in volta, su spazi dell’anima e dello spirito arrugginiti in quella che da molto tempo viene definita la società dell’immagine. →
Con il progetto “Motel”, gruppo nanou offre un’articolata interrogazione sullo statuto del teatro, oltre rappresentazione e performance, attraverso affascinanti dispositivi drammaturgici, momenti di magia teatrale e relazioni a volte non mediate fra scena e platea. →
Roberto Corradino con “Conferenza – Riccardo II”, presenta una riscrittura dell’opera shakespeariana ed estrapola un momento in particolare del testo: l’ Atto IV, I scena, ovvero il tentativo di difesa del re inglese davanti al Parlamento prima della sua caduta. Noi, pubblico, diveniamo i Lord, uditori funzionali alla messa in scena. →
In un “qui” che non è soltanto palco, ma anche teatro, letteratura, avventura e — perché no — vita, nascono viaggi in mare, luoghi esotici, passioni dirompenti e azioni eroiche, che vengono trasmesse per osmosi ad un pubblico che assiste con totale trasporto alle vicende del Sandokan in grembiule da chef de I sacchi di sabbia. →
Nei giorni in cui si sta discutendo in Parlamento della legge per l’interruzione dell’alimentazione e idratazione forzata e della validità del testamento biologico, il gruppo veronese Babilonia Teatri porta in scena “The end”, un succedersi di parole dirette e crude, senza alcun ricamo, proprio come è la morte, tema centrale dello spettacolo. →
In attesa dell’avvio dei laboratori sulla “composizione estemporanea” condotti da Laura Moro per il progetto Esperienze – Giovani a Teatro, T(h)emigra Ensemble presenta a Venezia “Art(h)emigra Satellite 1”, lavoro fondato sull’improvvisazione e nato in collaborazione con il centro per le discipline culturali OT301 di Amsterdam. →