“Litanie del caos” stagione 2011/2012 →
Il pensiero che precede l’azione, la concentrazione per compierla: indaga l’attimo della sospensione, la stasi prima del movimento il gruppo nanou con “Sport”, spettacolo presentato al Festival di Forlì Ipercorpo. →
“Duramadre” è ambientato in un mondo d’un candore irreale, d’una sospensione metafisica; eppure diventa concretissimo quando i codici e le soglie d’accesso sono man mano svelati dalla modulazione d’energia degli attori. Fibre Parallele porta nuovamente in scena una realtà altra, magnetica e inquietante. →
“GMGS”, nuovo lavoro di Codice Ivan, racconta delle origini della condizione umana: da una pre-storia idilliaca e perfetta alla corruzione che accompagna l’evoluzione; indaga, insomma, intorno alla (in)felicità umana e lo fa con una gran quantità di registri e invenzioni sceniche, fra la dimensione ludica e quella politica. →
20 > 25 settembre a Forlì →
23 settembre > 8 ottobre a Prato →
Due giorni forse non bastano per avere una visione completa di che cosa offre il Festival romano di Short Theatre diretto da Fabrizio Arcuri; come suggerisce il sottotitolo della rassegna iniziata il 5 settembre “se non vedi non credi”, si è sbirciato e pochi giorni sono bastati per credere e capire che aria si respira al Teatro India. →
In occasione di Short Theatre riproponiamo la recensione a Passo di Ambra Senatore. Cinque interpreti in scena, una linea compositiva originalissima, auto-ironia e colpi di scena: Passo è uno spettacolo incisivo e delicato, che affronta e confonde i rapporti e i margini di realtà e finzione. →
Prosegue il lavoro di Città di Ebla sul racconto di James Joyce “The Dead” e l’indagine sulla Fotografia a teatro. Un frammento che dimostra la necessità della compagnia di riprendere quel sezionamento delle potenzialità visive insite in pillole letterarie perfettamente compiute nella loro forma: la scrittura. →
Si scardinano i tradizionali meccanismi teatrali di realtà e finzione con “The secret room” del duo italo-australiano Cuocolo-Bosetti: una cena per pochi intimi e un viaggio a ritroso nelle memorie più intime. →