Un freddo muro mobile separa il mondo della realtà da quello dell’immaginazione, Venezia da Cipro, in un “Otello” portato in scena dal regista Arturo Cirillo dove nella parola si racchiude l’intera vicenda avvolta in una perfidia che si rivela essere il motore della tragedia. →
Elio Germano interpreta “Thom Pain”, dall’omonimo testo di Will Eno, finalista al Premio Pulitzer Drama 2005: il monologo-flusso di pensiero, per un attore giovane e di talento, è di grande spessore drammaturgico, stupisce, ma lascia la coscienza sospesa. →
Una percezione incerta e vibrante quella che si presenta all’ingresso della sala In.Off del Teatro Goldoni che, a chiudere la vivace rassegna EXTREME.TEATRO, ospita l’ultimo lavoro di Santasangre, “Bestiale improvviso”. →
In “Macadamia Nut Brittle” di ricci/forte va in scena il contemporaneo: in tutte le sue “sgargianze” e le sue contraddizioni, il pubblico si trova davanti a uno specchio (ovviamente in frantumi) potente e destabilizzante della realtà. →
Un generale dispotico dalla voce rauca elenca una serie di numeri corrispondenti a chi per mare si è imbarcato verso un viaggio dal destino tragico. Con “Rumore di acque” della compagnia ravennate Teatro delle Albe si prova a restituire una dignità a chi non ha più nome né vita perché perdute nel Mar Mediterraneo. →
In un labirinto di specchi all’interno del quale è difficile riconoscere con certezza la propria immagine, “Romeo e Romeo” della compagnia del Teatro Instabile di Aosta e la regista Daniela De Panfilis ci accompagnano in un curioso palinsesto, tra tragedia, comicità, poesia e danza. →
Di un’ironia stridente e disarmonica come il suono di un carrillon distorto, Arturo Cirillo porta in scena la sua versione de “L’avaro”. La commedia molieriana si inabissa nelle piaghe dell’avarizia e trasforma la casa del padrone in uno spazio arido dal quale nessuno intende uscire. →
Stefano Massini regala al pubblico veneziano un’anteprima del suo nuovo testo “Enigma (niente significa mai una cosa sola)”, con uno studio in forma semiscenica che si avvale della presenza di Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi. →
Antonio Rezza e Flavia Mastrella portano sul palco del nuovo spazio del Teatro Goldoni “7-14-21-28”, una performance in cui la spinta dissacratoria si muove fra vitalità e routine. →
Apre la stagione del Teatro Fondamenta Nuove “Les cuisses à l’écart du cœur” della coreografa canadese Virginie Brunelle. La danza si trasforma in una perfetta e provocatoria riflessione sul rapporto di coppia e sulla sessualità attraverso un’analisi che non manca d’ironia. →