La Compagnia Divano Occidentale Orientale presenta “Ammaliata”, progetto vincitore del bando di produzione ETI Teatri del Sacro: una ricerca sulla vocalità del rito della fascinazione. Tra parodia e tragedia due storie in versi in dialetto meridionale si alternano sulla scena in una combinazione decisamente colorita. →
Fabrizio Gifuni, sotto la direzione di Giuseppe Bertolucci, regala al pubblico di Primavera dei Teatri un momento altissimo di teatro. Con l’applauditissimo “L’ingegner Gadda va alla guerra”, lo straordinario interprete aggroviglia Gadda con “Amleto” restituendo tutta la potenza dello scrittore lombardo in uno spettacolo densissimo di significati ed emozioni. →
Debutta al Festival Primavera dei Teatri “Il Gregario”, scritto e diretto da Sergio Pierattini. Due ciclisti affrontano conflitti e tensioni in una stanza dell’Hotel Grande Italia. Sono gli anni di Coppi e Bartali; la Seconda Guerra Mondiale è appena finita. →
Una tragedia tutta al femminile quella che un uomo – Saverio La Ruina – porta in scena con “la Borto”, dimostrando un’incredibile sensibilità per saper cogliere i tratti più minimali e delicati dell’essere donna e tessere una poesia dai toni dolci ma dai contenuti asprissimi e profondamente veri. →
Un immaginario onirico, un baratro aperto, una visione dell’infanzia profondamente inquietante. La compagnia TeatroPersona porta in scena il “Trattato dei manichini”, un esempio di scrittura scenica profondamente basato sulla lezione dei grandi maestri della ricerca teatrale, un insieme di tecnica e passione per una visione sicuramente sopra le righe. →
Teatrino Giullare rinchiude la prima opera del premio Nobel Harold Pinter rendendola visibile solo attraverso una piccola finestra: tra ombre, maschere e sagome “La Stanza” viene abitata da sei personaggi tra realtà e surrealismo, tra commedia e tragedia. →
In prima nazionale viene presentato al Festival di Castrovillari “Perché il cane si mangia le ossa” un testo scritto da Francesco Suriano e ispirato all’attore in scena Carlo Marrapodi, ex metalmeccanico della Thyssen Krupp di Torino. Un viaggio di un emigrato al nord, di un lavoratore che si è salvato dalla tragedia di una fabbrica in cui si è manifestata la morte. →
Con “Doll is mine” di Katia Ippaso il Festival Primavera dei Teatri si riempie di poesia. La bravissima Cinzia Villari e due musicisti in scena, che fanno da contrappunto al suo racconto, accompagnano lo spettatore in un viaggio notturno da risvolti emozionanti e drammatici. →
Nella sera della festa della Repubblica Italiana, in scena due lavori opposti che parlano del nostro Paese: “Sapore di sale” racconta del boom economico degli anni Sessanta e “L’Italia s’è desta” dipinge con ironia e sarcasmo l’Italia di oggi e la sua tragica realtà. →
La compagnia Quellicherestano diretta da Fabrizio Parente porta in scena a Primavera dei Teatri in prima nazionale “Variazioni sul modello di Kraepelin”, testo scritto da Davide Carnevali che mette in luce il morbo di Alzheimer senza sfociare nel dramma. →