Recensioni

Cecità occidentale

“Canto per Falluja” è testimonianza storica, è guerra e dialogo, è vita e morte: è l’Iraq. Dal testo di Francesco Niccolini, ecco l’incontro tra un marines e una donna irachena raccontato da Rita Maffei e il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.

Il sogno de Le pulle

Emma Dante è Mab, la regina delle fate e della notte, colei che con canzoni e magie gioca con la realtà dei sogni. “Le pulle – operetta amorale” è spettacolo di tragedie e verità, profondità e risate, sessualità e delicatezza, provocazioni e lacrime.

Pornobboy: zapping teatrale

Un flusso di coscienza collettivo irriverente e ironico. L’ultima provocazione di Babilonia Teatri mette in scena una riflessione sulla contemporaneità senza moralismi.

La magia è sul palco con il Teatro Nero di Praga

Il Teatro Nero di Praga arriva a Venezia nel periodo carnevalesco per regalare i suoi effetti magici e giochi percettivi a un pubblico di ogni età. Divertendo, “Dreams” è uno spettacolo che celebra la particolarissima attività di una compagnia che calca le scene da circa quarant’anni e ancora è capace di stupire.

AREAREA in viaggio con Corto Maltese

Le avventure di Corto Maltese, l’eterno viaggiatore protagonista del celebre fumetto, prendono corpo attraverso la danza degli Arearea nella seconda versione di “Ballata”: questa performance per due danzatori, liberamente ispirata al personaggio nato dalla mano di Hugo Pratt, ne evoca le caratteristiche atmosfere e suggestioni.

Storia che viene. Storia che va

La grottesca giostra della Storia continua a porre in luce conflitti di una civiltà che contrappone buoni a cattivi, libertà a sottomissione, trovando nella guerra l’accentuazione di tale opposizione. Il teatro risponde a questo attacco continuando a parlarne. Parla di guerre l’Accademia degli Artefatti, diretta da Fabrizio Arcuri, e lo fa partendo da “Shoot/Get Treasure/Repeat” di Mark Ravenhill.

Benvenuti a Emerald City

Un tappeto sonoro fatto di preghiere e racconti privati in diverse lingue. Chi è in ascolto? Il pubblico, ovviamente, ma non è il solo. Hitler, inginocchiato come nell’istallazione dell’artista Maurizio Cattelan, è il grande ascoltatore che si trasforma, in “Emerald City” di Fanny & Alexander, in un confessore.

In-Stallo e in attesa

Stallo: posizione da cui non è possibile muoversi, non c’è ritorno, è un limbo. Questa è l’essenza, di richiamo volutamente beckettiano, di “Stallo – studio per un’anticamera” (spettacolo finalista al Festival Loro del Reno 2009) della compagnia riminese Korekané e di Elisabetta Gambi.

Sguardi virtuali e incontri concreti

Finalista a Premio Scenario Infanzia 2008, “Kish Kush”, che in ebraico significa “scarabocchio”, si presenta come l’accenno di una riflessione in grado di far germogliare un approccio ormai dimenticato a ciò che appare lontano dalla nostra cultura, dal nostro modo di vivere, dal nostro modo di mangiare, dal nostro modo d’essere, a partire dalla disposizione stessa del pubblico.

La crisi casuale dell’epoca moderna

Primo ospite della Rassegna “Declinazioni di Drammaturgia” organizzata dalla Fondazione di Venezia, Rafael Spregelburd porta a Venezia – grazie alla traduzione e messa in scena di Psicopompo Teatro – “La Modestia”. Una paradossale situazione che obbliga il pubblico a districarsi tra due storie parallele e le messa in crisi delle sue certezze.