B.Motion commenti del 2/09/2011

2/09/2011, B.Motion. Alcuni commenti del pubblico su Danzica di Collettivo TBT
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2/09/2011, B.Motion. Alcuni commenti del pubblico su Grimmless di Ricci/Forte
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5 thoughts on “B.Motion commenti del 2/09/2011

  1. Luca scrive:

    E’ quantomeno curioso notare come tra i commenti del pubblico su Grimmless siano stati selezionati, con grande attenzione, quelli esitanti o negativi con registrazioni lunghe e articolate, mentre per quelli entusiastici solamente dei brevi stralci di frase al limite del comprensibile, nonostante si sia assistito quella sera a una platea incandescente negli applausi. Curioso perchè in questo modo appare, per chi era presente come me, un reportage un pò paradossale e sviante. E anche un pò pretestuoso.

  2. Roberta Ferraresi scrive:

    Caro Luca e cari tutti i lettori,
    rispondo per me anche se lavoro per questa webzine.
    sono sorpresa e dispiaciuta quanto te dell’esito di questo giro di commenti a caldo che, al di là della possibile (o meno) condivisione del lavoro, non riescono a rispecchiare l’entusiasmo dimostrato dal pubblico per Grimmless (espresso, come ricordi tu, da applausi scroscianti ma anche dalla grande curiosità e partecipazione dimostrata durante tutto lo spettacolo).
    Purtroppo o per fortuna non operiamo alcuna selezione sui commenti a caldo, né scegliendo preventivamente gli spettatori da intervistare né tantomeno scegliendo in seguito quali pubblicare e quali no.
    Ad ogni modo evidentemente questa formula ha dimostrato (e non solo in questo caso) alcune fragilità, che hanno portato noi stesse a interrogarci sulla validità dell’operazione: certo, per artisti e operatori immagino sia un’opportunità preziosa quella di intercettare le reazioni del pubblico, ma non riesco al momento a capire come mai tante persone (12 su 19!!) intervistate, pur evidentemente entusiaste, non abbiano voluto rilasciare un commento. Forse che sia più facile articolare un’idea su un’impressione negativa piuttosto che dare forma a parole a un coinvolgimento, a uno scuotimento così travolgente? Per ora è l’unica cosa sensata che mi è venuta in mente. Ma, è certo, operazioni di questo tipo andrebbero introdotte in altro modo e già stiamo pensando a come fare.
    Ti ringrazio comunque, moltissimo, per la segnalazione, che può (mi auguro) aprire un dibattito interessante, qui o a parole, su come poter tentare di afferrare le reazioni del pubblico (per noi è importantissimo), in proporzione a quello che effettivamente è accaduto in sala.
    A presto

    Roberta Ferraresi

  3. Lucia scrive:

    Ciao a tutti..
    mi chiamo Lucia ed ero presente a Bassano. ho visto Grimmless e facevo parte di quella maggioranza che esultava e applaudiva a tale meraviglia..
    io capisco che l’invidia è una brutta bestia ma alle volte bisognerebbe essere un pò obiettivi e accettare che c’è ancora chi come Ricci/Forte fa sognare il pubblico..
    io c’ero fuori dal teatro dopo lo spettacolo..
    la gente era in estasi
    diceva che finalmente qualcuno era riuscito ad arrivargli dentro..
    io mi sono commossa come non mai! finalmente mi sono sentita portata per mano e sul palco c’erano cinque persone che mi guardavano dritta negli occhi e mi facevano sentire parte della loro famiglia..
    basta con il teatro vecchio e polveroso.. basta vedere in scena attori che si compiacciono della loro bella voce o dei loro vestiti damascati..
    siamo immersi in una società che giorno dopo giorno si prende beffe di noi, ci umilia, ci fa nuotare nella merda facendoci credere che alla fine “vivremo tutti felici e contenti”..
    forse dovremmo svegliarci e apprezzare chi come Ricci/Forte accende un faro nella nebbia che ci circonda facendoci davvero vedere cosa siamo e che relazioni intratteniamo con il mondo..
    sicuramente quando vedi uno spettacolo del genere che ti cattura l’anima hai poco da dire e vorresti isolarti da tutto e tutti e riprendere fiato.. ma sono sicura che qualche commento positivo più articolato ci sarà stato..
    peccato non poterlo ascoltare..
    lo spettacolo a me è piaciuto moltissimo e tornerò a vederlo a Biennale Venezia e consiglio vivamente a tutti di partire per questo viaggio.
    Lucia.

  4. Camilla Toso scrive:

    Cara Lucia,
    scrivo per questa webzine e sono stata tra le prime promotrici del format “commenti a caldo”. Tutti i commenti che abbiamo raccolto sono stati pubblicati, quindi non ci sono commenti che non potrai ascoltare, perché come ha già segnalato roberta ferraresi su 19 persone a cui è stato richiesto un commento ben 12 non hanno voluto rilasciarne. Nella sede di Castrovillari successe il contrario esatto di ciò che è accaduto a Bassano (sempre con Grimmless), il pubblico entusiasta rilasciò molti commenti positivi, e il giorno seguente ci venne “segnalato” come mai non erano presenti commenti negativi… Ribadisco che non effettuiamo alcuna censura ne tanto meno alcuna scelta rispetto il pubblico da intervistare, ne tanto meno alcuna censura in sede di pubblicazione. Evidentemente non possiamo chiedere 100 150 commenti intervistando tutto il pubblico, quello che possiamo fare però è dare una voce almeno ad una piccola parte di pubblico scelta casualmente, dare voce che va al di là degli applausi della serata e dare uno spazio libero per i commenti sulla nostra testata.
    Stiamo riflettendo su questa operazione per renderla ancora più equilibrata e diretta: sarebbe bello trovare un modo semplice e senza alcun filtro e inibizione per instaurare un dialogo tra pubblico e artisti… di modo che anche il pubblico possa far specchiare l’artista nelle sue parole e non “solo” viceversa.
    Grazie per il tuo commento.
    Speriamo di ritrovarti presto sulle nostre pagine.

    Camilla

  5. Giulia Tirelli scrive:

    Mi intrometto semplicemente perché ero io quella sera a prendere personalmente i commenti e confermo la versione dei fatti che è stata riportata: ho acceso molte volte il registratore per prendere i commenti e la gente mi diceva “meglio di no”, “no grazie”. Non hanno voluto esprimersi. Come si diceva ci sono delle fragilità in questa modalità d’approccio, ed è proprio per questo che è necessario lasciare commenti se si ha visto lo spettacolo.
    Sinceramente sono molto dispiaciuta che si pensi che su questo sito si faccia censura. E col tempo ho imparato che quello che il pubblico pensa, molte volte, non corrisponde a ciò che penso io e, che nemmeno gli applausi tante volte corrispondono alla verità del pensiero. Con ciò non metto in dubbio che ci fosse la maggior parte delle persone estasiata, ma nel momento in cui veniva chiesto non l’hanno voluto esprimere. O forse sono scappate allo spettacolo successivo.
    Devo anche dire che mi è capitato di sentire gente a cui è piaciuto lo spettacolo che si sentiva in minoranza e in soggezione.
    La cosa più bella forse è proprio che lo spettacolo sia riuscito ad accendere così tante discussioni. A questo serve il teatro: guardare, interrogarsi e confrontarsi. E lo sottolinea molto bene Camilla Toso nella sua recensione proprio su questo spettacolo.

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