Gli spettacoli di Rodrigo García provocano, scandalizzano, dividono. È quello che ci è successo alla Biennale Teatro, in cui era programmato “Muerte y reencarnaciòn en un cowboy”. Qui si provano a mettere in luce due percezioni e punti di vista differenti, positivi e negativi sullo spettacolo. →
Approda al 41. Festival Internazionale del Teatro di Venezia il “Woyzeck” di Josef Nadj: il coreografo riprende l’opera incompiuta di Georg Büchner e la presenta con tutte le sue sfaccettature ideando una stupefacente macchina scenica che, in alcuni istanti, va a comporre una drammaturgia visiva più affascinante della storia in sé. →
Il coreografo Virgilio Sieni dà un’ennesima dimostrazione della potenza elegante e significante dei suoi lavori con “Osso”, spettacolo del 2005 in cui è in scena con Fosco, il padre ultraottantenne. Ancora in tournée, ha chiuso il 41. Festival Internazionale del Teatro alla Biennale di Venezia. →
La terza edizione del festival Prospettiva di Torino si apre con il debutto della nuova compagnia di Antonio Latella, Stabile/Mobile: “Die Nacht Kurz vor den Wäldern” intrappola lo spettatore in una morsa di dolore intimo e privato, e di disagio politico senza tempo. →
Forte curiosità e alte aspettative per lo spagnolo Calixto Bieito, raramente presente su territorio nazionale: con “Desaparecer” finalmente in Italia uno tra i più intriganti Maestri dell’arte performativa, descritto come ‘il regista dello scandalo’ o il ‘Quentin Tarantino del teatro’ dalla duplice natura, acclamato sui palcoscenici internazionali per le sue regie liriche e noto per l’anima ribelle volta alla prosa. →
Jan Fabre è alla Biennale Teatro con la sua ultima creazione, “Prometheus Landscape II”, uno spettacolo che trae origine dalla scrittura eschilea per decostruirla e ricomporla secondo i canoni del postmoderno. →
“Carne trita” inaugura la terza stagione di Teatro Ca’ Foscari: il nuovo spettacolo della compagnia lucchese A.L.D.E.S è una partitura di suoni e gesti per un quintetto di danzatori. Roberto Castello esplora le possibilità della voce e del movimento per rintracciare quei condizionamenti con i quali l’individuo si confronta ogni giorno. →
14 > 22 ottobre →
10 > 16 ottobre →
Roberto Latini, con Libero Fortebraccio Teatro, ha dato avvio a un progetto sul pensiero umano: “Noosfera”. I primi due esiti, “Lucignolo” e “Titanic” portano in scena un’umanità oltre il limite del disastro, cui l’attore dà voce e corpo con una ferocia (fisica e vocale) vicina alle pratiche della body art. →