Stefano Massini regala al pubblico veneziano un’anteprima del suo nuovo testo “Enigma (niente significa mai una cosa sola)”, con uno studio in forma semiscenica che si avvale della presenza di Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi. →
Antonio Rezza e Flavia Mastrella portano sul palco del nuovo spazio del Teatro Goldoni “7-14-21-28”, una performance in cui la spinta dissacratoria si muove fra vitalità e routine. →
Apre la stagione del Teatro Fondamenta Nuove “Les cuisses à l’écart du cœur” della coreografa canadese Virginie Brunelle. La danza si trasforma in una perfetta e provocatoria riflessione sul rapporto di coppia e sulla sessualità attraverso un’analisi che non manca d’ironia. →
«I classici servono perché aprono ad un possibile futuro, in quanto sono lì a dichiararci, di fatto, che si può cambiare la vita e modificare il mondo»: con queste parole di Edoardo Sanguineti si apre il foglio di sala della Compagnia Lattoria per il suo spettacolo “Antigone”. →
Il regista Leo Muscato porta in scena un’opera nota al grande pubblico cinefilo: “Tutto su mia madre” dello spagnolo Pedro Almodòvar, riproposto nella sua versione teatrale, affronta diverse tematiche tutte fondate in ogni caso sui sentimenti. →
Con “Alexis. Una tragedia greca” Motus punta il dito verso lo spettatore, ma il segno di accusa si tramuta nel desiderio di dire, di lasciar affiorare un pensiero saturo di indignazione là dove staziona lieve indifferenza o non conoscenza. →
“J’imagine”: inesorabile come un metronomo, scandisce l’andare avanti, nella sua immobilità, di “While We Where Holding It Together”, spettacolo ideato e diretto da Ivana Müller – in scena nella suaversione francese a Marsiglia – organizzato da Marseille Objectif Dance, all’interno del festival actOral.10, festival international des arts & des écritures contemporaines. →
La nuova produzione del Teatro del Lemming andata in scena all’interno di Sguardi – festival vetrina sul teatro veneto contemporaneo. “Amleto”, diretto da Massimo Munaro, prospetta una svolta nel lavoro della compagnia che trova nel testo shakespeariano una chiave di lettura decisamente calzante alla propria poetica del coinvolgimento. →
“La prima periferia” è una performance di una delicatezza rara, fatto di azioni semplici e chiarezza d’intenti.
Pathosformel dona al teatro possibilità di sviluppo inedite per lo spettacolo dal vivo. →
Tre performer avvolte dalla nebbia disegnano una coreografia di gesti essenziali e rapidi che delineano la terza ipotesi di “Bestiale improvviso”, ultima produzione di Santasangre, la cui terza fase di ricerca è presentata al festival B.Motion di Bassano in attesa del debutto a Romaeuropa Festival. →