Recensioni

La comicità di Benvenuti

In Piazza della Collegiata, Alessandro Benvenuti legge “Me medesimo”, un monologo tragicomico sulla vita di Cencio: personaggio autobiografico attraverso cui l’autore esprime tutta la sua autocommiserazione per una vita sospesa fra crisi e poesia, slanci e declino.

La morte ti fa donna

Sul palcoscenico di Piazza della Collegiata a Radicondoli, Alessio Pizzech e Dario Marconcini dialogano sul senso della morte e della solitudine usando il palcoscenico e “Coco” di Bernard-Marie Koltès come mediatori delle loro visioni.

Uomini fra la scena e la vita

“Gioco di mano” è la storia di un uomo, che è molte storie e molti uomini allo stesso tempo. Lo spettacolo di Carrozzeria Orfeo attraversa tempi, spazi, vicende per raccontare con semplicità alcuni momenti-chiave dell’esistenza umana.

Una perla di poesia

“Una tazza di mare in tempesta” di Roberto Abbiati trasporta lo spettatore – piccolo o grande che sia – in una dimensione tutta particolare, dove oggetti comuni si trasformano in velieri e balene. Nel suggestivo spazio delle Scuderie del Palazzo Comunale, racchiuso “sottocoperta”, il pubblico si fa cullare in 15 minuti di tempesta tratti dal “Moby Dick” di Melville.

Avere trent’anni sì, ma solo se si è a Dro

Un manichino con la mano puntata alla testa, come se avesse una pistola, fa il segno di uccidersi: in realtà ha solo trent’anni, è ancora giovane. È questa la grande immagine appesa alle mura della suggestiva Centrale Fies di Dro, in provincia di Trento: il modello anatomico creato dal gruppo teatrale Pathosformel, per il suo ultimo lavoro “La prima periferia”, è rappresentativo del festival di arti performative arrivato quest’anno proprio al suo trentesimo anniversario.

Collegamenti “sotterranei” tra calcio e teatro

Uno stadio, quello di Johannesburg, seguito da milioni di persone e uno stadio, quello di Santarcangelo di Romagna, fuori dall’attenzione mondiale. Una partita che si gioca ogni quattro anni, un radiodramma, dei tifosi sugli spalti, alla tv e alla radio. L’energica compagnia Teatro Sotterraneo unisce tutti questi fattori per regalare agli spettatori/uditori collegamenti inaspettati.

Dieci declinazioni della Fine

Babilonia Teatri arriva a Santarcangelo 40 con “This Is the End My Only Friend the End”. Dopo aver diffuso il bando su YouTube e aver selezionato dieci persone, il gruppo veronese mostra il risultato di un intenso periodo di lavoro nella suggestiva cornice delle Corderie.

Maternità, ma non a tutti i costi

“Linea42 — intrecci di teatro e musica”, rassegna organizzata da Pantakin (per il teatro) e da Vortice (per la musica), che unisce in questa calda estate i Teatri Fondamenta Nuove e Junghans, regala al pubblico veneziano, dopo una parentesi-aperitivo circense, una divertente e commovente riflessione sulla sterilità femminile: “Stasera Ovulo”, monologo tragicomico affidato alla bravura di Antonella Questa.

Il pubblico di Bernat

Partecipa anche tu se hai coraggio! è il motto di Santarcangelo 40, quest’anno sotto la direzione di Enrico Casagrande. La partecipazione è anche al centro del lavoro di Roger Bernat, regista spagnolo di “Domini Públic”, uno spettacolo che coinvolge il pubblico in giochi e messe in scena guidati dalla casualità dell’esistenza.

All’ombra degli alberi

Alla sua seconda edizione il Festival SCENE DI PAGLIA diretto da Fernando Marchiori presenta l’ultimo lavoro di César Brie. “Albero senza ombra”, quarto monologo dell’artista argentino, esplora le vite e le morti di un gruppo di campesiños assaliti da uno squadrone nella giungla boliviana.