Il palco: uno spazio chiuso e circoscritto. La scena: un luogo dove i confini vengono travalicati. L’azione libera il pensiero da ogni costrizione, così come il progetto Teatrocarcere del TAM regala profondi respiri di libertà a detenuti che si vogliono raccontare. In scena al Teatro delle Maddalene, “Annibale non l’ha mai fatto” esplora le tappe di un viaggio e di un incontro. →
Un Cristo improbabile, una sorta di zingaro con accento slavo, scende dalla croce chiamato da una donna sola, meridionale e fortemente religiosa: nasce un amore e si consuma fino alla sua purificazione. La giovane compagnia Fibre Parallele manda in cortocircuito la passione di Gesù con “Mangiami l’anima e poi sputala” mescolando il vissuto di coppia alla spettacolarizzazione della religione. →
Hey Jax! Partitura scenica di un amore ha partecipato alla quarta edizione di Segnali, rassegna di Modena interamente dedicata al teatro-danza. In questa performance, Riccardo Palmieri di V.d.A Teatro si confronta con la tragedia di Sofocle “Aiace”, proponendone una libera interpretazione. Mentre Tecmessa ed Aiace vivono il loro dramma umano, Atena assiste ed interviene con la sua mano divina che porterà al compiersi della tragedia. →
Teatro Sotterraneo continua a riflettere sull’uomo, sulla sua fine e su come questa possa essere intesa oggi. “L’origine della specie”, passando dalle teorie evoluzionistiche al creazionismo, interroga il darwinismo e il suo peso nella contemporaneità. →
“Il ragazzo dell’ultimo banco” di Juan Mayorga ha debuttato ieri, in prima nazionale, nell’allestimento di VeneziaInScena e Questa Nave all’interno della rassegna Settimana di Drammaturgia Contemporanea. Un testo complesso, intriso di citazioni e vita reale, letteratura e problematiche della società contemporanea quello che Adriano Iurissevich ha offerto al pubblico del Teatro Aurora di Marghera. →
“Aurora De Collata”, testo di Beth Escudé portato in scena dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano, si propone come un amarissimo eppure, allo stesso tempo, comico attraversamento di una tematica tragica come la violenza di genere. La protagonista, Aurora, dopo essere stata uccisa dal marito che la maltrattava, dovrà affrontare molte “porte” (e personaggi che le abitano) prima di arrivare in paradiso e avere, ancora una volta, una disarmante sorpresa. →
Roberto Scarpa porta in scena, fra parola e musica, i “sogni” di Adriano Olivetti, imprenditore illuminato del Novecento italiano, uomo di cultura e politico, architetto ed editore. Lo spettacolo ripercorre la sua esistenza in una lunga narrazione ritmata, che ha origine prima della nascita del protagonista e si conclude dopo lo smembramento della sua azienda, fra aneddoti biografici e dati d’attualità, trasporto emotivo e varie testimonianze. →
Marco Gambino recita le “Parole d’Onore”: un collage impietoso di estratti, dichiarazioni, interviste che dipingono senza troppe mediazioni quel cancro che si chiama mafia. Un lavoro impeccabile e potente firmato dal giornalista Attilio Bolzoni ha aperto ieri la Settimana di Drammaturgia Contemporanea. →
Una commedia davvero nera (nelle idee e nei fatti) “L’Avaro” di Molière portato in scena dal Teatro delle Albe: in una interpretazione corale e varia, ricca di diversi registri e toni, è incastonato il celebre Arpagone, figura buia e tagliente, la cui interpretazione è affidata al magnetismo incisivo di Ermanna Montanari. Una commedia inquietante che, nel barocco come oggi, sa fare del comico una trappola che cattura le debolezze dell’uomo contemporaneo. →
Due uomini in scena e un’atmosfera sacrale. Un abbraccio dolce e sensuale alternato a uno irruento. Una passione narrata con il suo tragico epilogo è il tema centrale di “Shakespeare/Venere e Adone” portato in scena da Valter Malosti, recente vincitore del Premio Ubu alla regia. →