Recensioni

No, InvisibilMente non è una metafora

“InvisibilMente” conduce lo spettatore, fra comicità e tragedia, nel mondo capovolto di Menoventi, ensemble fra i più interessanti della ricerca performativa italiana emergente. Un altro movimento tutto da esplorare all’interno dell’indagine della compagnia sui dispositivi di controllo e le modalità di relazione fra palco e platea.

Poetiche a confronto. Silvia Gribaudi e Chiara Frigo

Prendi due corpi, unisci ironia e poesia. Mescola il tutto e ponilo in uno spazio. La ricerca sul movimento di Chiara Frigo e Silvia Gribaudi, come pozione mistica, fornisce l’antidoto al rigore che imperversa ancora nella danza.

La povera patria di Latella

Tra clownerie, canzoni in falsetto, incursioni in platea e scheletri sospesi, Antonio Latella rilegge “Le nuvole” di Aristofane scagliando l’antica commedia nella nostra povera Patria: il lieto fine lascia così il posto ad un’amarezza che prende la forma di un sindaco-scimpanzé.

Fascino dal “nero”

La Compagnia Zaches Teatro, unendo danza contemporanea, elementi del teatro di figura, video e musica elettronica dal vivo, tenta di percorrere un viaggio attraverso la “percezione costretta dalla menomazione dei sensi” a partire dalle “pitture nere” di Francisco Goya.

Istinto animale e umana passione

Passionalità, disperazione, dolcezza e ironia nella “Rivoluzione Partenopea” di Manlio Santanelli portata in scena da Laura Angiulli con grande umanità. Il disegno di un popolo che vive ai margini della società e che riconosce una sola legge, homo homini lupus.

Elettronica “ingiuriosa” per Socìetas Raffaello Sanzio

Continua la ricerca vocale di Chiara Guidi, una delle fondatrici del gruppo teatrale Societas Raffaello Sanzio: insieme al solista degli Einstürzende Nuebauten Blixa Bargeld, al violinista Alexander Balanescu e al sound designer Teho Teardo, la performer dà vita a un rito sacrale “ingiuriosamente” elettronico.

Un racconto danzato tra finzione e realtà

Dalla favola allegorica di Dario Fertilio, una mela rossa e una pera bianca danzano per annullare ogni conflitto tra i sessi. Con “La storia inaudita”, la coreografa Laura Pulin ci introduce nella sua giostra in cui realtà e finzione convivono.

Nero su bianco

Sulla scena di “Periodonero”, ultima originale creazione della compagnia Cosmesi, il bianco e il nero sono protagonisti assoluti. Unico corpo reale in scena, la performer Eva Geatti interagisce con l’animazione video, divenendo nel corso della performance sagoma virtuale e corpo reale.

Incontri interiori

Con la prima italiana dello sconcertante “Internal” degli Ontroerend Goed va a concludersi il denso e breve Uovo Performing Arts Festival 2010. Il collettivo belga toglie ogni certezza allo spettatore calandolo al centro di una performance di cui si scopre il protagonista.

La difficoltà di incontrarsi

Ispirato al romanzo di Flaubert Bouvard e Pecuchet, lo spettacolo di Armando Pirozzi parla della difficoltà dei rapporti e della voglia di nascondersi oggi, tra commedia dell’arte e comicità.