Poco considerata come apertura verso possibilità altre, la voce umana può stupire con le sue numerose potenzialità di espressione e può ricreare uno spazio sonoro, dove ci si può immergere, scoprendo così nuove sensazioni, nuove strade che si possono percorrere con questo strumento che ci appartiene, perché insito nel nostro corpo. È una drammatizzazione sonora quella che Chiara Guidi ha proposto al pubblico del festival padovano; non una semplice lettura del testo di Edwin Abbott, “Flatlandia”, ma un’interpretazione vocale che riproduce timbri e varie sfumature di tonalità. →
In un luogo come i Bastioni Santa Croce, in cui lo spazio trasmette forte la sua tridimensionalità, stupisce ritrovarsi ad ascoltare il racconto di un paese bidimensionale come quello di “Flatlandia”, mondo inventato nel 1882 dal reverendo e pedagogo Edwin A. Abbott e oggi presentato, in prima regionale, da Chiara Guidi, fondatrice della Societas Raffaelo Sanzio. →
In un suggestivo ambiente decadente, un bastione dimenticato e trasformato in spazio teatrale dal Festival Teatri delle Mura, è andato in scena “Il mercante di Venezia”, spettacolo primo della ormai stimata rassegna padovana. →
Parlando de “Il Mercante di Venezia”, il regista, Massimiliano Civica, lo paragona ad un enigma, e si domanda il perché si sia sempre convinti di dover trovare una risposta, perché è implicito che vi sia una soluzione.” →
I due eclettici artisti Miquel Barceló e Josef Nadj, pittore e scultore ispanico il primo e coreografo naturalizzato francese il secondo, hanno dato vita a “Paso Doble”, una performance/happening che aveva già debuttato al Festival Teatro di Avignone nel 2006. →
L’artista gallese Cerith Wyn Evans, invece, su commissione della Thyssen Bornemisza Art Contemporany (T-B A21) trasforma per tre serate il Teatro Goldoni in un cinema sui generis: il boccascena è chiuso da uno schermo sul quale viene proiettato un lavoro video, accompagnato dalla composizione elettronica di Florian Hecker, per la durata totale di 40 minuti. →
Kessaci Farid è uno dei tre detenuti che, ottenuto il permesso premio dal carcere, ha partecipato venerdì 22 maggio al Teatro alle Maddalene di Padova a uno spettacolo, frutto, ancora in fase di maturazione, del laboratorio teatrale condotto da M.Cinzia Zanellato e Andrea Pennacchi nel carcere Due Palazzi.
Questo primo studio del laboratorio Volario-Teatro Civile, nasce dall’incontro tra il gruppo di persone detenute di TAM Teatrocarcere e un gruppo di giovani allievi attori di TAM/Oikos, officina delle arti sceniche. →
Con la serata di domenica 24 maggio il festival Teatri di Vetro chiude la sua terza edizione. Sotto la direzione artistica e organizzativa di Triangolo Scaleno Teatro, per nove giorni si sono alternate varie forme d’arte: dal teatro al cinema, dalla danza alla video-installazione, dalla performance alla mostra. →
La sala del Teatro Palladium è piena per la quarta serata del festival Teatri di Vetro. Sul palco sta per prendere vita l’ultimo spettacolo interamente curato e diretto da Vincenzo Schino dal titolo “Voilà”. →
Un testo che parla al presente, spiazzante e intelligente, una messinscena impeccabile e puntuale con un piccolo cast di attori trasformisti in grado di interpretare molteplici personaggi: il drammaturgo Tiziano Scarpa e il regista Arturo Cirillo riescono a creare una collaborazione perfetta per “L’inseguitore”, andato in scena solo per pochi eletti al Teatro Goldoni di Venezia. →