Recensioni

Histoire du Soldat tra oriente e occidente

“L´Histoire du Soldat” è stata messa in scena dagli studenti del Laboratorio di Regia di Monique Arnaud della Facoltà di Design e Arti dello IUAV di Venezia, guidati dal regista Stefano Monti.

Uno spettacolo fatto ad arte

Tutto previsto dal testo “My Arm” del drammaturgo inglese Tim Crouch che, riproposto dall’impeccabile compagnia dell’Accademia degli Artefatti, lascia spiazzati e spiazza continuamente, diverte e fa sorridere rendendo partecipe il pubblico alla storia personale, e assurda, di un ragazzo trentenne morto e vivo allo stesso tempo.

Alle fronde dei salici

E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull’erba dura di ghiaccio, al lamento d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo ? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano

“L’Amore non è lo zimbello del Tempo”

Il rapporto tra William Shakespeare e Peter Brook si è rafforzato nel corso di numerosi decenni di messe in scena, riduzioni drammaturgiche e ampie riflessioni sulle opere del grande scrittore. Ora, come due vecchi amici, Peter Brook affronta, in prima assoluta, nei Sonetti, lo Shakespeare uomo, il suo diario intimo, le sue gelosie e le sue riflessioni sull’amore ricostruendo una drammaturgia semplice – divisa in quattro capitoli – ma di grande forza, restituita in forma di dialogo da due eccezionali attori quali Natasha Parry e Bruce Myers.

Quando sarà la “nostra ora”

“Tanti Saluti” è uno spettacolo – diretto da Massimo Somaglino e frutto della ricerca e del lavoro drammaturgico di Giuliana Musso – incentrato sul tema della morte, che utilizza come principale linguaggio la comicità del clown.

Pasolini in movimento

Virgilio Sieni e Sandro Lombardi, un coreografo e un attore, soli in scena rappresentano “Le Ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini.

NORTH b-EAST: Bestie Venete

Due vite, due storie, due realtà. Un unico luogo: la città Padania City, una precisa che le rappresenta tutte; e lo scorrere del tempo, quello di un solo giorno, 24 ore. “NORTH b-EAST” a indicare un luogo geografico entro cui inscrivere i percorsi di due personaggi: un bancario/manager in carriera ed uno studente fuori corso e omosessuale.

Di una “malnata” poesia

Venezia e nello specifico il Teatro Fondamenta Nuove fanno parte di quei luoghi che hanno avuto l’onore di essere stati scelti dalla Carlson come fonte di ispirazione poetica, essendo portatori di una malinconia assimilabile a quella di un poeta romantico, perché testimonianza architettonica del passato rigoglioso di una città ora “decadente”.

Ti cerco in ogni (non) luogo

“Mi sto cercando. E tu?” Questo il testo del volantino che il gruppo riminense Motus ha distribuito nelle piazze, nei centri commerciali, nelle strade delle periferie dov’è nato e cresciuto “Ics. racconti crudeli della giovinezza”. Un lavoro complesso e articolato, che è iniziato sulla costa romagnola (primo movimento), per poi approdare a Valence, nelle banlieu francesi (secondo movimento) ed infine nell’ultima città della ex – DDR: Halle Neustadt, Germania (terzo movimento).

Sorprendente e invidiabile Katona

“Ivanov” – di Anton Cechov – è una storia sui pettegolezzi nei paesi di provincia, sull’influenza dell’opinione collettiva, sulla noia esistenziale della vita di campagna ed è una storia sulle relazioni: d’amore, d’amicizia, di comodo e di potere.