b.class elena giannotti

B.Class con Elena Giannotti

Quarto giorno per b.Class, la serie di workshop di danza tenuti per B.Motion 2013 dai coreografi e danzatori presenti al festival. Domenica 25 agosto la lezione, dalle 10 alle 12 alla Palestra Vittorelli, è stata condotta da Elena Giannotti.

Ogni giorno pubblicheremo le immagini della lezione, alcuni commenti dei partecipanti e un’intervista ai coreografi!

INTERVISTA A ELENA GIANNOTTI: 5 domande alla coreografa che ha condotto la B.Class

elena giannottiChi sono i tuoi maestri?
Rosemary Butcher, con la quale ho lavorato per dieci anni. E Virgilio Sieni, che è il mio legame con l’Italia e con quelle suggestioni letterarie e teatrali di cui ho bisogno.

Un’esperienza formativa che ti ha segnato
Rosemary Butcher mi ha insegnato l’approccio all’arte, mi ha stimolato ad avere un occhio sensibile. Ha un fortissimo senso estetico, ama il minimalismo, e avere la possibilità di (re)stare su un elemento – un gesto, una visione, una suggestione – per molto tempo. Anche a me piace riposare su una singola visione, che compongo, ricompongo, spezzetto, indagando il mondo intorno a quella piccola cosa.

La tua lezione a B.Motion in una frase
Osservazione. Dialogo silenzioso. Visualizzazione. Ritmo.

Qual è la struttura della tua lezione?
Cerco di comunicare il mio mondo, con esercizi che riguardano la pratica del solo che ho presentato a B.Motion. C’è un riscaldamento, per la concentrazione. E poi lavoro sulla visualizzazione di immagini, partendo dal respiro e dalla base anatomica, dal sistema scheletrico o dalla circolazione sanguigna ad esempio, per trovare un contatto profondo con il corpo.

Cosa non si dovrebbe mai fare durante un workshop?
Seguire una propria traiettoria. Non accordarsi alle risposte della classe. Non cambiare direzione quando c’è una risposta negativa agli stimoli offerti.

giannotti_b.class1 giannotti_b.class2
giannotti_b.class3 giannotti_b.class4

COMMENTI DEI PARTECIPANTI

Elena ci ha fatto capire i punti del corpo con i quali lavorare meglio a terra, come fare uscire il movimento. È stato molto interessante perché in queste esperienze si scoprono sempre cose nuove finora non esplorate. Filippo

Elena is a very detailed and experienced mover. She translates this well through her teaching approaching dance together will her students. Laura

Elena Giannotti
Danzatrice indipendente, ha lavorato con L’Ensemble, Virgilio Sieni, Yoshiko Chuma, Nicole Peisl/The Forsythe Company, Daghdha Dance, Company Blu e Fearghus O’Conchuir tra gli altri. E’ stata la principale interprete e collaboratrice per Rosemary Butcher per più di 10 anni. Come improvvisatrice Elena ha danzato con artisti come Julyen Hamilton, Vera Mantero, Jennifer Monson, Ray Chung, DD Dorvillier tra altri. Ha iniziato a lavorare su proprie creazioni nel 2008. Fino ad oggi il suo lavoro è stato presentato in Irlanda, UK, Messico, Italia, New York, Slovacchia, Germania e Repuublica Ceca.

*La redazione di b-stage 2013 è composta da Elena Conti, Roberta Ferraresi, Rossella Porcheddu, Carlotta Tringali