Siete curiosi di conoscere meglio i segni particolari dei nove coreografi partecipanti a Choreoroam Europe 2011? Li abbiamo incontrati e “schedati”… Ecco le risposte di Deborah Light →
“Suite-Hope” è stato presentato in una versione site-specific per Palazzo Pretorio di Cittadella. Le parole di Chiara Frigo ci hanno accolto all’ingresso del palazzo e rivolto delle domande che solo poi, nella prima camera, si sono manifestate come svelamento, intromissione nell’intimità di una persona. →
Siete curiosi di conoscere meglio i segni particolari dei nove coreografi partecipanti a Choreoroam Europe 2011? Li abbiamo incontrati e “schedati”… Ecco le risposte di Marco D’Agostin →
Un nuovo confronto con Kafka porta Giorgio Barberio Corsetti ad animare le mura del Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa, trascinando il pubblico in in un gioco dell’oca dalla struttura labirintica. →
“Viola” non come un colore, ma come violenza: del mondo e delle immagini. Marco D’Agostin, autore e interprete, porta in scena un piccolo spettacolo ben costruito, in cui movimento e immagine si incontrano, in una dimensione compositiva originale. →
Arrivato al suo venticinquesimo anno di età, il Festival di Volterra continua a far sentire la sua caratteristica speciale e quest’anno la Compagnia della Fortezza approda nel mondo shakespeariano di “Romeo e Giulietta”, mescolando poesia e voglia di vivere con “Mercuzio non vuole morire”. →
A Radicondoli per la seconda edizione del Premio Nico Garrone, in scena il “Don Giovanni di W.A. Mozart” de I Sacchi di Sabbia, compagnia toscana che con questo lavoro svela un approccio spiazzante e divertente a un colosso dell’opera lirica italiana. →
Il diavolo, dio e suo figlio si incontrano sul palcoscenico in “A tua immagine” di Odemà, uno spettacolo fondato sulla ricchezza del gioco d’attore e su piccolissime magie teatrali, che riesce a portare in scena una critica irriverente e mai didascalica sulle contraddizioni della religione cattolica e non solo. →
Si chiama “Joseph” il nuovo lavoro di Alessandro Sciarroni: in scena solo il performer, un computer con webcam puntata sul pubblico e un proiettore; tutti – spettatori compresi – riflessi su uno schermo che diventa la possibilità di un’altra diversa realtà di contatto. →
Saverio La Ruina interpreta il pluripremiato “Dissonorata” (doppio UBU 2007, premio Hystrio 2010, segnalazione speciale premio Ugo Betti 2008, segnalazione speciale premio Matteotti 2007, nomination premio ETI – Olimpici del teatro) sul palcoscenico del Festival Invasioni nel giardino di Federico II a Cosenza. Pubblico in delirio →