Mimmo Borrelli con la Compagnia Marina Commedia Società Teatrale celebra un rito collettivo in memoria di due tragedie che il destino ha unito lungo i binari della linea ferroviaria Torregaveta-Montesanto. →
“ESSEDICE” messo in scena da I Sacchi di Sabbia trasporta il pubblico nel fervido immaginario di GIPI – famoso fumettista toscano. Un fantastico connubio tra poetiche diverse che, grazie all’arte della maschera, restituisce una dimensione tra il ricordo e la fantasia. Personaggi disegnati e stilizzati si muovono sulle parole di colui che li ha creati vivendo. →
“Figlidiunbruttodio” è uno spaccato reale sulla società in cui viviamo: una società bulimica, malata, riflessa in un mondo dello spettacolo che tende ad inglobare, usare, ingurgitare uomini per poi risputarli fuori annullati. Lino Musella e Paolo Mazzerelli sono bravissimi autori e interpreti di un testo che gioca sul sottile filo della comicità amara. →
Città di Ebla affascina il pubblico di Primavera dei Teatri portando in scena “La Metamorfosi – Seconda Mutazione”. Un lavoro complesso ed essenziale che suggestiona grazie ad una performance corporea di altissimo livello. →
Ieri in scena la compagnia Carro di Tespi con “La violenza”, un testo importante ispirato alla figura di Giuseppe Fava, giornalista e scrittore siciliano ucciso dalla mafia ventisei anni fa. Uno spettacolo per non dimenticare, per non lasciarsi andare all’oblio. →
Il giorno in cui viene reso ufficiale il premio della critica all’Associazione Questa Nave, va in scena “Lucia nel bosco con quelle cose lì”: ultima produzione della regista Francesca D’Este liberamente ispirato all’inquietante racconto di Peter Handke. →
Effetto Larsen sotto la guida di Matteo Lanfranchi, affronta “Amleto” di William Shakespeare, indagando il dramma dal punto di vista del principe di Danimarca e concentrandosi sul rapporto tra piano reale e piano onirico che può emergere dal filtro distorto che è la mente del protagonista. →
La compagnia milanese Animanera porta in scena Fine Famiglia, una commedia divertente e a tratti appassionante sulla famiglia nella sua peggiore, ma anche realistica, accezione: quel nucleo soffocante in cui si forgia inevitabilmente ciò che si è, e a cui spesso si dà la responsabilità di ciò che non si è diventati. →
L’ultimo devastante e originale lavoro di Ricci/Forte è Macadamia nut brittle: la sempre più diffusa difficoltà di varcare la soglia dell’età adulta in una società farcita di televisione e consumismo, in cui il tentativo di piacere agli altri diventa prioritario al costruirsi un’identità e crescere. Un Teatro che sa essere schietto e violento, in un mondo che non vuole staccare gli occhi e le menti dallo schermo della tv. →
La performance “Lucky star” ideata da Alessandro Sciarroni crea immagini potenti con un’estetica semplice ma allo stesso tempo elaborata, duplice: proprio come i corpi dei gemelli omozigoti sul palco, due stelle identiche che non hanno la stessa lucentezza una volta separate. →