Andrea Pennacchi porta nuovamente “Il Tao di Bruce Lee” nell’intimo ambiente dei Carichi Sospesi di Padova. Lo spettacolo – presentato lo scorso 20 giugno in prima nazionale al Festival Teatri delle Mura di Padova – rinnova ad ogni replica una rara atmosfera confidenziale con gli spettatori. →
William Shakespeare, nell’Amleto, chiede agli attori di dire la battuta “danzata sulla lingua”, rapida, fluente, sposando “l’azione alla parola, la parola all’azione”. Nel “Macbeth” di e con Gabriele Lavia questa lezione viene presa alla lettera: il testo scorre rapido, le parole nascono l’una dall’altra in un fiume di emozioni che, in poco più di due ore – il tempo di una candela di consumarsi -, tessono la trama del capolavoro drammaturgico. →
Una soglia da attraversare, un ricordo da cancellare, un’ombra che non si può neanche sfiorare: la prima tappa di “Madeleine”, ultima fatica dei Muta Imago, sembra avere tutte le carte in regola per diventare il giusto successore di “Lev”, spettacolo che ha consegnato il giovane gruppo romano al successo. La prova aperta di questo nuovo progetto è andata in scena al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia riuscendo a stupire con una semplicità scenica carica di intensità, seppur per una manciata di minuti. →
Una scena essenziale per una danza essenziale: quella che compie Alessandro Carboni, coreografo e unico interprete di “ABQ: Mechanical extention in four arithmetic operations”. L’operazione è complessa, lo spettatore si ritrova a essere osservatore di un esperimento quasi scientifico, è chiaro che i movimenti sono creati in base ad un codice, che la danza si è spinta oltre la coreografia tradizionale per raggiungere ambiti non convenzionali. →
Come l’acqua giocosa, quella schizzata in faccia agli amici scherzando d’estate; come l’acqua inquietante e pericolosa, quella capace di travolgere case, vite e terre; come l’acqua rilassante, quella in cui, calda, ci si immerge per perdere il contatto con la realtà, con la quotidianità: è “Comeacqua” della compagnia Muta Imago. →
Giunge alla sua tappa veneziana, al Teatro Goldoni, “Amleto” di William Shakespeare nella versione proposta dal Teatro Biondo Stabile di Palermo sotto la guida di Pietro Carriglio. →
Un sincronismo fluido, sacchetti pieni di vita, immagini che nascono in un crescendo di emozioni forti, a tratti tenere, a volte ironiche, all’interno di una struttura che riesce a essere narrativa nella poesia dei corpi in scena.
Tutto questo è “Comeacqua” dei Muta Imago – andato in scena mercoledì 11 al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia, dove, per tutta la settimana, il gruppo resterà in residenza per lavorare al nuovo progetto: “Madeleine”. →