Redazione

Rassegna stampa 15 – 23 ottobre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DAI FESTIVAL…

Contemporanea Festival 2012
27 settembre – 2 ottobre, Prato
La performance innocua. Furlan e Chico/Matijevic a Contemporanea di Lorenzo Donati (Altre Velocità, ottobre)
La fragile Isola di Prato di Andrea Porcheddu (Myword, 15 ottobre)
Il Metastasio e la critica, qualche riflessione di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 16 ottobre)
Lotta di idiota con orso. Massimo Furlan a Contemporanea di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 16 ottobre)

CODA – Teatri del presente (DOM, la cupola del Pilastro)
17 – 28 ottobre, Bologna
Indigenous: incivile, indocile, innovativo di Andrea Falcone (Myword, 19 ottobre)
Indigenous a Dom: la nostalgia della foresta di Massimo Marino (Controscene, 20 ottobre)

Romaeuropa Festival 2012 – All that we can do
26 settembre – 25 novembre, Roma
“Soprattutto l’Anguria” al “Romaeuropafestival”. Civica/Pirozzi, quando regia e drammaturgia si confondono in un unico destino di Mario Di Calo (Corriere dello Spettacolo, 15 ottobre)
Soprattutto l’anguria. Civica e Pirozzi e la soppressione della realtà di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 15 ottobre)
Soprattutto l’anguria di Valeria Merola (Dramma, ottobre)
Con Sasha Waltz il valzer della vita corre tra le pareti domestiche di Giacomo D’Alelio (Krapp’s Last Post, 16 ottobre)
In cucina per sfogare le nevrosi quotidiane di Laura Novelli (Paneacqua, 16 ottobre)
Tempo / Verità. Storia di Bill T. Jones di Viviana Raciti (Teatro e Critica, 19 ottobre)
De Anima di Rossella Porcheddu (Che teatro che fa, 19 ottobre)
L’ecologica anguria di Massimiliano Civica di Michele Ortore (Krapp’s Last Post, 22 ottobre)
Civica e la tragicommedia familiare di Bruna Monaco (Paneacqua, 22 ottobre)
Folk-s will you still love me tomorrow? di Rossella Porcheddu (Che teatro che fa, 22 ottobre)
“Soprattutto l’anguria”: l’universo surreale di Civica a Romaeuropa di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 23 ottobre)
Folk-s. La tradizione ritmica di Alessandro Sciarroni di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 23 ottobre)

ERA – Festival internazionale di Teatro, Danza e Letteratura
12 – 28 ottobre, Fondazione Pontedera Teatro
Siamo ridotti nel grande cesso di “Giù”
di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 17 ottobre)
Giù di Daniele Rizzo (Persinsala, 17 ottobre)
Due fratelli e un passato pesante da confessare. In “Soprattutto l’anguria” un logorroico e un muto in un dialogo serrato di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 22 ottobre)
Quartetto Barone di Daniele Rizzo (Persinsala, 22 ottobre)

Sienafestival
22 settembre – 14 ottobre, Siena
Sienafestival: il Cechov di Roberto Rustioni di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 16 ottobre)
L’amore è un cane blu. Il delirio organizzato di Paolo Rossi di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 16 ottobre)
Sienafestival: fotografie di viaggio di Franco Fortini di Luca Daino (Stratagemmi, 17 ottobre)

Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura
17 – 22 ottobre, Torino
Incanti 2012. Quando il teatro fa una bella figura di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 17 ottobre)
Incanti 2012: cronache dai primi due giorni di festival
di Daniela Arcudi & Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 19 ottobre)
Incanti finali, con un elogio alla figura di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 22 ottobre)

Altre dai festival
MCBTH: un Macbeth catalano
di Andrea Porcheddu (Myword, 15 ottobre)
Bill T. Jones e l’innocenza perduta degli ‘80 di Silvia Poletti (Myword, 15 ottobre)
Stanze – Esperienze di teatro d’appartamento a Milano di Francesca Gambarini (Stratagemmi, 15 ottobre)
Il nuovo teatro lombardo sbarca in Sardegna. Øscena Festival a Cagliari di Anna Maria Monteverdi (Ateatro, 16 ottobre)
Crederei solo a un dio che sapesse danzare di Giulia Taddeo (Myword, 16 ottobre)
Marosi di Mutezza: continua con il TeatroMinimo la VII edizione della rassegna sassarese di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 16 ottobre)
Satyricon, una visione contemporanea di Teresa Vio (NonSoloCinema, 17 ottobre)
Un crocifisso sul fondale di una vita dove l’uomo è solo in un mondo che non lo vuole di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 18 ottobre)
“Due donne che ballano”. Nemiche che diventano amiche di Mario Di Calo (Corriere dello Spettacolo, 20 ottobre)
Parigi. Festival Tem
ps d’image: l’installazione coreografica di Marta Soares di Chiara Pirri (Teatro e Critica, 20 ottobre)
Il ping pong non è uno sport, è una filosofia, un’arte di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 21 ottobre)
Antigone, contro l’accanimento terapeutico di Giuseppe Distefano (Artribune, 21 ottobre)
Fedra è l’eroina di una soap senza spessore di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 21 ottobre)
Sorprese e creatività al Festival dei Due Mondi
di Gabriella Gori (Drammaturgia, 21 ottobre)
Una vetrina modenese sul giovane teatro
di Silvia Mei (Culture Teatrali, 22 ottobre)

SPETTACOLI
Su Hamletas, regia di Eimuntas Nekrosius (Teatro Grande di Brescia – 16 ottobre; Teatro Franco Parenti di Milano – 19 ottobre)
Hamletas
di Nicola Arrigoni (Paneacqua, 17 ottobre)
L’Hamletas di Nekrosius: un classico immortale che torna a vivere di Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 19 ottobre)
Hamletas di Claudia Schirripa (Persinsala, 20 ottobre)

Su Radio Argo di Igor Esposito, regia di Peppino Mazzotta (Teatro Franco Parenti, Milano 11 – 21 ottobre)
Radio Argo di Igor Esposito di Renzo Francabandera (Paneacqua, 17 ottobre)
Radio Argo di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 22 ottobre)

Su La discesa di Orfeo di Tennessee Williams, regia di Elio De Capitani (Teatro Elfo Puccini, Milano 16 ottobre – 4 novembre)
La discesa di Orfeo. Ovvero provocatorio irregolare scandaloso Tennessee di Maria Grazia Gregori (Myword, 19 ottobre)
La discesa di Orfeo di Tennessee Williams di Alessio Cappuccio (NonSoloCinema, 22 ottobre)

Su GIÙ di Spiro Scimone (Teatro Argentina, Roma 18 – 21 ottobre)
L’inferno senza fondo di Scimone e Sframeli Giù ovvero della verticalità a teatro di Dario Tomasello (Ateatro, 20 ottobre)
Sempre più Giù il mondo di Scimone e Sframeli di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 21 ottobre)
L’umanità si rintana nel cesso di Laura Novelli (Paneacqua, 22 ottobre)

Su Studio sul Simposio di Platone, regia di Andrea De Rosa (Teatro delle Passioni, Modena 9 – 18 ottobre)
L’amore spezzato, da Platone a noi di Massimo Marino (Controscene, 17 ottobre)
Eros ai tempi di Youporn di Andrea Massironi (NonSoloCinema, 22 ottobre)

ALTRI SPETTACOLI…
“Raymonda” al Teatro alla Scala. Il Sogno d’Amore della Dama Bianca di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 15 ottobre)
Bohumil, il piccolo servo di Elena Scolari (Paneacqua, 15 ottobre)
Il risveglio delle maschere. Appunti su Pinocchio di Babilonia Teatri
di Davide Di Lascio (Altre Velocità, ottobre)
Nuestra señora de las nubes di Giulia D’Amico (Culture Teatrali, 16 ottobre)
Ockulta dagboken di Stefania Iannella (Culture Teatrali, 16 ottobre)
Teatro a 2234 metri. Marco Paolini incontra i vagabondi di Jack London: Preparare un fuoco di Fernando Marchiori (Ateatro, 17 ottobre)
Robert Wilson a Torino. Il tempo della vita in un ritratto di Bruno Bianchini (Krapp’s Last Post, 18 ottobre)
Seppur voleste colpire: atto di resistenza teatrale di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 18 ottobre)
Piccoli incantesimi per un gran teatro di Gianni Poli (Drammaturgia, 19 ottobre)
Risultato eccellente per l’Atelier Malibran: giovanissimi cantanti, musicisti e scenografi collaborano con grandi professionisti per la farsa veneziana di Rossini “L’occasione fa il Ladro” di Diego Mantoan (NonSoloCinema, 19 ottobre)
Questa cosa viene detta Guidogozzano di Nicola Arrigoni (Paneacqua, 19 ottobre)
Il diario di Maria Pia di Francesca Gambarini (Stratagemmi, 19 ottobre)
“Due fatti di cronaca in nero”: l’uomo è buono ma traviato dagli eventi? di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 19 ottobre)
Pedagogia e didattica del corpo di Antonello Tolve (Artribune, 20 ottobre) / Agenti autonomi e sistemi multiagente di Michele Di Stefano, Margherita Morgantin (Quodlibet, 2012)
Una stagione nel segno di Eduardo di Enrico Fiore (Controscena, 21 ottobre)
Pugačëv, personalità molteplice fra idealismo e storia di Laura Timpanaro (Krapp’s Last Post, 21 ottobre)
Il silenzio che viene “dopo” di Giulia Taddeo (Myword, 21 ottobre)
La nostra vita da “Alterati” a rischio dipendenza senza fine. Laura Curino e Michele Cumite raccontano storie di un’umanità dolente di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 21 ottobre)
Mendel di Rossella Porcheddu (Che teatro che fa, 22 ottobre)
Push Up, una vita a spinta di Renato Palazzi (Myword, 22 ottobre)
Quadri intimi di luce e musica per Teshigawara di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 23 ottobre)
Meglio l’arte o le pulizie? 15 febbraio li unisce per un servizio ‘sociale’ di Martina Melandri (Krapp’s Last Post, 23 ottobre)
Una “Signorina Julie” nata a Shanghai di Maria Grazia Gregori (Myword, 23 ottobre)
Fabbrica di Valentina De Simone (Che teatro che fa, 23 ottobre)

INTERVISTE
Massimiliano Civica: “Soprattutto l’anguria”, audiointervista di Rodolfo Sacchettini (Altre Velocità, ottobre)
Ciò che ci rende umani. Secondo Mariangela Gualtieri di Michele Pascarella (Artribune, 17 ottobre)
Dal foyer del teatro dei Conciatori – Conversando con Antonio Serrano di Ilaria Guidantoni (SaltinAria, 18 ottobre)
Alessandro Pazzi: l’amore per Dostoevskij e l’importanza del teatro classico di Andrea Dispenza (SaltinAria, 20 ottobre)
Festival Trasparenze – Atelier della scena contemporanea (Modena, 22 – 27 ottobre): intervista ai direttori artistici Stefano Tè e Agostino Riitano di Andrea Cova (SaltinAria, 21 ottobre)
Andrea Scanzi con “Gaber se fosse Gaber” di Redazione (NonSoloCinema, 23 ottobre)

POLITICHE E APPROFONDIMENTI
Grissini, murales e bailarines toda la vita
. Racconti dal teatro di Buenos Aires
di Giada Russo (Ateatro, 17 ottobre)
Situazione critica? Quando i critici parlano troppo di critica e poco di teatro di Franco Cappuccio (Krapp’s Last Post, 17 ottobre)
Schaubühne: 50 anni tra classici e innovazione di Noemi Rzewski (Doppiozero, 18 ottobre)
È vero: Paolo Sassanelli battezza la nuova rassegna REP di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 19 ottobre)
Dal centro culturale Elsa Morante voci di periferia romana di Manuela Rossetti (Krapp’s Last Post, 23 ottobre)

INCONTRI E PREMI…
Colloque international du project Prospero

Théâtre de la Place, Liegi, 26 – 29 settembre
Dossier. L’arte dello spettatore La quinta parete – Le cinquième mur. La conferenza inaugurale del Colloque Prospero, Liegi, 26 settembre 2012 di Romeo Castellucci (dichiarazioni liberamente trascritte e tradotte da Oliviero Ponte di Pino) (Ateatro, 20 ottobre)
Dossier. L’arte dello spettatore Spoiler: una recensione interattiva. Alcune domande allo spettatore che ha visto Acteur, ton nom n’est pas exacte (Attore, il tuo nome non è esatto) di Romeo Castellucci con sette allevi dell’Ecole Supérieure d’Acteurs del Conservatoire di Liegi di Oliviero Ponte di Pino (Ateatro, 20 ottobre)
Dossier. L’arte dello spettatore The Italian Critical Web. A Virtual Resurrection of Theatre Criticism? La relazione al convegno Prospero (29 settembre 2012) di Oliviero Ponte di Pino (Ateatro, 20 ottobre)
Dossier. L’arte dello spettatore Per una fenomenologia del pubblico teatrale. Appunti sparsi dal Colloque Prospero (Université de Liège, 26-29 settembre 2012) frettolosamente riordinati di Oliviero Ponte di Pino (Ateatro, 20 ottobre)
Dossier. L’arte dello spettatore Points of Interest: il teatro al tempo di TripAdvisor. La relazione al convegno Prospero (29 settembre 2012) di Roberto Canziani (Ateatro, ottobre)

La rassegna stampa web de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti

 


 

Rassegna stampa 1 – 14 ottobre: ultime dai festival e primizie di stagione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ULTIME DAI FESTIVAL…

Màntica 2012 – Contro ogni evidenza
2 – 14 ottobre, Cesena
Gesti contraffatti. It’s going to get worse and worse… di Lisbeth Gruwez
di Alex Giuzio (Altre Velocità, ottobre)
Il difficile incontro della compassione. Rosa Luxemburg secondo Chiara Guidi e Ermanna Montanari di Massimo Marino (Doppiozero, 2 ottobre)
Gli occhi feriti del bufalo: la compassione di Albe e Raffaello Sanzio di Massimo Marino (Controscene, 4 ottobre)
L’arte come esperienza nel festival “Mantica”: il podcast di Anna Bandettini (Post teatro, 4 ottobre)
Poco lontano da qui di Maria Dolores Pesce (Dramma, ottobre)
Parola/Suono/Corpo. La sintesi drammaturgica nella danza di Lisbeth Gruwez a Màntica di Laura Gemini (L’incertezza creativa, 6 ottobre)

65° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico
21 settembre – 27 ottobre, Vicenza
La realtà e la metafora. Dante nel
Paradiso di Eimuntas Nekrosius
di Fernando Marchiori (Ateatro, 2 ottobre)
Il paradiso c’è di Elena Scolari (Paneacqua, 1 ottobre)
Medea madre-menade grida una solitudine barbara di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 13 ottobre)

Tempo Reale Festival 2012 – Rumore rosa. Il paesaggio delle voci
5 – 13 ottobre, Firenze
Una musica di pensiero. Conversazione con Francesco Giomi
di Redazione (Altre Velocità, ottobre)
Composizioni in diretta. Audiointervista a Mirto Baliani di Redazione (Altre Velocità, ottobre)
Cantare la danza. Audioconversazione con Roberto Castello di Rodolfo Sacchettini (Altre Velocità, ottobre)
Ascoltare la scena. Intervista a Valentina Valentini di Alessandra Cava (Altre Velocità, ottobre)

A teatro nelle case – Festival d’autunno
28 settembre – 7 ottobre, Castello di Serravalle, Monteveglio e Bazzano (BO)
Teatro naturale con Albert Camus dalle Ariette
di Massimo Marino (Controscene, 2 ottobre)
Teatri della memoria e delle passioni nelle case con Laura Cleri e Roberta Bosetti di Massimo Marino (Controscene, 6 ottobre)
La vita e il romanzo si fondono in un Teatro Naturale vissuto e raccontato dal Teatro delle Ariette di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 6 ottobre)

Contemporanea Festival 2012
22 settembre – 2 ottobre, Prato
Gesti fonetici e alfabeti mutanti. Kinkaleri, a body language revolution
di Simona Cappellini (Krapp’s Last Post, 3 ottobre)
Terra Nova. Spedizione ai limiti delle proprie paure di Ines Baraldi (Krapp’s Last Post, 3 ottobre)
Il nuovo linguaggio di Kinkaleri di Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin, 3 ottobre)
Si apre fra le proteste la nuova produzione del Metastasio di Gherardo Vitali Rosati (Gherardovitalirosati.it, 7 ottobre)
Grizzly vs Teddy, Neanderthal vs scout di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 8 ottobre)
L'”Isola” che non c’è di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 8 ottobre)
East. Fanny & Alexander nel destino dell’Uomo di latta di Claudia Manini (Krapp’s Last Post, 9 ottobre)
Con Capdevielle e Duyvendak, Contemporane(e) proiezioni dentro e fuori di sé di Ines Baraldi (Krapp’s Last Post, 9 ottobre)
Il teatro mutante di Contemporanea di Massimo Marino (Controscene, 10 ottobre)
Tra presente e futuro: Contemporanea Festival di Roberta Ferraresi (Doppiozero, 10 ottobre)
La drammaturgia protagonista della scena è “Contemporanea” e riflette le esperienze per guardare a nuovi orizzonti di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 11 ottobre)
Tra microfoni e schiene, la danza al femminile di Contemporanea di Simone Pacini (Krapp’s Last Post, 12 ottobre)
Naira Gonzalez racconta la sua azione stoppando l'”Isola” di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 12 ottobre)

Romaeuropa Festival 2012 – All that we can do
26 settembre – 25 novembre, Roma
Il corpo multiculturale di Akram Khan
di Bruna Monaco (Paneacqua, 1 ottobre)
Fanny Ardant tra sorte e sentimento – Il rimedio della fortuna di Marianna Masselli (Teatro e Critica, 2 ottobre)
Desh. L’ineluttabilità del destino secondo Akram Khan di Chiara Alborino (Krapp’s Last Post, 5 ottobre)
Romaeuropa: tutte le nostre recensioni una raccolta di articoli a cura di Andrea Monti (Teatroteatro.it, 8 ottobre)
Danza preparata. L’infinito tangram dell’immaginario di Cristina Gattamorta (Persinsala, 9 ottobre)
Here/after di Rossella Porcheddu (Che teatro che fa, 11 ottobre)
Here/After, fisicità della mancanza. Conversazione con Constanza Macras di Marianna Masselli (Teatro e Critica, 11 ottobre)
Travelogue 1 – Twenty to eight di Rossella Porcheddu (Che teatro che fa, 13 ottobre)
“Soprattutto l’Anguria” al “Romaeuropafestival”. Civica/Pirozzi, quando regia e drammaturgia si confondono in un unico destino
di Mario Di Calo (Corriere dello Spettacolo, 14 ottobre)

Sienafestival – Contemporaneamente Barocco / Voci di Fonte / TeatrInScatola
22 settembre – 14 ottobre, Siena
Gocce di esistenza in punta di fioretto
di Lorenzo Galletti (Drammaturgia, 2 ottobre)
Non delira, soffre il principe Amleto di Danio Manfredini di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 5 ottobre)
“Porco mondo”: schiaffo sonoro alla famiglia moderna
di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 13 ottobre)

La scommessa di Sienafestival. Ne parliamo con Gianni Berardino di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 13 ottobre)

Napoli Teatro Festival Italia – sezione autunnale
25 – 30 settembre, Napoli
Lina (in)canta Napoli
di Assunta Petrosillo (Drammaturgia, 1 ottobre)
Figli alla deriva
di Assunta Petrosillo (Drammaturgia, 1 ottobre)
Moltitudine barocca di Assunta Petrosillo (Drammaturgia, 1 ottobre)
Odissea Napoletana, in assenza del padre di Romina Attianese (SaltinAria, 1 ottobre)
Ta-Kai-Ta (eduardo per eduardo) di Italia Santocchio (SaltinAria, 1 ottobre)
Tà-kai-tà. Da Moscato Eduardo per Eduardo di Francesco Bove (Krapp’s Last Post, 2 ottobre)
C’è del pianto in queste lacrime di Renato Palazzi (Myword, 2 ottobre)
Le parfum de la merde di Assunta Petrosillo (Drammaturgia, 3 ottobre)
Un Pulcinella che odia la serenata di Enrico Fiore (Controscena, 7 ottobre)

Il teatro dei Luoghi
14 – 30 settembre, Lecce
I favolosi anni ’60 tra Brindisi, Liverpool e la Luna di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 1 ottobre)
Teatro dei Luoghi: la riqualificazione urbana che passa dall’arte di Valeria Nicoletti (Krapp’s Last Post, 2 ottobre)
Il lacerante “Wretch”: grigio, desolante presente di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 3 ottobre)
La vita di Moliere si sovrappone a quella di Bulgakov di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 3 ottobre)

Altre dai festival
A.R.E.M. Agenzia Recupero Eventi Mancanti di Alessio Neroni (Persinsala, 2 ottobre)
Dal mito di Medea alla vita solitaria di Serge, il teatro di B.Motion vuole raccontare la vita del passato e del presente di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 2 ottobre)
Roberta Torre e la materia lunare di Vincenzo Consolo di Filippa Ilardo (Teatro e Critica, 3 ottobre)
HangartFest: alla scoperta dell’intimità di un festival di Stefania Zepponi (Krapp’s Last Post, 4 ottobre)
Up To You il Teatro come riflessione critica. Visioni e sguardi da Terni di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 5 ottobre)
Su Alessandro Sciarroni di Laura Bevione (Amandaviewonthetheatre, 6 ottobre)
Wake Up!: i fiori spontanei della Primavera araba di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 6 ottobre)
MilanOltre: Mauro Astolfi e Simona Bucci di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 8 ottobre)
Echi dal Festival di Terni: la parola a Massimo Mancini di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 8 ottobre)
L’antimilitarismo degli olandesi Bambie: gli “F16” non servono per le missioni di Pace! di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 14 ottobre)

…E PRIMIZIE DI STAGIONE!

POLITICHE

In Italia l’opera è in crisi. Chiedetene le ragioni ai registi di Giuseppe Pennisi (Artribune, 1 ottobre)
Palermo, Teatro Garibaldi, nuove produzioni in cantiere. L’assessore si congratula con gli occupanti: ottimo lavoro. Ma l’amministrazione, intanto, dorme? di Helga Marsala (Artribune, 3 ottobre)
La lotta dei TPC tra ogm e sano, dopato e biologico. Parte il progetto “Pro-vini”: 18 compagnie selezionate da Maria Cassi per esibirsi al Sale di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 4 ottobre)
Angelo mai, ultimo atto di una desertificazione culturale di Graziano Graziani (Stati d’Eccezione, 4 ottobre)
Il Teatro Rossi di Pisa restituito alla città: chiamata pubblica di professionalità e competenze di Fabiana Campanella (Il Tamburo di Kattrin, 5 ottobre)
Roma, anno zero/zero. La stagione 2012/13 di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 8 ottobre)

INTERVISTE

Scene sinestetiche | Tweet_intervista con Fanny & Alexander di Simona Polvani (Simonapolvani, 1 ottobre)
Giuliano Scabia e i suoi Quaderni di drammaturgia. Una videointervista di Oliviero Ponte di Pino (Ateatro, 4 ottobre)
Ulf Langherich, criptico e immersivo. Per Transart di Jennifer Malvezzi (Artribune, 8 ottobre)
Tweet_intervista a Christophe Cotteret di Simona Polvani (Simonapolvani, 9 ottobre)
A proposito di contemporaneo. Intervista ad Alessandro Brucioni di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 12 ottobre)
Walter Heun di Giovanni Perypezye (Studio28.tv, 13 ottobre)

SPETTACOLI

Su Fermentacion di Enrique Vargas (Il Funaro, Pistoia, dal 22 al 30 settembre)
Da succo a vino: è il miracolo della vita di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 1 ottobre)
Il dolce buio della Fermentacion. Enrique Vargas torna al Funaro
di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 1 ottobre)

Su Vecchi tempi di H. Pinter, regia Roberto Trifirò (Teatro OutOff, Milano, dal 26 settembre al 14 ottobre)
Vecchi tempi di Camilla Lietti (Stratagemmi, 3 ottobre)
Trifirò ricorda Pinter di Renzo Francabandera (Paneacqua, 8 ottobre)

Su Del Bene, Del Male di Dimensioni Parallele Teatro (Rassegna Prime Visioni, Teatro Storchi, Modena, 4 ottobre)
Del Bene, Del Male: spettatori alla fine del mondo di Massimo Marino (Controscene, 9 ottobre)
Del Bene, del Male (Stefano Cenci) – Sguardi di quinta di Futura Tittaferrante (Teatro e Critica, 10 ottobre)
Del Bene, del Male. Stefano Cenci, nel bene e nel male di Renzo Francabandera e Ines Baraldi (Krapp’s Last Post, 11 ottobre)

Su Seppure voleste colpire di Roberto Latini (Teatro Argot, Roma, dal 9 al 14 ottobre)
Seppure voleste colpire di Alice Calabresi (Che teatro che fa, 10 ottobre)
Seppure voleste colpire di Caterina Paolinelli (SaltinAria, 11 ottobre)
Le armi di pezza del teatro. “Seppur voleste colpire” di Roberto Latini di Graziano Graziani (Myword, 12 ottobre)
Seppure voleste colpire. La resistenza sussurrata di Latini
di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 14 ottobre)

ALTRI SPETTACOLI

4:48 Psychosis di Renzo Francabandera (Paneacqua, 1 ottobre)
Il tormento delle figure di Laura Sales (SaltinAria, 4 ottobre)
Jones, i corpi nudi del paesaggio umano di Enrico Fiore (Controscena, 6 ottobre)
Nel fumo apocalittico: Welcome to my world di Enzo Cosimi di Viviana Raciti (Teatro e Critica, 7 ottobre)
“Il futuro del teatro sta nell’educazione dei pedagoghi”. Parola di Anatolij Vasil’ev di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 8 ottobre)
Strehler e La Tempesta: il ricordo commosso di Giulia Lazzarini di Felice Carlo Ferrara (Krapp’s Last Post, 8 ottobre)
Raymonda, un monumento che danza sulle punte di Silvia Poletti (Myword, 8 ottobre)
Finalmente è arrivato Godot. In carcere di Enrico Fiore (Controscena, 9 ottobre)
Push Up Spintarelle di Angela Villa (Dramma, ottobre)
Sul teatro cosiddetto “politico”… di Laura Bevione (Amandaviewonthetheatre, 11 ottobre)
Questa cosa vivente detta guidogozzano di Maria Grazia Gregori (Myword, 11 ottobre)
Remake. Racconto di Tempesta di Daniela Cohen (SaltinAria, 11 ottobre)
Guidogozzano o la materia dell’anima: uno spettacolo con Renato Palazzi di Massimo Marino (Controscene, 12 ottobre)
Servizio di pulizia o corpo sociale di Renato Palazzi (Myword, 12 ottobre)
“Body Against Body”. La lotta contro il tempo di Bill T. Jones di Silvia Aufiero (NonSoloCinema, 12 ottobre)
Con La macchina dei desideri Rappa porta il fantasy a teatro di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 12 ottobre)
Riscoprire Pirandello
di Laura Bevione (Amandaviewonthetheatre, 13 ottobre)
“Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev. Un grande Amore chiamato dalla Morte di Stefano Duranti Poccetti (Corriere dello Spettacolo, 13 ottobre)
Rosso di Andrea Dispenza (SaltinAria, 13 ottobre)
Wake Up! Bagliori dalla primavera araba di Andrea Cova (SaltinAria, 13 ottobre)
“La madre” di Brecht fra zombi e vampiri di Enrico Fiore (Controscena, 14 ottobre)
Pro Patria di Sara Benvenuto (SaltinAria, 14 ottobre)

La rassegna stampa web de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti

Lo sguardo di Annalisa Patuelli sul Festival Ipercorpo di Forlì

Annalisa Patuelli ha rubato dei particolari in occasione del Festival Ipercorpo 2012 – Articolo 1 tenutosi all’Ex-Deposito ATR di Forlì.

Nella gallery tra le compagnie presenti: Teatro Sotterraneo, Pathosformel, Fiorenza Menni / Teatrino Clandestino, Anagoor, Fuocofatuo, Ivan Fantini, Massimo Foschi, Francesca Proia, Mondine di Porporana e Muna Mussie

Rassegna stampa festival #4 – settembre 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Short Theatre 7 – West End
5 – 22 settembre, Roma

Short Theatre, strategie culturali in tempi di crisi di Graziano Graziani (Stati d’Eccezione, 04 settembre)
Short Theatre 7. Dove finisce l’Occidente di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 04 settembre)
Il “Bis” di Ambra Senatore e Antonio Tagliarini, tra leggerezza e invenzione di Graziano Graziani (Myword, 07 settembre)
Short Theatre 7: sia verso Oriente, il nuovo viaggio all’Occidente di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 07 settembre)
L’effetto speciale di Philippe Quesne di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 08 settembre)
Bis: l’Eden replicato di Senatore-Tagliarini di Marianna Masselli (Teatro e Critica, 09 settembre)
Gli amici di Serge sul palco di Short Theatre
di Azzurra D’Agostino (Krapp’s Last Post, 10 settembre)
A Short Theatre, lo “studio” secondo Morganti di Laura Landolfi (Myword, 11 settembre)
Short Theatre 2012 West End, 06/09/2012
di Andrea Cova (SaltinAria, 11 settembre)
Short Theatre 2012 West End, 08/09/2012
di Caterina Paolinelli (SaltinAria, 11 settembre)
Chez Serge, per un’arte quotidiana
di Andrea Pocosgnich (Doppiozero, 12 settembre)
L’ipocrisia verso la disabilità: Missione Roosevelt compiuta!
di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 14 settembre)
Generazioni Componibili. Scatole vuote del Teatro della Tosse di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 14 settembre)
Short Theatre 2012 West End, 11/09/2012 di Andrea Cova e Caterina Paolinelli (SaltinAria, 15 settembre)
Una serata a Short Theatre, dall’utopia al disincanto di Michele Ortore (Krapp’s Last Post, 17 settembre)
L’Utopia di Leo Bassi: mal-trattato di retorica di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 17 settembre)
Short Theatre 2012 West End, 12/09/2012 di Andrea Cova e Caterina Paolinelli (SaltinAria, 18 settembre)
Missione Roosevelt: la performance “scorretta” di Tony Clifton Circus di Graziano Graziani (Myword, 19 settembre)
“Your Girl”. Alessandro Sciarroni tra fisicità e sentimento di Graziano Graziani (Myword, 20 settembre)
Tony Clifton in ‘Missione Roosevelt’ di Michele Ortore (Krapp’s Last Post, 21 settembre)
Sorrisi a denti stretti per “L’Effet de Serge” a Short Theatre di Rossella Menna (Rumor(s)cena, 21 settembre)
“L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi”: i corpi che traducono i silenzi del dire di Rossella Menna (Rumor(s)cena, 21 settembre)
W. 3 atti pubblici: dal Motus alla sommossa di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 21 settembre)
Quando l’attore è il personaggio. “Your girl”: la perfezione si sposa con la malformazione di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 23 settembre)
La prima periferia. L’anatomia del movimento per Pathosformel
di Michele Ortore (Krapp’s Last Post, 24 settembre)
Ridere sull’orlo dell’abisso di Laura Novelli (Paneacqua, 26 settembre)
W. I tre atti pubblici dei Motus
di Michele Ortore (Krapp’s Last Post, 27 settembre)
Short Theatre 2012 West End, 12 – 15/09/2012
di Andrea Cova e Caterina Paolinelli (SaltinAria, 27 settembre)
La danza immobile. Olhos Caìdos di Tânia Carvalho
di Marco Capriotti (Altre Velocità, settembre)
Memorie di un primo ascolto. “Una lettura del Woyzeck” di Claudio Morganti di Francesca Bini (Altre Velocità, settembre)
Your girl. Quando il nudo assume un significato di Michele Ortore (Krapp’s Last Post, 28 settembre)
École des Maîtres: le cellule catastrofiche di Rafael Spregelburd di Viviana Raciti (Teatro e Critica, 03 ottobre)
Giovani critici / Short Theatre 123   4 56789 (Che teatro che fa, settembre)

 

Benevento Città Spettacolo – XXXIII Edizione
07 – 13 settembre, Benevento

“Ferdinando” nella gabbia dell’isteria di Enrico Fiore (Controscena, 11 settembre)
Se Hitler diventa presentatore televisivo di Enrico Fiore (Controscena, 11 settembre)
La “Caina” che fa sparire gli annegati di Enrico Fiore (Controscena, 18 settembre)
Se nella torre di controllo c’è Feydeau di Enrico Fiore (Controscena, 19 settembre)
“Rent”, dall’Aids alla munnezza di Enrico Fiore (Controscena, 20 settembre)
Caina, la passione nera di Emilio Nigro (Il Tamburo di Kattrin, 24 settembre)
Un labirinto d’illusioni. L’altra storia del Minotauro di Emilio Nigro (Il Tamburo di Kattrin, 02 ottobre)

 

Contemporanea Festival 2012
22 settembre – 02 ottobre, Prato

Decimo anno per “Contemporanea”: Prato un teatro aperto di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 17 settembre)
Naufragar non m’è dolce in questo mare di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 24 settembre)
La macchina e la psiche: variazioni sul bianco a Contemporanea Festival
di Massimo Marino (Controscene, 25 settembre)
Kinkaleri e il corpo del testo di Burroughs di Andrea Falcone (Myword, 25 settembre)
Viaggio nel bianco polare dell’inconscio con “Terra Nova” di Crew di Rossella Menna(Rumor(s)cena, 27 settembre)
Gesti fonetici e alfabeti mutanti. Kinkaleri, a body language revolution di Simona Cappellini (Krapp’s Last Post, 03 ottobre)
Terra Nova. Spedizione ai limiti delle proprie paure di Ines Baraldi (Krapp’s Last Post, 03 ottobre)
Il nuovo linguaggio di Kinkaleri di Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin, 03 ottobre)

 

Crisalide XIX – How shall I act?
13 – 16 settembre, Forlì

Crisalide. Un festival di Performance Philosophy di Michele Pascarella (Artribune, 12 settembre)
Macchina-corpo. Note su Pentesilea di Masque Teatro di Laura Gemini (L’incertezza creativa, 16 settembre)
Il discorso grigio della politica di Massimo Marino (Doppiozero, 19 settembre)
La macchina e l’umano. Pentesilea di Masque Teatro
di Lorenzo Donati (Altre Velocità, settembre)

 

Festival della Creazione Contemporanea 2012 – Up to you
13 – 23 settembre, Terni

Il teatro di Terni contro l’antipolitica di Anna Bandettini (Post teatro, 07 settembre)
Politiche felici: Terni festival 2012 di Viviana Raciti (Teatro e Critica, 12 settembre)
Tra atto scenico e atto politico. A Terni il Festival Internazionale della Creazione Contemporanea punta tutto sull’attivismo. Con spettacoli che scuotono corpi e coscienze
di Helga Marsala (Artribune, 14 settembre)
Up to you: a Terni fra arte e politica di Roberta Ferraresi (Il Tamburo di Kattrin, 14 settembre)
Il Teatro di Up To You è “creazione di eventi politici”. Discorso Grigio di Fanny & Alexander e Villa + Discurso di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 23 settembre)
Spettatore, agisci! Dal festival di Terni racconti fra tavola e piazza di Simone Pacini (Krapp’s Last Post, 25 settembre)
Una giornata a Terni: il festival ecosostenibile di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 25 settembre)
Teatro-lavoro o teatro-concetto? di Andrea Pocosgnich (Doppiozero, 27 settembre)
Dipende da noi. Cinque spettacoli di Terni Festival 2012 di Lorenzo Donati (Altre Velocità, settembre)
Up To You il Teatro come riflessione critica. Visioni e sguardi da Terni di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 05 ottobre)
Giovani critici / Festival di Terni 123 (Che teatro che fa, settembre)
Echi dal Festival di Terni: la parola a Massimo Mancini di Rossella Porcheddu (Il Tamburo di Kattrin, 08 ottobre)

 

Napoli Teatro Festival Italia – sezione autunnale
25 – 30 settembre, Napoli

“Hans was Heiri”, gli uomini in lavatrice di Enrico Fiore (Controscena, 11 settembre)
Un’Antigone paladina dell’eutanasia di Enrico Fiore (Controscena, 28 settembre)
Autopsia di Eduardo per mano di Moscato di Enrico Fiore (Controscena, 29 settembre)
Latella, un Dante nel tunnel di InferNapoli di Enrico Fiore (Controscena, 30 settembre)
Napoli teatro festival Il diario 2 di Emanuela Ferrauto (Dramma, settembre)
Odissea Napoletana, in assenza del padre di Romina Attianese (SaltinAria, 01 ottobre)
Ta-Kai-Ta (eduardo per eduardo) di Italia Santocchio (SaltinAria, 01 ottobre)
Tà-kai-tà. Da Moscato Eduardo per Eduardo di Francesco Bove (Krapp’s Last Post, 02 ottobre)
C’è del pianto in queste lacrime di Renato Palazzi (Myword, 02 ottobre)

 

Ipercorpo 2012 – Articolo 1
18 – 23 settembre, Forlì

Ipercorpo 2012 di Maria Dolores Pesce (Dramma, settembre)
Ipercorpo e l’Articolo 1 di Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin, 18 settembre)
Ipercorpo 2012: che gran lavoro di Anna Bandettini (Post teatro, 18 settembre)
Ipercorpo 2012 a Forlì: Articolo 1 di Chiara Pirri (Teatro e Critica, 18 settembre)
Cartoline da Ipercorpo 2012 di Carlotta Tringali e Simone Nebbia (Il Tamburo di Kattrin / Teatro e Critica, 21 settembre)
Cartoline da Ipercorpo 2012 – atto 2 di Carlotta Tringali e Simone Nebbia (Il Tamburo di Kattrin / Teatro e Critica, 22 settembre)
Cartoline da Ipercorpo 2012 – atto 3 di Carlotta Tringali e Simone Nebbia (Il Tamburo di Kattrin / Teatro e Critica, 23 settembre)
Civile è la vita nell’arte: conversazione con Fiorenza Menni di Carlotta Tringali e Simone Nebbia (Il Tamburo di Kattrin / Teatro e Critica, 01 ottobre)

 

Romaeuropa Festival 2012 – All that we can do
26 settembre – 25 novembre, Roma

Romaeuropa 2012: Il Festival di Camilla Toso (Il Tamburo di Kattrin, 24 settembre)
Romaeuropa 2012, ventisettesima edizione_All that we can do
di Chiara Pirri (Teatro e Critica, 26 settembre)
Romaeuropa conquistata dalla “patria” di Akram Khan di Anna Bandettini (Post teatro, 27 settembre)
Desh di Ilaria Guidantoni (SaltinAria, 28 settembre)
Desh di Alfredo Agostini (Persinsala, 29 settembre)
Fanny Ardant tra sorte e sentimento – Il rimedio della fortuna di Marianna Masselli (Teatro e Critica, 02 ottobre)
Desh. L’ineluttabilità del destino secondo Akram Khan di Chiara Alborino (Krapp’s Last Post, 05 ottobre)


… miscellanea

Le parole sapienti di Angela Pagano di Enrico Fiore (Controscena, 03 settembre)
Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana – Il ritrovamento del cadavere – FontanonEstate di Isabella Polimanti (SaltinAria, 03 settembre)
L’arte di danzare Bach di Gabriella Gori (Drammaturgia, 04 settembre)
Quando la tradizione significa novità di Gabriella Gori (Drammaturgia, 04 settembre)
Il teatro di regia al ROF. Che è il Rossini Opera Festival
di Giuseppe Pennisi (Artribune, 06 settembre)
Di fronte al Grand Tour delle danze coloniali di Chiara Pirri (Artribune, 07 settembre)
I Sacchi di Sabbia. Liriche dialettali fra Bibbia e fantascienza di Paola Teresa Grassi (Krapp’s Last Post, 07 settembre)
Let There Be Love: Teatro Minimo invita all’ascolto e all’accoglienza di Luana Poli (Teatro e Critica, 07 settembre)
Il Paisiello tra Oriente e Occidente di Giovanni Fornaro (Drammaturgia, 10 settembre)
Luconi: la mia Radicondoli “senza complotti” di Renzo Francabandera (Paneacqua, 10 settembre)
Marta Cuscunà e pupazze sul palco dell’Operaestate Festival di Annalisa De Carlo (Recensito, 10 settembre)
Meridiano Zero: tra Eduardo e Shakespeare, una tragedia di serie B di Rossella Porcheddu (Recensito, 10 settembre)
Niente più niente al mondo di Ilaria Guidantoni (SaltinAria, 10 settembre)
A Valdagno il teatro vivo e il teatro morto di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 10 settembre)
Due passi sono / Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo di Marta Ragusa (SuccoAcido, 11 settembre)
Dal mito alla salute mentale, l’ultima traccia di B.motion 2012 di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 12 settembre)
Una possibile risposta alla crisi del teatro: il tendone di Cà Luogo D’Arte e il Ca’ccabaret di Cira Santoro (Eolo ragazzi, 13 settembre)
Teatro popolare di ricerca. Per Luca Radaelli si può di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 13 settembre)
Laboratorio Internazionale del Teatro de La Biennale: Gabriela Carrizo di Filomena Spolaor (NonSoloCinema, 13 settembre)
Laboratorio Internazionale del Teatro de La Biennale: Claudio Tolcachir di Filomena Spolaor (NonSoloCinema, 13 settembre)
Oceano mare – FontanonEstate di Serena Lena (SaltinAria, 13 settembre)
Intercity Limonaia spegne 25 candeline di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 14 settembre)
Father and sons: Kaemmerle e i Gatti Mezzi di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 14 settembre)
Eccomi alfin al Ciro In Babilonia. È questo di Rossini il tempio di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 14 settembre)
Kitchen of the future di Renato Palazzi (Myword, 14 settembre)
Il teatro va in miniera con Alfonso Santagata di Gherardo Vitali Rosati (Gherardovitalirosati.it, 16 settembre)
A Veglia: la poesia del donativo diventa festival con una intervista a Elena Guerrini di Anna Maria Monteverdi (Ateatro, 17 settembre)
Teatrocanzone al piccolo festival di Carloforte di Renzo Francabandera (Paneacqua, 17 settembre)
“Costante cambiamento” l’ossimoro che zooma sul post Primavera araba di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 18 settembre)
La Tappa fiorentina (con mutanda) de Gli Omini di Claudia Manini (Krapp’s Last Post, 18 settembre)
Che strano effetto fa Serge di Renato Palazzi (Myword, 18 settembre)
Teatro e musica barocca: nuovo mix per SienaFestival 2012 di Maddalena Peluso (Il Tamburo di Kattrin, 18 settembre)
Sull’Arno il “Cirk Fantastick”: tutta la magia del circo-teatro di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 19 settembre)
Status Quo 2012: il lavoro, tra la valle e il castello di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 19 settembre)
Un “Candido” folgorante, spassoso, spumeggiante di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 20 settembre)
Crash Trōades. Il teatro urbano di Giancarlo Cauteruccio di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 20 settembre)
Morir sì giovane in andropausa di Ilaria Guidantoni (SaltinAria, 20 settembre)
Messiaen e Santasangre: incanti di suoni e immagini di Massimo Marino (Controscene, 21 settembre)
Collinarea: roccaforte del contemporaneo di Andrea Ciommiento (Paneacqua, 21 settembre)
La danza di Springs Forward a B.Motion si interroga sulla condizione dell’uomo. Bassano palcoscenico della danza europea di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 21 settembre)
B.motion/Teatro. La scena della visione e i fantasmi di Opera di Silvia Mei (Culture Teatrali, 22 settembre)
La versione di Barney di Daniela Cohen (SaltinAria, 22 settembre)
Tristano secondo i Santasangre di Giuseppe Pennisi (Artribune, 23 settembre)
Il “Paradiso” di Eimuntas Nekrosius debutta in prima mondiale al Teatro Olimpico di Vicenza di Enrico Silvano (NonSoloCinema, 23 settembre)
Nekrosius, un “Paradiso” tutto umano di Enrico Fiore (Controscena, 24 settembre)
Dotline disegna il tessuto della danza contemporanea in Toscana di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 24 settembre)
Festival Fringe di Michele Manzotti (Drammaturgia, 24 settembre)
Quanto sono vivaci questi Anticorpi XL! di Silvia Poletti (Myword, 24 settembre)
L’uomo della sabbia di Andrea Cova (SaltinAria, 24 settembre)
Shake in salsa pop. Daniele Pecci e Melania Giglio: bel canto dentro il Globe romano di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 25 settembre)
Mirada. Uno sguardo sul teatro Ibero-Americano
di Giulia D’Amico (Culture Teatrali, 25 settembre)
Amarillo di Giulia D’Amico (Culture Teatrali, 25 settembre)
Un blog sotto il tendone di Cà di Paola Rosi (Eventando, 25 settembre)
Meridiano Zero e il teatro che non ti aspetti di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 25 settembre)
4: 48 Psychosis di Valeria Giulia Carboni (Persinsala, 25 settembre)
Ciò che resta… Serata di disonore di Ilaria Guidantoni (SaltinAria, 25 settembre)
Satyricon. Una visione contemporanea di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 25 settembre)
Sguardi 2012. Conferme e lavori in corso dalla vetrina del teatro veneto di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 26 settembre)
Lari 2012: videocronache dalla famiglia Collinarea di Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 27 settembre)
Nekrosius fa a pezzi il Paradiso di Maria Grazia Gregori (Myword, 27 settembre)
Una delusione l’incontro di Nekrosius con Dante di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 28 settembre)
Lo Zio Vanja 3D di Federica Mazzochi (Drammaturgia, 28 settembre)
La pazienza è finita. Anche il Teatro Rossi è Aperto di Andrea Ciommiento (Krapp’s Last Post, 28 settembre)
Louise Bourgeois: falli ragni e ghigliottine di Alfredo Agostini (Persinsala, 28 settembre)
Liberato il Teatro Rossi di Pisa. Restituito alla città per i prossimi tre giorni di Fabiana Campanella (Il Tamburo di Kattrin, 28 settembre)
Alla ricerca di un nuovo Teatro India, Perdutamente di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 28 settembre)
Sì l’ammore no di Germana Grasso (Persinsala, 29 settembre)
Estati romane. Micro/Macro segnali di teatro di Silvia Mei (Culture Teatrali, 30 settembre)
Trametissage di Daniele Stefanoni (Dramma, settembre)
La storia di Antigone, raccontata da Anita Caprioli, si trasforma in una favola senza tempo di Alessandra Burattin (Rumor(s)cena, 30 settembre)
Marinoni Occupato – cartoline dal Lido di Futura Tittaferrante (Teatro e Critica, 30 settembre)


La rassegna stampa web de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti

Civile è la vita nell’arte: conversazione con Fiorenza Menni

In occasione del Festival Ipercorpo di Forlì, intitolato quest’anno Articolo 1, abbiamo intervistato Fiorenza Menni di Teatrino Clandestino per conoscere meglio il suo progetto Civile realizzato in collaborazione con altri attori e presentato all’interno dell’Ex-Deposito dell’ATR.

foto di Annalisa Patuelli

Come è nato il progetto Civile?
All’origine di Civile c’è il mio grande interesse per chi sceglie di essere attore. Mi piace molto poter osservare e presentire le potenzialità; non parlo di attenzione per le eventuali attitudini, ma di attrattiva per le proposte formali a me non note.
Per alcuni anni mi sono intensamente dedicata alla formazione, con la tendenza a sollecitare le persone che ho incontrato verso la creazione di una visione autonoma e una personale idea d’attore. Nella formazione questo per me è fondamentale, nell’essere attore anche: preferisco gli attori che inseguono una propria intenzione estetica, anche quando sono parte e contribuiscono ad un componimento altrui.
Così, in un periodo in cui stavo facendo molti laboratori in giro per l’Italia sulla plausibilità del dialogo – con riferimento al criterio dialogico di Ibsen – ciò che più trovavo problematico era il risultato vocale: i dialoghi troppo spesso venivano sostenuti da toni e timbri falsati, irreali, ma non volevo, in quel momento, tentare la risoluzione attraverso un approfondimento della tecnica vocale. Era necessario che gli attori parlassero con le loro voci vere, quelle che avevo sentito poco prima di cominciare a lavorare, dovevo trovare un modo veloce per permettere loro di riappropriarsi e stare attaccati a quella voce. Iniziai così a farli lavorare in modo intermittente, interrompendoli con domande molto semplici sulla loro vita: nel rispondere spostavano l’attenzione verso se stessi e la voce tornava plausibile, reale, e più le domande erano inerenti al proprio vissuto più risultava efficace la correzione vocale. In questo modo, ponendo domande del tipo «che fai?», «che vorresti fare?», «come?» e «perché?» mi sono trovata davanti a decine di giovani cittadini che illustravano il proprio progetto di vita nell’arte.

Come si articola il progetto?
Ascoltando decine di ragazzi tra i 20 e 30 anni che, con una consapevolezza maggiore o minore, stavano tentando di operare una scelta di vita che per me ha qualcosa di profondamente politico, ho iniziato a cercare di ricostruire la genesi di quel desiderio nella loro biografia: quando e in che modo quella intenzione era nata.
Mi sono trovata di fronte a un materiale molto vivo, empatico, perché è raro incontrare un umano che non conosca questi bivi. Per dare il via al progetto, ho inizialmente coinvolto alcuni tra gli attori con cui ho maggiormente collaborato, attori che sento vicini, e che stimo molto. Civile possiede una qualità parassita che mi interessa molto: mi piace l’idea di appoggiare i pezzi di Civile nelle orecchie, nelle menti, negli occhi del pubblico che si reca a teatro per vedere un determinato altro spettacolo e entrando, spesso a sua insaputa, incontra Civile. E poi sale d’aspetto, aule universitarie, convegni: questi i luoghi dove è presente Civile. Per questo i pezzi hanno una breve durata. Civile non è un dietro le quinte svelato, ma un intervento sulla linearità dello spettatore. Nella stagione 2010/2011 abbiamo creato insieme a Elena Di Gioia una serie di interventi di Civile a Bologna, in collaborazione con quasi tutti i teatri della città; in maniera virale per il pubblico, senza presentazioni specifiche. Poi il progetto si è ampliato e attualmente viene presentato anche come uno spettacolo, ma l’anima virale desidero mantenerla. Con la più giovane delle attrici stiamo tramando perché lei possa partecipare ad alcune selezioni per le scuole di teatro con il suo Civile, senza ovviamente annunciarlo… E non è suo scopo frequentare la scuola!

Pensi di poter replicare questa esperienza?
Il mio desiderio è quello di continuare a scrivere pezzi di Civile in modo parallelo alle altre mie creazioni, per ora non la vedo la conclusione di questo progetto, che sarà presentato in altre città sia come un corpo unico che contiene tutti i pezzi sia in modo virale. Continueremo a infilare gli interventi nei luoghi di passaggio.

foto di Annalisa Patuelli

Lungo il cammino ti sei legata a delle figure attoriali: che tipo di risultati hai ottenuto, come artista, con questo processo?
Per me il percorso di scrittura di Civile è un grandissimo lusso: il lusso di passare del tempo con gli attori per ascoltarli e ammirarli cercando di scovare dove e in che modo si è manifestata la loro intenzione, la loro scelta di vita. A quali domande l’essere attore pensino che dia, o abbia dato, risposta.
In queste opere brevi io e gli attori dobbiamo sentirci assolutamente in agio, dobbiamo essere d’accordo su tutto, e questo equilibrio è una mia responsabilità. Mi spiace quando gli attori vivono una situazione in cui non c’è una sovrapposizione adeguata alla propria intenzione. Che bisogno c’è di essere attori di teatro in quest’epoca se non c’è questa armonia?
Questa è una delle regole che ci diamo. Il risultato, l”albero” che scaturisce dal confronto, deve corrispondere al pensiero estetico del protagonista. Per comporre Civile è come se mi fossi armata di tanti setacci; quando, dopo tanti passaggi, resta la pepita, verifico che sia preziosa anche per l’interprete, così costruisco Civile. Sono obbligata, in questa relazione, a forzare la mia estetica, è un allenamento formale prezioso, è come se accogliendo gli immaginari degli attori ingoiassi dei medicinali adatti all’ampliamento della mia visone.

Cosa significa fare Civile a Ipercorpo, in un festival che cerca di ristabilire un contatto col lavoro e in questo caso proprio con il lavoro artistico e culturale?
Ho accolto lo stimolo proposto da Claudio Angelini come una possibilità di dialogo su un tema specifico. Civile ha corrisposto per molti aspetti con la visione al centro del Festival, perché Civile si occupa della possibilità di far coincidere un desiderio esistenziale con un progetto professionale, lavorativo. Civile non è necessariamente “civile”, nel nostro paese – pericolosamente – non è ancora del tutto lecito che si possa vivere di arte: le mie scelte esistenziali sono, come per tanti, il frutto di una libertà di scelta in parte presunta, ci sono dei vuoti, e questi enunciati pasticciano con tutta questa storia.

A cura di Simone Nebbia / Carlotta Tringali

Questo contenuto è parte del progetto Situazione Critica in collaborazione con la webzine Teatro e Critica

Rassegna stampa festival #3 – agosto 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Laboratorio Internazionale del Teatro – Biennale di Venezia
06 > 13 agosto, Venezia

Laboratorio teorico/pratico di Critica teatrale a cura di Andrea Porcheddu.
Link a tutti i contenuti sul sito della Biennale Teatro

Luca Ronconi, Leone d’Oro per un teatro senza etichette di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 07 agosto)
Biennale di Venezia 2012. In chiusura un teatro per addetti ai lavori di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 12 agosto)
Neil La Bute alla Biennale: “Racconto storie estreme” di Anna Bandettini (Post teatro, 12 agosto)
Laboratori, leoni, precarietà, incontri e lacrimucce. Dalle ultime pagine del diario della Biennale 2012: bilancio di un’esperienza di Giada Russo (Ateatro, 24 agosto)
“Venezia una Cambridge dell’arte scenica” Conversazione con Àlex Rigola di Andrea Ciommiento (Krapp’s Last Post, 29 agosto)
Luca Ronconi: il maestro del tavolino di Andrea Ciommiento (Paneacqua, 29 agosto)
Un bilancio del Laboratorio Internazionale del Teatro di Roberta Ferraresi (Il Tamburo di Kattrin,  10 settembre)

 

B.Motion – OperaEstate Festival Veneto
24 agosto > 01 settembre, Bassano del Grappa

B-stage è il progetto curato dalla redazione de Il Tamburo di Kattrin per B.Motion 2012.
Link a tutti i contenuti sul sito de Il Tamburo di Kattrin

L’Europa protagonista al festival B.motion di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 20 agosto)
B.Motion 2012: Bassano del Grappa si fa specchio diviso tra danza e teatro di Marianna Masselli (Teatro e Critica, 23 agosto)
Fagarazzi & Zufellato: dalla danza alle arti visive fino alla “Cucina del futuro”. I performer in dialogo con B.stage e Rumor(s)cena a B.Motion di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 01 settembre)
Medea straniera e violenta nel linguaggio di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 03 settembre)
La scena erudita, o la svolta linguistica di Anagoor di Silvia Mei (Culture Teatrali, 05 settembre)
Reality Shop: il teatro a B.Motion 2012 di Roberta Ferraresi (Doppiozero, 05 settembre)
I “Risvegli” di Babilonia Teatri di Renato Palazzi (Myword, 05 settembre)
Marta Cuscunà e pupazze sul palco dell’Operaestate Festival di Annalisa De Carlo (Recensito, 10 settembre)
Sei Clarisse sul comò… di Renato Palazzi (Myword, 11 settembre)
La Danza raccontata da Roberto Casarotto curatore dei progetti internazionali della cultura della danza OperaEstate di Bassano di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 11 settembre)

 

Collinarea 2012
24 luglio > 04 agosto, Lari

Collinarea 2012: a Lari teatro, letteratura e musica di Matteo Antonaci (Teatro e Critica, 14 luglio)
Una visione Collinarea di linguaggi artistici a confronto di Simona Cappellini (Krapp’s Last Post, 02 agosto)
L’amore è eterno finché indora (la pillola). Scene da un matrimonio. Con divorzio in vista di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 03 agosto)
Collinarea 2012. Nel borgo di Lari esplode la festa teatrale di Filippa Ilardo (Teatro e Critica, 10 agosto)
Un mondo in cui i libri erano vivi. Al Festival Collinarea di Lari Michele Santeramo e i suoi Nobili e porci libri. Fogli nuovi per il Barone de Gemmis di Anna Maria Monteverdi (Ateatro, 31 agosto)
Registrando storie da portare in vita di Andrea Ciommiento (Paneacqua, 10 settembre)

 

Teatro Povero di Monticchiello 2012
21 luglio > 15 agosto, Monticchiello di Pienza

Il Teatro Povero alle prese con la finanza speculativa. “Palla avvelenata” la nuova piece del paese di Monticchiello di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 02 luglio)
La “Palla avvelenata” della finanza colpisce i lavoratori di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 24 luglio)
Podcast: gli abitanti di Monticchiello si mettono in scena di Anna Bandettini (Post teatro, 26 luglio)
A Monticchiello il Teatro Povero respira ancora di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 30 luglio)
La palla avvelenata di Monticchiello. Ecco cos’era il teatro di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 03 agosto)
Compie 46 anni ma non li dimostra: “l’autodramma” del Teatro Povero di Montichiello tira un calcio alla “Palla avvelenata” della finanza di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 15 agosto)

 

Festival estate a Radicondoli 2012 – Geografie dell’anima
28 luglio > 05 agosto, Radicondoli

Massimo Luconi a Radicondoli riscopre la terra, la pietra: il teatro di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 20 luglio)
Tra vita e morte, in due sospesi tra sogno e realtà. Totò e Vicè, il cimitero, la panchina, tutto il loro mondo di nuvole di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 30 luglio)
Geografie dell’anima, delitti, poetici barboni (Viaggi teatrali d’estate 3 / Radicondoli) di Massimo Marino (Controscene, 01 agosto)
“La Palestra” dello stupro dove vige la legge del più forte. Lo scontro tra genitori-figli-professori di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 01 agosto)
Totò e Vicè: stelle nel cielo, lumini del camposanto. Prova d’attore per Enzo Vetrano e Stefano Randisi al Festival di Radicondoli di Federica Sustersic (Rumor(s)cena, 02 agosto)
A Radicondoli il Premio Nico Garrone di Renzo Francabandera (Paneacqua, 05 agosto)
Radicondoli 2012 – Che Direzione tra le Apuane e il mare?
di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 16 agosto)

 

… miscellanea

Homo ridens di Nicola Arrigoni (Paneacqua, 01 agosto)
Fienile Fluò: teatro al fresco (Viaggi teatrali estivi 4 / Colle di Paderno) di Massimo Marino (Controscene, 02 agosto)
Una drammaturgia della realtà? Alcuni spettacoli estivi: sogni, gesti, documenti, fatti, leggi, identità… di Oliviero Ponte di Pino (Ateatro, 03 agosto)
Quattro danze coloniali di MK di Carlotta Tringali (Abracadamat, 05 agosto)
L’impossibilità di esprimersi o la contraddizione dell’essere umano diviso tra maschile e femminile. Adriatico porta Copi nel parco dei Teatri di Vita di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 05 agosto)
Teatro in villa: memorie del perturbante (Viaggi teatrali estivi 5 / nel piacentino) di Massimo Marino (Controscene, 07 agosto)
Il volto di Ronconi, Leone d’oro a Venezia, 79 anni, 120 lavori di teatro, 100 opere… di Rodolfo di Giammarco (Che teatro fa, 08 agosto)
Tregedia al Cimitero militare germanico (Viaggi teatrali estivi 6 / Passo della Futa) di Massimo Marino (Controscene, 08 agosto)
Un lirico debutto per Teatro Sotterraneo. L’intervista di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 08 agosto)
West, o la morte dell’immagine secondo Fanny & Alexander di Giulia Tirelli (Il Tamburo di Kattrin, 08 agosto)
Canti del guardare lontano: con Giuliano Scabia per i boschi dell’Appennino bolognese e in quelli dell’anima di Massimo Marino (Controscene, 09 agosto)
Open Sea ^Questions^: Tindaro Granata di Carlotta Tringali (Abracadamat, 10 agosto)
“La fabbrica dei preti” di Giuliana Musso. La dimensione umana dei sacerdoti di Filomena Spolar (NonSoloCinema, 10 agosto)
Open Sea ^Questions^: Anagoor di Carlotta Tringali (Abracadamat, 11 agosto)
L’Italietta di Scena Verticale di Emilio Nigro (Il Tamburo di Kattrin, 14 agosto)
“Ciro in Babilonia”, il trionfo di Ciro e del Rossini Opera Festival di Antonio Castaldo (Corriere dello Spettacolo, 17 agosto)
Edimburgo: in scena Firenze con Francesca Selva, e il sogno di un Fringe fiorentino di Gherardo Vitali Rosati (Gherardovitalirosati.it, 17 agosto)
Il New York City Ballet torna al Ravello Festival di Maria Rosaria Carifano (NonSoloCinema, 19 agosto)
Open Sea ^Questions^: Babilonia Teatri di Carlotta Tringali (Abracadamat, 20 agosto)
La Rossiniland di Teatro Sotterraneo per il Signor Bruschino di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 21 agosto)
Castel dei Mondi 2012: punto fermo in una scena teatrale che chiude di Paola Teresa Grassi (Krapp’s Last Post, 24 agosto)
Edimburgo / Festival Fringe, Traverse Theatre… di Rodolfo di Giammarco (Che teatro fa, 27 agosto)
Il gran teatro tra i monti di Archivio Zeta di Massimo Marino (Doppiozero, 27 agosto)
Il teatro per la Gioia della regina di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 27 agosto)
Il Rodaggio matrimoniale di Tennessee Williams secondo Jurij Ferrini di Luana Poli (Teatro e Critica, 28 agosto)
Il Dance Base di Edimburgo di Rodolfo di Giammarco (Che teatro fa, 30 agosto)
Cechov secondo Rustioni. Primo studio da Castel dei Mondi di Paola Teresa Grassi (Krapp’s Last Post, 31 agosto)

 

La rassegna stampa web de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti

Cartoline da Ipercorpo 2012 – atto 3

Della gravità: la vita tra il peso e le mani

An afternoon love – foto di Annalisa Patuelli

Ci vogliono mani dello stesso marmo, per trasportare due lastre e penetrare una città. Cinque uomini e le braccia tese, con un viso neutro senza espressione, attraversano con un’opera le strade dove operano i cittadini ignari, declamano in silenzio il peso connaturato all’uomo in viaggio, all’uomo che semplicemente vive. Una staffetta senza clamori, senza fiaccole o notizie di guerra, ha più a che vedere con la sottile esistenza clandestina di una bottiglia che galleggia le acque dei tempi e degli spazi interminati, compitando in sé l’eredità imprevista di un messaggio minuto. Ci vuole serietà per trasportare questo peso, dieci chilogrammi per marmo, uno spazio per le mani che non basta a non sentirlo scivolare, ma bisogna tenerlo, bisogna farsi coscienza di un trasporto che siamo noi attraverso il mondo. In queste lastre e nel puntiglio dell’uso c’è l’opera di Italo Zuffi, artista imolese che ha assoldato i cinque schierati in un lento cammino della gravità, fino a raggiungere l’Ex-Deposito ATR di Forlì e lasciare l’opera nell’operoso capannone in cui si anima un festival come Ipercorpo, in cui vibra l’energia – riunita in convegno – del lavoro culturale.

Ci vogliono mani sapienti capaci di plasmare e sgrossare, tenersi e lasciar andare, perché sia dolce condurre ciò che sfugge e si trasforma, trasformando anche noi nella fatica di inventare di continuo un nuovo senso di relazione. Ci vuole coraggio e saggezza, perché ci si possa permettere la vertigine di una storia d’amore. Con le stesse mani un giocatore di basket accarezza e tiene a sé la palla che ama, ogni movimento lo fa sudare ma conquista il suo governo e si rinnova; attraversa il silenzio An afternoon love di Pathosformel, misura la sala di rimbalzi e passi interrotti per redimerli e assecondarli insieme, convogliare l’energia per la missione umana di abitare legami con serietà e passione. Calibrare il peso delle mani, con la leggerezza di una palla che rimbalza. E che si afferra, per il tempo che basta a doverla di nuovo riconquistare.

Simone Nebbia

Dal lavoro nei campi all’Articolo 1

Le mondine di Porporana – foto di Annalisa Patuelli

Cantano del lavoro nei campi, di quando stavano con i piedi scalzi in mezzo al fango per otto ore al giorno e per pranzo e cena mangiavano riso e fagioli, fagioli e riso; giornate che si concludevano alle 10 di sera rigorosamente a letto, neanche fossero in prigione.
Le mondine di Porporana hanno gli occhi lucidi, fieri e pieni di orgoglio, di chi ha vissuto molto e vuole raccontare la propria fatica, affinché il passato non si perda. Le otto donne col cappello di paglia legato al collo riempiono l’Ex-Deposito ATR di Forlì con le loro melodie, dedicate al lavoro agricolo e al tempo passato in risaia; tutti si fermano ad ascoltarle, in devoto silenzio, come volessero trattenere ogni loro sillaba, in un religioso rispetto verso chi ha lottato per i propri diritti, scioperando e rischiando, passando un’intera vita con la schiena piegata sulle risaie e i piedi gonfi.

Dopo aver intonato diversi canti le donne si fermano, tentando di guardare negli occhi, uno per uno, gli spettatori: ci si commuove ed entusiasma a vicenda, imbattendosi in sguardi così intensi da riuscire a comunicare senza bisogno di parole o di spiegazioni ulteriori. Le mondine ringraziano il pubblico definendolo «fantastico, perché composto da giovani in ascolto, interessati a quelle loro storie legate a un mondo che non c’è più». Storie di ieri che si riflettono però in una quotidianità, creando una forte empatia quando le mondine intonano il canto sulle morti bianche o sull’emigrazione verso le Americhe: cinquant’anni fa, come oggi. E uno dei versi che più rimane impresso nella memoria canta di una «libertà» che «può nascere solo dall’unità». Oggi, come ieri.
Dopo un’intera giornata passata a una tavola rotonda, dove il lavoro artistico cercava di definire se stesso in quanto tale, il Festival che quest’anno Città di Ebla ha dedicato all’Articolo 1 ha trovato nelle Mondine venute da Porporana e nella loro dignità tutto il suo motivo di esistere.

Carlotta Tringali

 Questo contenuto fa parte di Situazione Critica in collaborazione con Teatro e Critica

Cartoline da Ipercorpo 2012 – atto 2

Nella cenere: l’invasione sottile della memoria

foto di Annalisa Patuelli

Ritornano nella seconda giornata del Festival Ipercorpo 2012 dei residui, delle tracce di intonaco disseminate negli spazi dell’Ex-Deposito ATR di Forlì. Sulle pareti, sul soffitto che cede, sul pavimento, ma anche all’interno delle performance: un’invasione sottile e silenziosa che si insinua distrattamente nello sguardo di chi attraversa questi luoghi parlanti e malinconici, che raccontano involontariamente il loro vissuto. Le scorie a volte riescono a narrare più della carne vivida, sono dei lasciti difficili da eliminare. C’è chi tenta di liberarsi di questi residui come succede nell’installazione Il mio curatore è il mio dottore del gruppo Mandra: dietro una stanza – creata con dei separé e internamente illuminata – alcune figure spazzano il pavimento, ammucchiando polvere e saggina appena fuori dai confini di questo cubo; una pulizia che potrebbe continuare all’infinito, a graffiare il cemento alla base che creerà continuamente pulviscolo. E poi, dove finiscono le scorie? Sono state spostate lì vicino, poco più oltre, impossibili da non notare, come impossibili sono state da eliminare, diventando anzi protagoniste in questo caso di un’installazione che altrimenti non avrebbe niente da raccontare.

E delle scorie non riesce a liberarsi neanche Ivan Fantini che nel suo spettacolo Narrare l’agnizione è bloccato con i piedi sotterrati nella cenere. A tratti tenta di liberarsene, ritraendo le gambe ma poi inesorabilmente vi ritorna, immergendo di nuovo i suoi arti nel cumulo di polvere grigia, esplicativo di una sterilità e un malessere da cui non potrà rinascere la vita, la sua felicità. Impossibile liberarsi dai residui, di ciò che è stato. Le tracce sono indelebili.

Carlotta Tringali

Dalla cenere: il seme di Darwin e l’estinzione delle arti

foto di Annalisa Patuelli

Se invece che dell’origine e dell’evoluzione della specie si fosse occupato di registrare le parabole delle esperienze artistiche e l’estinzione dei luoghi dell’arte, cosa avrebbe pensato Charles Darwin di questa ennesima decadenza? Torna in mente il Darwin del Teatro Sotterraneo, rivisto ne L’origine della specie il secondo giorno di Ipercorpo 2012, la sua maschera accigliata che scruta il mutamento del pensiero dopo di lui e insieme gli spettatori ignari del divenire e divertiti dall’esuberanza del gruppo fiorentino. Sotto i suoi occhi si va trasformando l’umanità attraverso l’estinzione della necessità artistica, si va perdendo il gusto e si arena la capacità di discernimento, la crescita degli individui che dovranno sviluppare i semi di una civiltà finita in secca.

Ma questo luogo ha accettato la sfida. Ipercorpo segue i passaggi di stato di questa comunità e se ne fa responsabile, penetra un capannone abbandonato e lo ravviva col gesto artistico, come fa l’acqua che irrora una pianta rinsecchita. Una pianta. Alla fine de L’origine della specie un uomo – l’ultimo – lascia un seme sotto la terra e azzera il timer della vita. Aspetta in silenzio, a braccia conserte che il timer riparta. E con esso che nasca qualcosa. Da quella terra Ivan Fantini comincia a Narrare l’agnizione, con lo stelo eretto della sua invettiva morale difende la Natura diventando egli stesso un suo prodotto, contro la falsità della contraffazione, contro il tradimento della missione umana. Mani dietro la schiena, la sua voce irrompe lenta e misurata per denunciare la manipolazione della materia senza amore per la creazione. È quello il momento in cui si tradisce la Natura e non arte, si genera, ma imitazione, falsità. Poi qualcuno ha detto che era cenere. E magari è vero. Così come la sua invettiva prende altre strade fumose e poco incisive. Ma una sensazione di nascita anche oggi ha colto questo vecchio deposito, anche oggi l’arte s’è impossessata della dimenticanza e ne ha fatto memoria, dalle ceneri di una civiltà.

Simone Nebbia

Questo contenuto fa parte di Situazione Critica in collaborazione con Teatro e Critica

Cartoline da Ipercorpo 2012

Dal silenzio al suono puro: l’arte produce lavoro

foto di Annalisa Patuelli

L’intonaco ai muri è sgranato, ma la struttura regge ancora bene. Questo pensiero attraversa l’ingresso nell’Ex-Deposito ATR di Forlì dove per il secondo anno consecutivo l’arte performativa incontra locali dismessi dalla contemporaneità, perché sia proprio l’arte a renderli di nuovo contemporanei. Ipercorpo nasce così, con l’obiettivo di far parlare ancora quel che sembra muto. E proprio il suono, allora, schiude il capannone dei pullman all’ascolto collettivo, in questo festival che di lavoro vuole parlare, firmandosi Articolo 1. Anagoor presenta Con la virtù come guida e la fortuna per compagna, uno degli studi che hanno portato all’ultimo Fortuny; due voci intersecano le loro melodie evocative, due donne con in mano uno spartito seguono il movimento dei corpi in scena costruendo loro un tessuto avvolgente, usando la propria variazione vocale come strumento. Fuocofatuo (Mirto Baliani e Marco Parollo) con Suite A porta in scena Una collezione organizzata di oggetti, prima tappa di un concerto scenico senza musicisti, la cui melodia nasce dall’amplificazione roboante di strumenti che producono suono tramite l’energia emessa dal calore.

Se Anagoor – e quindi un teatro che si articola attraverso una modulazione corporea – sceglie la musica a far da contraltare a un’azione scenica, lasciando cioè che il sonoro si sviluppi entro un nucleo concettuale assorbito da uno spazio concreto o che almeno sia il bozzolo cellulare a fargli da abito, Fuocofatuo percorre la strada dell’azione che non nasce nella o con la musica ma è la musica stessa: l’argento dei potentissimi microfoni si china verso gli strumenti (bollitori, pentole, utensili da cucina) muti senza gli elementi naturali fuoco e acqua che, interagendo l’uno con l’altra, compiono lo sforzo energetico di produrre suono. E dunque per noi percezione, arte, maturazione civile. La tecnica interviene dunque sull’elemento naturale, ma senza l’azione dell’uomo, che in scena appronta ogni cosa, non si produrrebbe nulla, dunque nessuna arte da percepire, nessuna maturazione da accogliere. L’uomo officiante si fa portatore di energia che innesca una trasformazione. In un deposito di vecchi pullman che non camminano più, torna l’arte e dal silenzio al suono puro, fa parlare di lavoro.

Simone Nebbia

foto di Annalisa Patuelli

Un muro di luce nell’Ex-Deposito ATR

Colpisce per la sua luminosità non convenzionale l’interno dell’Ex-Deposito ATR Savonarola di Forlì, utilizzato per il secondo anno consecutivo dal Festival Ipercorpo. Luce bianca per definire alcuni degli spazi – su cui ci eravamo soffermati a lungo l’anno scorso (leggi approfondimento) – che diventano contenitori di performance, installazioni e sonorizzazioni, progetti e processi artistici che sembrano quest’anno quasi rimandare a una collezione di immagini. Un aspetto quest’ultimo che ben consuona con la collaborazione che Città di Ebla ha messo in piedi assieme al curatore d’arte Davide Ferri, con cui si tenta in questi giorni di ragionare sulla Collezione Verzocchi che riunisce opere di importanti artisti del dopoguerra attorno al tema del lavoro.
I quadri che si portano a casa dopo la prima serata trascorsa al Festival sono di diverso tipo, da scovare non solo all’interno degli spettacoli, ma anche nell’ambientazione stessa. Ed ecco allora che salta subito all’occhio ciò che Stabile 5, un collettivo di giovani architetti, ha realizzato per il Progetto spazio bar. Pensato sia per la sosta che per l’incontro e il dialogo davanti a un bicchiere di vino, l’installazione-living room si compone di grandi cisterne bianche illuminate dall’interno che diventano tavoli o vanno a comporre un muro di luce che evoca convivialità.

Ma l’affastellarsi di quadri procede nell’arco della serata soprattutto con i due spettacoli di Fuocofatuo e Anagoor. Nel primo caso, nonostante si tratti di una sonorizzazione, Suite A – Una collezione organizzata di oggetti regala ben tre livelli di immagini che si sovrappongono e si svelano a poco a poco, andando a sostituirsi nel gioco di completamento percettivo richiesto sin da subito. Se a un primo sguardo la scena sembra abitata da macchinari che rimandano a uno studio chimico dove si preparano pozioni (tali scherzi può fare la fantasia!), una volta accesasi la luce si intravedono ben tre ambientazioni differenti, dei dipinti – o meglio degli affreschi – composti in primo luogo da teiere e da valigie in secondo piano, sullo sfondo invece si scorgono credenze di bottiglie e pentolame vario.
Ma una delle apparizioni che più rimane fissa nella memoria è quella regalataci dalla figura imponente di Anna Bragagnolo che, nella performance di Anagoor Con la virtù come guida e la fortuna per compagna, incarna una statua vivente, un’icona interamente dorata che rapisce lo sguardo emergendo da un’ambientazione oscura e fumosa.

Carlotta Tringali

Questo contenuto fa parte di Situazione Critica in collaborazione con Teatro e Critica

Rassegna stampa festival #2 – luglio 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Festival dei Due Mondi / Spoleto55
29 giugno > 15 luglio, Spoleto

Nostalgia parigina per Baryshnikov. Un fuoriclasse anche da attore di Silvia Poletti (Myword, 02 luglio)
Si chiude il primo intenso week end del Festival dei Due Mondi di Claudia Quaglieri (Recensito, 02 luglio)
Il giro di vite al Festival di Spoleto di Giuseppe Pennisi (Artribune, 3 luglio)
Una Lulu unica. Ma già vista di Renato Palazzi (Myword, 10 luglio)
Recensioni d’estate di Anna Bandettini (Post teatro, 10 luglio)
In cerca d’autore. Il regista c’è già: Luca Ronconi di Renato Palazzi (Myword, 11 luglio)
Spoleto danza: Europa batte Usa 1-0 di Silvia Poletti (Myword, 12 luglio)
Spoleto Danza 2012, chiusura in crescendo di Silvia Poletti (Myword, 17 luglio)

Inequilibrio Festival 2012
29 giugno > 08 luglio, Castiglioncello

Castiglioncello 2012: Inequlibrio è l’orizzonte mobile del teatro di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 27 giugno)
Dietro le foglie tra i rami, il teatro a Castiglioncello di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 30 giugno)
Il tempo perso e il tempo guadagnato: secondo giorno di Inequilibrio di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 01 luglio)
Sono Bambini che ballano Qua e il loro gioco è un mondo che sta altrove da noi di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 02 luglio)
Quei piccoli segreti di Virgilio Sieni di Renato Palazzi (Myword, 03 luglio)
Reality Inequilibrio di Massimo Marino (Doppiozero, 04 luglio)
L’Ombra e la voce: il Wozzeck di Claudio Morganti di Attilio Scarpellini (Teatro e Critica, 05 luglio)
Ombre e colori da Inequilibrio 2012 – fotogallery di Marianna Masselli (Teatro e Critica, 05 luglio)
A Inequilibrio arriva Ercole, eroe nazionale di Teatro dell’Elce alle prese coi debiti di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 05 luglio)
La vita per la danza di due Fumatrici di pecore, la gioia e il dolore portati in scena con la poesia di Abbondanza e Bertoni di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 05 luglio)
Le fumatrici di pecore. Abbondanza/Bertoni intensamente oltre i limiti di Azzurra D’Agostino (Krapp’s Last Post, 06 luglio)
La navetta del critico: primo weekend a Inequilibrio di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 06 luglio)
L’agiografia irriverente de Gli Omini di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 07 luglio)
Il site specific indaga la realtà artistica per contribuire alla nuova scena tra teatro e danza. Inequilibrio 2012 di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 09 luglio)
AD2012. Il (nostro) tempo per inQuanto Teatro di Marco Menini (Krapp’s Last Post, 10 luglio)
Inequilibrio 2012. Racconti a più voci dalla pineta di Castello Pasquini di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 10 luglio)
Inequilibrio sulla realtà di Maria Francesca Sacco (Paneacqua, 10 luglio)
Che cosa sono le nuvole? Nerval Teatro tra diversità e mistero di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 10 luglio)
La bellezza dei corpi comuni: videointervista a Virgilio Sieni di Massimo Marino (Controscene, 10 luglio)
Balkan Burger. L’epopea klezmer di Stefano Massini di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 12 luglio)
In cerca di nuovi linguaggi per un teatro che sappia guardare alle nuove generazioni: Matteo Fantoni di Teatro Insonne e InQuanto teatro di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 14 luglio)
Altri modi di fare (e pensare) teatro. A Inequilibrio 2012 di Roberta Ferraresi (Il Tamburo di Kattrin, 14 luglio)
Petitoblok: Punta Corsara dalla farsa alla farsa di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 18 luglio)
Petito e Blok uniscono la farsa napoletana e il teatro simbolista russo. I Punta Corsara vestono le maschere di Pulcinella e Sciosciamocca di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 20 luglio)
Nel “Gelo” di quelle stanze si consuma una vita destinata al fallimento. Originale versione di Reneta Palminiello del dramma di Cechov di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 20 luglio)
Siamo sicuri di essere reali? di Katia Ippaso (Le storie di Katia, 31 luglio)
Il teatro di Lupinelli oltrepassa ogni barriera e si innalza a capire “Che cosa sono le nuvole” di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 03 agosto)
*Plek-. Questa non è una (s)piegazione di Matteo Antonaci (Teatro e Critica, 05 agosto)
La grammatica bambina della felicità
. Il ballo del qua di Abbondanza-Bertoni al festival Inequilibrio di Anna Maria Monteverdi (Ateatro, 05 agosto)
A Castiglioncello: oasi libera per un teatro che si racconta di Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 14 agosto)
Baby Contemporary Dance di Fabiana Campanella (Drammaturgia, 31 agosto)

 

Santarcangelo 12 – Festival internazionale del teatro in piazza
13 > 22 luglio, Santarcangelo di Romagna

Osservatorio critico: gli sguardi sul festival a cura di Altre Velocità
Link a tutti i contenuti sul sito di Altre Velocità

Santarcangelo. 12: aria pubblica di Massimo Marino (Controscene, 13 luglio)
Piazze plurali | Tweet_intervista a Silvia Bottiroli di Simona Polvani (Simonapolvani, 13 luglio)
Il futuro del teatro: videointervista a Silvia Bottiroli, direttrice del Festival di Santarcangelo
di Massimo Marino (Controscene, 14 luglio)
La realtà che si fa scena. Prime impressioni da Santarcangelo di Bruno Bianchini (Krapp’s Last Post, 14 luglio)
Santarcangelo, il festival si fa in tre di Anna Bandettini (Post teatro, 14 luglio)
Santarcangelo 2012: al via il festival dove il teatro fa da sponda alle altre arti di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 17 luglio)
Santarcangelo: il fantasma dell’attore di Massimo Marino (Doppiozero, 18 luglio)
Una domenica a Santarcangelo. Un fotoracconto di Massimo Marino (Controscene, 19 luglio)
“Nascita di una Nazione”. L’Accademia degli artefatti in piazza a Santarcangelo di Enrico Sivano (NonSoloCinema, 21 luglio)
Santarcangelo 2012 di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 21 luglio)
Sogni di gente comune: Virgilio Sieni a Santarcangelo di Massimo Marino (Controscene, 22 luglio)
Codice Ivan: What the Hell Is Happiness? di Rossella Porcheddu (Recensito, 22 luglio)
“ADS” di Richard Maxwell. In ciò che credete davvero di Enrico Sivano (NonSoloCinema, 23 luglio)
“ADS” di Richard Maxwell al Festival di Santarcangelo. I credo laici del nuovo millennio di Andrea Massironi (NonSoloCinema, 24 luglio)
Quotidiana e Menoventi: dal linguaggio al dispositivo di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 24 luglio)
Santarcangelo 2012 di Maria Dolores Pesce (Dramma, 25 luglio)
La scelta civica di Santarcangelo.12 di Renzo Francabandera (Paneacqua, 26 luglio)
Un sabato in piazza. Note “in minore” da Santarcangelo 42 di Marcella Scopelliti (Krapp’s Last Post, 27 luglio)
L’educazione sentimentale al contemporaneo di Santarcangelo 2012 di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 27 luglio)
Il Teatro in piazza dove i confini si dilatano e prendono forme diverse. Santarcangelo dei Teatri edizione 12 di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 31 luglio)
Santarcangelo 2012 tra giovani critici e coinvolgimento di piazza di Maddalena Peluso (Il Tamburo di Kattrin, 08 agosto)
Un teatro attraversato da visioni: il Théâtre du Soleil a Santarcangelo di Anna Maria Monteverdi (Ateatro, 11 agosto)

 

We Folk! Drodesera 2012 – Centrale Fies
20 > 28 luglio, Dro

DreamCatcher è il progetto curato dalla redazione de Il Tamburo di Kattrin con il gruppo WorkOfOthers in occasione di We Folk! Drodesera 2012.
Link a tutti i contenuti sulla piattaforma di DreamCatcher

Drodesera 2012. Centrale Fies e la fluidità delle arti di Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica, 17 luglio)
Peeping Tom. Lo straordinario guardone belga conquista l’Italia di Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 20 luglio)
Morpheus Buyback a Drodesera di Giovanni Perypezye (Studio28.tv, 24 luglio)
Nuove resistenze e appartenenze in divenire. Appunti da Drodesera 32 di Simona Cappellini (Krapp’s Last Post, 25 luglio)
We Folk! Drodesera di Roberta Ferraresi (Doppiozero, 26 luglio)
Le (in)visibili ribelli di Marta Cuscunà. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne di Simona Cappellini (Krapp’s Last Post, 27 luglio)
La semplicità di Marta Cuscunà di Claudia Gelmi (Il Tamburo di Kattrin, 02 agosto)
La scena contemporanea è una centrale elettrica di Anna Bandettini (Post teatro, 05 agosto)
Un morso sul collo ed è la fine per tutta l’umanità. Fassbinder e Arcuri non salvano l’uomo dal suo destino di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 10 agosto)
Che cosa c’è dietro a We Folk? di Redazione (Il Tamburo di Kattrin, 13 agosto)

 

Kilowatt Festival
20 > 29 luglio, Sansepolcro

BeSpectACTive! Kilowatt compie 10 anni di Roberta Ferraresi (Il Tamburo di Kattrin, 10 luglio)
Kilowatt 2012: riparte il festival degli SpectAttori di Chiara Pirri (Teatro e Critica, 14 luglio)
Kilowatt ne fa 10 con il suo Teatro dei Visionari. A Sansepolcro uno dei festival più creativi della nuova scena italiana di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 17 luglio)
Visioni di teatro a confronto sull’oggi di Laura Novelli (Paneacqua, 23 luglio)
Kilowatt. Le scelte energetiche dei Visionari 2012 di Mario Bianchi (Krapp’s Last Post, 26 luglio)
Instagram da Sansepolcro di Bruna Monaco (Paneacqua, 04 agosto)
“È il pensiero che conta”: fiancheggiatori e visionari a confronto con le compagnie teatrali a Kilowatt Festival di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 08 agosto)

 

VolterraTeatro 2012
23 > 29 luglio, Volterra

“Mercuzio non vuole morire”. Neanche noi. Per Volterra Teatro, la piece con i detenuti esce dal carcere e invade la città di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 19 luglio)
Chiacchiere al prosecco, in viva voce, da Volterra di Mario Bianchi & Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 28 luglio)
Viaggi teatrali d’estate: “Mercuzio non vuole morire”, una fotocronaca di Futura Tittaferrante (Controscene, 30 luglio)
Punzo continua a fare miracoli. Mercuzio non è morto. Tutta Volterra in piazza per salutarlo di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 30 luglio)
“Mercuzio non vuole morire – La vera tragedia in Romeo e Giulietta”. Il viaggio di Mercuzio verso la città ideale di Rossella Menna (Rumor(s)cena, 30 luglio)
Tutta la piazza gridò: Non voglio morire! (Viaggi teatrali d’estate 2 / Volterrateatro) di Massimo Marino (Controscene, 31 luglio)
Mercuzio invade Volterra: liberato l’ultimo dei poeti di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 01 agosto)
Mercuzio non vuole morire di Andrea Pocosgnich (Doppiozero, 01 agosto)
A Volterra si reinventa il mondo di Maria Francesca Sacco (Paneacqua, 01 agosto)
Da Volterra un solo grido: “Mercuzio non vuole morire” e con lui il Teatro e la poesia di Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 04 settembre)
Riflessioni a freddo sull’immortalità di Mercuzio di Mario Bianchi & Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 08 settembre)

 

… miscellanea

Questo silenzio di Andrea Cova (SaltinAria, 01 luglio)
Inteatro 2012: un festival tra due sguardi di Alessia Raccichini & Stefania Zepponi (Krapp’s Last Post, 02 luglio)
La vita è un “Atto unico” che non finisce mai. Perrotta rilegge con successo Flaubert di Roberto Rinaldi (Rumor(s)cena, 03 luglio)
Un’OCA da 50 mila euro per Esterni. E la crisi? di Giovanni Perypezye (Studio28.tv, 03 luglio)
Rimando da “Dialoghi sulla non-scuola” di Redazione (Il Tamburo di Kattrin, 05 luglio)
OperaEstate 2012. La cultura nutre il cambiamento di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 06 luglio)
Lo sguardo del Mittelfest su Praga “magica” di Giambattista Marchetto (Bon vivre, 07 luglio)
Discorso Grigio di Maddalena Giovannelli (Stratagemmi, 08 luglio)
Kibbutz Contemporary Dance Company. Viaggio nella sensualità della danza israeliana di Chiara Alborino (Krapp’s Last Post, 09 luglio)
Menoventi e gli infiniti livelli di finzione di Bruno Bianchini (Krapp’s Last Post, 09 luglio)
La grigia politica secondo Fanny & Alexander di Maria Grazia Gregori (Myword, 09 luglio)
La sperimentazione europea nelle dimore sabaude Teatro a corte 2012 di Chiara Pirri (Teatro e Critica, 09 luglio)
La memoria rubata secondo Vandekeybus di Fabiana Campanella (Drammaturgia, 09 luglio)
Gran Gala “Grand pas Classique”, con Étoiles, Primi Ballerini e Solisti del Ballet de l’Opéra National de Paris di Elisa Uffreduzzi (Drammaturgia, 10 luglio)
La danza ipnotica di Itamar Serussi. Con “Vanda”, rigore e tecnica celebrano la bellezza delle Bolle Nardini di Sivia Aufiero (NonSoloCinema, 10 luglio)
La Commedia umana di Nekrosius di Nicola Arrigoni (Paneacqua, 10 luglio)
Ri-Flessibil-Mente, studio sulla psicoterapia di una persona qualunque. Fringe Festival Roma di Carmen Albanese (SaltinAria, 10 luglio)
Sciarroni in residenza con FOLK-S di Carlotta Tringali (Abracadamat, 11 luglio)
Apocalisse digitale a Eclettica di Andrea Pocosgnich (Doppiozero, 11 luglio)
Cedar Lake Contemporary Ballet di Elisa Uffreduzzi (Drammaturgia, 11 luglio)
The Suit. Salire sul palco con Peter Brook di Franco Cappuccio (Krapp’s Last Post, 11 luglio)
Johnson, nelle stanze del presidente di Andrea Cova (SaltinAria, 11 luglio)
Qui e Ora, ultimi sguardi dalle Esperidi di Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 13 luglio)
I sei personaggi di Ronconi e dell’Accademia di Rodolfo di Giammarco (Che teatro fa, 15 luglio)
Negli abissi dell’identità con Copi a Teatri di Vita di Massimo Marino (Controscene, 15 luglio)
Itamar Serussi. La danza israeliana in Bolle di Rita Borga (Krapp’s Last Post, 16 luglio)
Roma Fringe Festival: il grado zero del teatro e il meglio dell’Off di Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica, 16 luglio)
Il teatro a corte – a puntate di Maria Dolores Pesce (Dramma, 16 luglio)
Vie scena contemporanea festival parte 2 di Damiano Pignedoli (Dramma, 16 luglio)
Teatro a Corte di Renzo Francabandera (Paneacqua, 17 luglio)
Discorso grigio: il volto del potere secondo Fanny & Alexander di Renzo Francabandera (Krapp’s Last Post, 18 luglio)
Focus Sicilia: La Demetra di Giovanna Velardi tribale e moderna di Filippa Ilardo (Teatro e Critica, 19 luglio)
Nell’Anticamera di Gruppo Nanou. Spunti di visione di Giulia Tonucci (Digicult, 19 luglio)
Dalla fine all’eterno: la sfida del Teatro Civile Festival 2012 di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 20 luglio)
Festival Eclettica e Sei gradi di Anna Mazzoni (Persinsala, 20 luglio)
Imprevedibili tribolazioni sceniche di Andrea Ciommiento (Paneacqua, 23 luglio)
La ragazza con le stampelle, Claire Cunningham a Teatro a Corte 12 di Marcella Scopelliti (Krapp’s Last Post, 24 luglio)
Dall’Afghanistan ad Ostiense, il viaggio iniziatico di Enaiatollah Akbari di Laura Landolfi (Myword, 24 luglio)
“La dodicesima notte o quel che volete” di Valentina Rosati di Chiara Giacobelli (NonSoloCinema, 24 luglio)
Los Santos Inocentes di Daniela Palmieri (Stratagemmi, 24 luglio)
Avignone / The four seasons restaurant di Rodolfo di Giammarco (Che teatro fa, 25 luglio)
Mater strangosciàs di Nicola Arrigoni (Paneacqua, 25 luglio)
Festival WAM: gioie e dolori. E Mimmo Paladino lì attorno di Michele Paperella (Artribune, 26 luglio)
Avignone off, 130.000 flyers, 1161 spettacoli… di Rodolfo di Giammarco (Che teatro fa, 26 luglio)
Palla al centro di Mario Bianchi (Eolo ragazzi, 26 luglio)
Seigradi: la favola ecologica dei Santasangre illumina il festival romano delle periferie di Francesco Paolo Del Re (Krapp’s Last Post, 26 luglio)
Ormai tutto è “Robe dell’altro mondo”. Carrozzeria Orfeo lavora sulle nostre paure: gli Alieni non ci salveranno di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 27 luglio)
La Famiglia Seghizzi in scena con “Romeo e Giulietta”. Da 100 anni sulla scena, generazioni d’attori di Tommaso Chimenti (Corriere Nazionale, 27 luglio)
Attraverso il furore di Nicola Arrigoni (Paneacqua, 29 luglio)
Uno sguardo dal Teatro Civile di Monte Sant’Angelo di Simone Nebbia (Teatro e Critica, 30 luglio)

 

La rassegna stampa web de Il Tamburo di Kattrin è curata da Elena Conti