b.motion 2014

Color Teatri @polis

Esplorando B.Motion Teatro > Color Teatri – Ailuros @polis

Un tentativo di attraversare gli spettacoli di B.Motion Teatro 2014: una rete di questioni, temi, rimandi e pensieri intorno ai lavori in programma al festival. Con la collaborazione di artisti, ospiti, operatori e spettatori.

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[cosa succede in scena in un tweet di 140 caratteri]

citazione
[una frase tratta dallo spettacolo]

«Conoscete le regole? Tre, due, uno, via!»

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[una canzone dallo spettacolo]

[youtube width=”400″ height=”343″]https://www.youtube.com/watch?v=YgSPaXgAdzE[/youtube]

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[spunti per approfondire lo spettacolo, il lavoro del gruppo, il percorso degli artisti]

A B.Motion 2013 gli Ailuros hanno presentato lo spettacolo I am the passenger.
Leggi l’approfondimento

 

 

Fratelli Dalla Via “Mio figlio era come un padre per me”

Esplorando B.Motion Teatro > Fratelli Dalla Via Mio figlio era come un padre per me

Un tentativo di attraversare gli spettacoli di B.Motion Teatro 2014: una rete di questioni, temi, rimandi e pensieri intorno ai lavori in programma al festival. Con la collaborazione di artisti, ospiti, operatori e spettatori.

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citazione
[una frase tratta dallo spettacolo]

“La prima generazione ha lavorato.
La seconda ha lavorato e risparmiato.
La terza ha lavorato, risparmiato e sfondato… poi siamo arrivati noi.”

“Il miracolo del nordest è la fotocopia sbiadita del sogno americano.”

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[una canzone dallo spettacolo]

[youtube]http://youtu.be/1bLOef7m4-k[/youtube]

consigli
[a partire da alcune suggestioni tratte dallo spettacolo]

GHOST
I am thy father’s spirit,
doomed for a certain term to walk the night,
and for the day confined to fast in fires,
till the foul crimes done in my days of nature
are burnt and purged away.
[Hamlet, W. Shakespeare]

 

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[spunti per approfondire lo spettacolo, il lavoro del gruppo, il percorso degli artisti]

Mio figlio era come un padre per me è stato il lavoro vincitore del Premio Scenario 2013. Il Tamburo ha seguito il percorso di creazione e sviluppo dello spettacolo nelle diverse tappe di selezione del Premio. Vi proponiamo la lettura di alcuni articoli e interviste a Marta e Diego Dalla Via per approfondire le tematiche trattate nello spettacolo e le modalità di lavoro della compagnia.

Personaggi, stereotipi e linguaggi: in dialogo con i Fratelli Dalla Via
Scenario 2013: canti e preghiere della nuova Generazione
Intervista alla Generazione Scenario 2013
Souvenir#1 dal Premio Scenario 2013

Una domanda a…

Per il progetto B.Stage 2014 chiediamo agli artisti, ai professionisti e operatori giunti a Bassano come spettatori di B.Motion Teatro, di svelarci qual è lo spettacolo che ha “segnato” la loro vita. Giorno dopo giorno annotiamo in questa pagina le loro risposte!

Daniele Timpano (attore/autore)
Dopo aver visto alcuni spettacoli di Carmelo Bene (come Pinocchio oppure Figlia di Iorio), Mimmo Cuticchio e Leo De Berardinis ho pensato: il teatro è una cosa bella, potrebbe essere bello anche farlo!

Roberta Ferraresi (Il Tamburo di Kattrin)
Caligola di Roberto Latini, quando avevo 18 anni, perché ho capito cosa poteva fare il teatro e che ci volevo lavorare.

Luca Scotton (Babilonia Teatri)
Il pomodoraro di Dino Coltro visto nel 2006 a Nogara, in provincia di Verona, perché è stato il primo spettacolo in cui ho fatto lo spettacolo.

Elena Lamberti (operatrice)
Il Principe Costante per la regia di Pier’Alli al Teatro Fabbricone di Prato nel 2002. Mi sono laureata in Storia dell’Arte con una tesi su uno scenografo del 1700 e vedere alcune delle impostazioni studiate trasposte in scena – in un altro contesto rispetto al teatro all’italiana – è stata un’altra visione!

99.1.25.15.20.451Carlo Mangolini (direttore B.Motion Teatro)
Lo spettacolo Giulio Cesare di Socìetas Raffaello Sanzio visto nel 1997 al Fabbricone di Prato durante il corso dell’ETI; questo lavoro mi ha aperto delle possibilità altre sul teatro e sulla modalità di reinterpretare i classici.

 

Rosa Scapin (direttrice OperaEstate Festival Veneto)
Ogni spettacolo cambia la vita, anche quelli che stiamo vedendo in questi giorni. Dovendo scegliere come spettatrice dico: Salvo Randone in Pane altrui di Turgenev, La Bottega del Caffè di Fassbinder fatto dal Teatro dell’Elfo nel 1991 e Descrizione di una battaglia di Giorgio Barberio Corsetti.

Ilaria Dalle Donne (attrice)
Mi interessa la tenacia del fare, chi segue una direzione, una linea, chi possiede una sincerità dell’essere. Penso al lavoro di artisti come Pippo Delbono, Emma Dante, Rodrigo Garcia, Fura dels Baus, Giorgia Nardin. Gli spettacoli che mi vengono in mente in questo momento sono Tre pezzi facili degli Artefatti e Cuore di Silvia Costa, anche per la curiosità che sto sviluppando per il teatro ragazzi.

TWIN ROOMS TWIN ROOMS_2

Alessandro Pezzali (Teatro Magro)
Twin rooms dei Motus per le potenzialità della scena, l’idea di contemporaneo –  essere nei luoghi prima che le cose accadano -, la moda, il pop, la musica del presente. Dei Motus amo la non stanzialità che diventa anche un modo per stare in scena e fare teatro.

Fabrizio Arcuri (regista*special guest via Facebook)
Ce ne sono due e non e’ possibile considerarli separatamente. Hamletmaschine degli allora Magazzini Criminali e Gilgamesh della Raffaello Sanzio. Sono i due lavori che a sedici anni mi hanno fatto decidere che quello era il mio lavoro…

Rossella Tansini (operatrice)
La classe morta di Kantor, visto a Milano al Teatro dell’Arte. Erano gli anni Ottanta.

[youtube width=”200″ height=”162″]https://www.youtube.com/watch?v=-p870MeyJuw[/youtube]

rubon177-0c66dRenato Palazzi (critico, Il Sole 24 Ore / Delteatro)
Potrei rispondere che tutti gli spettacoli cambiano la vita.
Da un certo punto di vista, ci sono degli spettacoli che mi hanno cambiato, non la vita – altrimenti anch’io parlerei di Kantor –, ma il modo di percepire un grande problema: sono quelli di Ariane Mnouchkine, soprattutto gli ultimi, dal Le Dernier Caravansérail all’ultimo che si è visto in Italia, realizzato da un gruppo afgano affiliato al Théâtre du Soleil. Sono lavori che trattano i temi dell’immigrazione, della fuga dal proprio Paese, del sottrarsi a condizioni totalitarie. Questi hanno profondamente cambiato la mia visione di tali problemi.

libro_patronigriffiRoberto Rinaldi (critico, Rumor(s)cena)
Lo spettacolo Gli amanti dei miei amanti sono i miei amanti, visto al Teatro Duse di Bologna a metà degli anni ’80, mi ha affascinato per la capacità del regista e drammaturgo Giuseppe Patroni Griffi di raccontare una storia quotidiana in maniera seducente. Il libro più bello di Patroni Griffi invece è La morte della bellezza. Vederlo trasposto in teatro sarebbe uno dei sogni della mia vita.

LI 1Lorenzo Parolin (giornalista, Il Giornale di Vicenza)
È stata la prima volta che ho utilizzato la parola “capolavoro”: L.I. ⁄ Lingua Imperii (leggi l’intervista) di Anagoor.
Come spettacolo musicale, invece, è stato la prima esecuzione in Italia del pianista newyorkese di origine cingalese: Vijay Iyer. Ha studiato fisica ad Harvard e ottenuto un dottorato sulla fisica delle onde sonore a Stanford ma poi ha deciso di dedicarsi alla musica. È stata una cosa strepitosa: come se avesse messo in musica l’universo.

Silvia Mei (studiosa e critica)
Big in Bombay di Costanza Macras

[youtube width=”200″ height=”162″]https://www.youtube.com/watch?v=HwMvXuSZ5Mw[/youtube]

bergonzoniEnrico Bettinello (direttore Teatro Fondamenta Nuove di Venezia)
Nessuno. Però devo dire che Le balene restino sedute di Alessandro Bergonzoni, visto a 18 o 20 anni, mi ha fatto capire che il lavoro con le parole non era un semplice gioco, ma poteva anche essere inquadrato in una forma, avere una grande forza politica e non solo essere un divertissement.

Alessia Zanchetta (Responsabile Comunicazione Operaestate Festival)
Uno spettacolo di Batsheva. Mi ricordo che guardandolo mi sono detta: ecco un mondo nuovo a cui non avevo ancora avuto accesso.

Retro_scena B.Motion 2014

Ultimi S_Kattrin
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26_08/CSC Garage Nardini

26_08/CSC Garage Nardini

28_08/Laboratorio B.Stage

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28/29 agosto 2014

27 agosto 2014

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26 agosto 2014

Intorno a B.Motion: i protagonisti del festival

A B.Motion teatro 2014 sono diversi gli artisti che il Tamburo di Kattrin ha già incontrato: di alcuni abbiamo seguito le tracce dei nuovi lavori, altri li abbiamo conosciuti durante percorsi precedenti. Accogliendo la proposta della webzine Teatro e Critica di far rivivere i propri archivi con #BackToThePast vi proponiamo in questa sede degli articoli di approfondimento e alcune interviste per conoscere meglio gli spettacoli e i protagonisti del festival bassanese.

virgilio brucia AFFRESCHI

Anagoor
Intervista in progress. Verso “Virgilio brucia”

Un’intervista a puntate che si concentra sull’ultimo lavoro della compagnia veneta

Alice disambientata_foto di Davide ProvoloIlaria Dalle Donne
L’Alice di Ilaria Dalle Donne: una figura in movimento

Un incontro avvenuto a Teatro Fondamenta Nuove di Venezia per la presentazione di Alice disambientata: il racconto della ricerca artistica e della residenza

Fratelli_dalla_via3Fratelli Dalla Via
Personaggi, stereotipi e linguaggi: in dialogo con i Fratelli Dalla Via

Un dialogo con Diego e Marta Dalla Via in occasione dei 20 minuti dello spettacolo Mio figlio era come un padre per me, vincitore del Premio Scenario 2013

color_teatriColor Teatri
Appuntidiunfestival: Ailuros e Color Teatri

Durante B.Motion 2013 abbiamo incontrato Color Teatri impegnato nello spettacolo I am the passenger: ecco alcuni appunti

W (prova di resistenza)_piccolaBeatrice Baruffini
Intervista alla Generazione Scenario

Segnalata al Premio Scenario 2013 con lo spettacolo W (prova di resistenza), abbiamo incontrato Beatrice Baruffini lo scorso anno a B.Motion 2013 insieme agli altri artisti della Generazione Scenario.

ALDO MORTO Moro ha anche quattro costole rotte Foto di Claudia Papini leggeraDaniele Timpano
Aldo Morto: un’intervistaUn incontro con Daniele Timpano per indagare su un fare teatro che viaggia sul filo del rasoio tra critica e ironia
 deflorianDaria Deflorian e Antonio Tagliarini
Riavvolgendo Pina Bausch

Uno spettacolo in cui il pubblico ascolta la famosa pièce della Bausch Café Müller raccontata in scena da Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, seduti davanti al loro piccolo schermo del computer a vederne il video.

b.motion_2013La rassegna stampa di
B.Motion 2013_ Operaestate Festival Veneto